Esempi concreti di calcolo dei contributi in Regime forfettario

Esempi concreti di calcolo dei contributi in forfettario

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La differenza tra Casse previdenziali

Prima di vedere esempi concreti di calcolo dei contributi in Regime Forfettario, facciamo un passo indietro.

Indipendentemente dal Regime fiscale che si adotta per la propria attività in Partita Iva, i contributi previdenziali si versano:

  • alla Gestione Separata Inps,
  • alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps,
  • alle varie Casse previdenziali specifiche.

La scelta della cassa previdenziale dipende dal tipo di attività che svolgi in Partita Iva.

Se, infatti, la tua attività è inquadrata come libera professione (senza cassa specifica), allora verserai i contributi alla Gestione Separata Inps; se sei un artigiano o un commerciante o la tua attività rientra in una di queste due categorie, allora verserai i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.
Non considereremo in questa sede le Casse previdenziali specifiche.

Fatta questa premessa, prendiamo le Casse singolarmente e vediamo alcuni esempi concreti di calcolo dei contributi in Regime Forfettario.

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 Esempi concreti di calcolo dei contributi in forfettario

Regime Forfettario e contributi: esempio Gestione Separata Inps

La Gestione Separata Inps prevede che il versamento dei contributi avvenga in proporzione al reddito imponibile sulla cui base si calcoleranno i contributi al 26,07%.

Immaginiamo che Giulia svolga l’attività di amministratore di condominio e, per la sua Partita Iva aperta nel gennaio 2023, adotti il codice Ateco 68.32.00. L’attività di amministratore di condominio prevede il versamento dei contributi previdenziali alla Gestione Separata Inps.

Coefficiente di redditività: 86%

Ricavi: 30.000

Imposta sostitutiva: 15%

Reddito imponibile:  30.000 x 86% = 25.800

Imposta sostitutiva: 25.800 x 15% = 3.870

Contributi previdenziali: 25.800 x 26,07% = € 6.726,06

Giulia dovrà effettuare i primi versamenti a giugno del 2024, seguendo queste scadenze:

30 giugno 2024

saldo imposta sostitutiva 2023
€ 3.870

1° acconto 50% imposta sostitutiva 2024
3.870 x 50% = € 1.935

saldo contributi 2023
€ 6.726,06

1° acconto 40% contributi 2024
6.726,06x 40% = € 2.690,42

Totale: € 15.221,48. Questo importo è divisibile fino a sei rate, da saldare entro il 30 novembre 2024.

30 novembre 2024

2° acconto 50% imposta sostitutiva 2024
3.870 x 50% = € 1.935

2° acconto 40% contributi 2023

6.726,06x 40% = € 2.690,42

Totale: € 4.625,42. Questo importo non può essere suddiviso

Immaginando che Giulia abbia aperto Partita Iva  a gennaio 2023, per svolgere il calcolo, abbiamo immaginato che non siano stati versati contributi nell’anno di imposta. Qualora Giulia avesse versato contributi nell’anno di imposta, li avrebbe potuti sottrarre al reddito imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva.
Nei calcoli sono presenti arrotondamenti.

Regime Forfettario e contributi: esempio Gestione Artigiani Inps

Coloro i quali sono iscritti alla Gestione Artigiani Inps versano una parte di contributi fissi e una parte di contributi in percentuale.

I contributi fissi ammontano a €4.427,04 entro un reddito che va da €  0 a € 18.415. Superato il reddito minimale di € 18.415, oltre ai contributi fissi, si verseranno in percentuale al 24%. I contribuenti forfettari iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, hanno la possibilità di beneficiare della riduzione del 35% dei contributi, applicabile sia ai contributi fissi sia a quelli in percentuale.

Per approfondimenti a riguardo consigliamo la lettura di alcuni nostri articoli dedicati:
Come richiedere la riduzione del 35% dei contributi Inps
Riduzione contributiva persa: è possibile richiederla di nuovo?

Immaginiamo che Marco sia un imbianchino che ha aperto la sua Partita Iva nel gennaio 2023. Per la sua attività in Partita Iva adotta il Regime forfettario e con codice Ateco 43.34.00. Applica inoltre la riduzione del 35% dei contributi.

Coefficiente di redditività: 86%

Ricavi: € 40.000

Imposta sostitutiva: 5%

Contributi fissi senza riduzione: 4.427,04

Riduzione 35% contributi fissi: 4.427,04 x 35% = 1.549,46               4.427,04 – 1.549,46 = € 2.877,58

Contributi fissi:  2.735,46/ 4 = 719,40    719,40 x 3 = €  2.158,20 (“3” sono il numero di rate versate nell’anno d’imposta, ovvero nel 2024)

Reddito imponibile lordo: 40.000 x 86% = 34.400

Reddito imponibile netto (reddito imponibile lordo – contributi fissi versati nell’anno di imposta):
34.400 – 2.051,61= € 32.241,80

Imposta sostitutiva: 32.241,80 € x 5% = € 1.612,09

Eccedenza: 34.400 – 18.415 = 15.985

Contributi sull’eccedenza: 15.985 x 24% = € 3.836,40
Riduzione 35% contributi sull’eccedenza: 3.836,40 x 35% = 1.342,74        3836,40 – 1.342,74 = € 2.493,66

30 giugno 2024
saldo imposta 2023
€ 1.612,09

1° acconto 50% imposta 2024
1.617,42 x 50% = € 806,04

saldo contributi 2023
2.493,66

1° acconto 50% contributi 2024
2.493,66 x 50% = € 1.246,83

30 novembre 2024
2° acconto 50% imposta 2024
1.246,83 x 50% = € 808,71

2° acconto 50% contributi 2024
2.493,66 x 50% = € 1.246,83

Regime forfettario e contributi: esempio Gestione Commercianti Inps

Serena ha aperto la sua Partita Iva nel gennaio 2023 e svolge attività di e-commerce, adottando il codice Ateco 47.91.10. Serena non applica la riduzione del 35% dei contributi.

Ricavi: 45.000

Coefficiente di redditività: 40%

Imposta sostitutiva 5%

Contributi fissi previsti per i commercianti:  € 4.515,43

Contributi fissi versati nell’anno d’imposta (2023): 4.515,43 / 4 = 1.128,86      1.128,86 x 3 = € 3.386,58

Reddito imponibile lordo: 45.000 x 40% = €  18.000

Reddito imponibile netto (reddito imponibile lordo – contributi versati) = 18.000 – 3.386,58  = € 14.613,42

Imposta sostitutiva: 14.781 x 5% = € 730,67

Non c’è eccedenza rispetto alla soglia minimale di 18.415 €.

30 giugno 2024
saldo imposta 2023
€ 730,67

1° acconto 50% imposta 2024
730,67 x 50% = € 365,33

30 novembre 2024
2° acconto 50% imposta 2024
750,61 x 50% = € 365,33

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4 commenti su “Esempi concreti di calcolo dei contributi in Regime forfettario”

  1. Voglio iscrivere attività 96.09.09 altri servizi alla persona nca. Rientro nel forfettario e gestione separate come libero professionista senza cassa.
    Prevedo di avere 17.600 euro di fatturato: circa il minimale.
    Domando se questo minimale è applicato anche al mio codice ateco.
    Chiedo inoltre se i contributi previdenziali , calcolati al 26,23% del 67% di 17600, circa 3093 euro debbano essere ragguagliati al minimo eventualmente previsto (come per la categoria dei commercianti o degli artigiani) Grazie

    1. Marilisa di FlexTax

      Buongiorno Francesco, per aiutarla con le informazioni che le servono per la gestione di una partita Iva in regime forfettario con codice ATECO 96.09.09 (Altre attività di servizi per la persona nca), le consigliamo di usare il nostro servizio di consulenza fiscale: Servizi Gratuiti FlexTax .

  2. Buongiorno, sono un agente di commercio, ho fatturato 65.000€ nel 2022 e successivamente 84.000€ nel 2023. Quest’anno ho pagato l’inps fisso in versione ridotta. Quanto dovrò pagare a giugno e novembre di quest’anno? Il mio commercialista continua a darmi risposte troppo vaghe. Vorrei avere un vostro parere indicativo. Grazie

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