Tasse e contributi per Periti Commerciali

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Sei un Perito Commerciale, hai appena aperto Partita Iva e vuoi sapere a quali adempimenti fiscali andrai incontro? Leggi questo articolo su tasse e contributi per Periti Commerciali e sicuramente ne saprai di più!

Innanzitutto sappi che, in base al regime fiscale che hai adottato, avrai diversi adempimenti fiscali. Pertanto, ti consigliamo di approfondire nel nostro articolo dedicato:

Regime Forfettario e Regime Ordinario differenze e costi.

Tasse e contributi in Regime Ordinario Semplificato per Periti Commerciali

Il Regime Ordinario Semplificato ha decisamente più adempimenti fiscali. Oltre ai contributi, dovrai anche versare addizionali comunali e regionali e Irpef, secondo il classico meccanismo a scaglioni:

  • 1° scaglione: per un reddito compreso tra 0€ e 28.000€, dovrai versare l’aliquota Irpef al 23%;
  • 2° scaglione: per un reddito compreso tra 28.001€ e 50.000€, dovrai versare l’aliquota Irpef al 35%;
  • 3° scaglione: per un reddito superiore a 50.000€, dovrai versare l’aliquota Irpef al 43%.

Inoltre sarai tenuto all’inserimento dell’IVA in fattura con conseguente liquidazione IVA.

Tasse e contributi per Periti Commerciali

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Tasse e contributi in Regime Forfettario per Periti Commerciali

Il Regime Forfettario prevede il versamento di un’unica imposta sostitutiva al 15%, che eventualmente può essere applicata al 5% per i primi cinque anni di attività, se vengono rispettati i requisiti richiesti: Imposta sostitutiva al 5%

Per calcolare l’imposta bisogna conoscere il Codice Ateco e il coefficiente di redditività associato che identificano la tua attività.

Il codice Ateco e il coefficiente di redditività

Per te che sei un perito commerciale, il codice Ateco di riferimento è:

  • 69.20.12 – Servizi forniti da esperti contabili.

che include:

– assistenza a singoli contribuenti e aziende negli adempimenti fiscali, tenuta e redazione dei libri contabili, fiscali e del lavoro, controllo della documentazione contabile, revisione e certificazione contabile di associazioni, persone fisiche o giuridiche diverse dalle società di capitali
– predisposizione di dichiarazioni tributarie cura di ulteriori adempimenti tributari, rilascio visti di conformità e certificazioni tributarie, revisione legale, deposito di atti

Il coefficiente associato al suddetto codice Ateco è del 78%.

Ciò significa che il restante 22% verrà escluso dal calcolo della base imponibile e verrà riconosciuto come “spesa forfettaria”.

Per fare un esempio, supponiamo tu abbia percepito compensi per 75.000 euro. Il calcolo da fare è il seguente:

  • 75.000 x 78% = 58.500 euro;
  • 58.500 x 15% = 8.775; imposta unica sostitutiva dovuta.

Perciò su ricavi totali di 75.000 euro, l’imposta dovuta a saldo sarà pari a 8.775 euro.

Versamento dei contributi

Siccome il perito commerciale ha una cassa previdenziale specifica per il versamento dei contributi, consigliamo di rivolgersi direttamente alla stessa.

Per i periti commerciali, la Cassa previdenziale a cui fare riferimento è la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza a favore dei Ragionieri e dei periti commerciali (CNPR).

Siamo giunti al termine di questo articolo sulle tasse e i contributi per Periti Commerciali, in cui speriamo di esserti stati utili.

Se hai ancora dei dubbi, iscriviti gratis a FlexTax: la nostra assistenza è pronta a rispondere ad ogni tuo quesito!

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