Quali sono i coefficienti di redditività del Regime Forfettario 2026
Nel Regime Forfettario, il coefficiente di redditività assume un’importanza primaria: ecco perché abbiamo scritto questo articolo!
I coefficienti di redditività del 2026 rispetto ai coefficienti di redditività del 2025 non sono cambiati, quindi per aprire Partita Iva in Regime Forfettario nel 2026, dovrai seguire per quanto concerne i coefficienti di redditività le informazioni che leggerai proseguendo questo articolo.
Altre informazioni su come aprire la partita iva in Regime Forfettario, le puoi trovare nel nostro apposito articolo:
Cos’è il coefficiente di redditività e perché è importante in Regime Forfettario
Se hai intenzione di aprire una nuova Partita Iva e aderire al Regime Forfettario, questo articolo cercherà di chiarirti le idee sul coefficiente di redditività.
Partendo dal principio, quando si vuole iniziare un’attività autonoma con Partita Iva, si deve procedere con la sua apertura: a tal proposito, ti consigliamo di affidarti ad esperti del settore, ed il Commercialista online FlexTax potrebbe fare proprio al caso tuo.
Nel momento in cui compili il modulo di richiesta di apertura di una Partita Iva, oltre ai dati personali, dovrai indicare anche il Codice Ateco.
Regime Forfettario coefficiente di redditività: il Codice Ateco
Cos’è il Codice Ateco?
Il Codice Ateco è una sequenza numerica che classifica la tua attività, quindi dovrai sceglierlo con estrema attenzione.
L’importanza del Codice Ateco deriva principalmente dal fatto che tale codice sarà la base di partenza per il calcolo dell’imposta sostitutiva e dei contributi che dovrai versare.
Nel Regime Forfettario, ad ogni codice Ateco è associato un coefficiente di redditività, di cui parliamo nel prossimo paragrafo.
Cos’è il coefficiente di redditività?
Il coefficiente di redditività è una percentuale che dovrai applicare ai ricavi conseguiti (intesi come incassi) per ottenere il reddito imponibile, sul quale successivamente calcolare l’imposta sostitutiva e i contributi previdenziali in base al tuo inquadramento fiscale.
Infatti, la principale caratteristica del Regime Forfettario è il modo con il quale si calcola il reddito imponibile.
Alla luce di quanto detto fin qui, puoi capire quanto nel Regime Forfettario sia fondamentale il coefficiente di redditività.
Nel regime Ordinario Semplificato, per calcolare il reddito imponibile, si sottraggono i costi derivanti dallo svolgimento dell’attività al fatturato da essa generato.
Nel Regime Forfettario questo meccanismo è sostituito appunto dal coefficiente di redditività.
NB: In Regime Forfettario, il coefficiente di redditività serve per ricavare dai tuoi incassi il reddito al netto delle spese che hai sostenuto durante l’esercizio della tua attività. Tali spese sono stimate in modo forfettario per ogni professione e la loro percentuale corrisponde al 100% – il coefficiente di redditività.
Per esempio, se hai un coefficiente di redditività associato al tuo Codice Ateco del 67%, questo vuol dire che il 67% dei tuoi ricavi (ovvero fatture incassate nell’anno di imposta) formerà il reddito imponibile, mentre il 33% sarà escluso dalla tassazione in quanto considerato spesa forfettaria da te sostenuta.
Il coefficiente di redditività non è uguale per tutte le tipologie di attività, ma esso cambia in base al tuo Codice Ateco.
Tabella con Codici Ateco e coefficiente di redditività del Regime Forfettario
Di seguito riportiamo una tabella che ti illustra sinteticamente i Codici ATECO tra cui potrai scegliere, a seconda della natura della tua attività e i corrispondenti coefficienti di redditività:
| Tipologia di attività | Codici ATECO relativi | Coefficiente di redditività |
| Industrie alimentari e delle bevande | (10-11) | 40% |
| Commercio all’ingrosso e al dettaglio | 45- (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9 | 40% |
| Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande | 47.81 | 40% |
| Commercio ambulante di altri prodotti | 47.82 – 47.89 | 54% |
| Costruzioni e attività immobiliari | (41-42-43) – (68) | 86% |
| Intermediari del commercio | 46.1 | 62% |
| Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione | (55-56) | 40% |
| Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi | (64-65-66) – (69-70-71-72-73-74-75) – (85) – (86-87-88) | 78% |
| Altre attività economiche | (01-02-03) – (05-06-07-08-09) – (12-13-14-15-16-17-18-19-20-22-22-23-24-25-26-27-28-29-30-31-32-33) – (35) – (36-37-38-39) – (53) – (58-59-60-61-62-63) – (77-78-79-80-81-82) – (84) – (90-91-92-93) (94-95-96) – (97-98) – (99) | 67% |
Elencare in questo articolo tutti i Codici Ateco corrispondenti alle dettagliate attività risulterebbe confusionario, quindi se vuoi farti un’idea più chiara ti rimandiamo direttamente al documento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate che elenca dettagliatamente tutti i Codici Ateco ad oggi esistenti.
Cosa cambia con Ateco 2025?
A partire dal 1° aprile 2025, in Italia è entrata in vigore una nuova classificazione Ateco, che ha apportato notevoli modifiche alla precedente classificazione. Per fronteggiare questa novità, il Governo ha pubblicato un Decreto Legge, il numero 81 del 2025, in cui ha reso noto che verrà introdotta una nuova tabella di coefficienti di redditività compatibile con la classificazione Ateco 2025. Al momento, la nuova tabella non è ancora uscita: non appena il Governo la pubblicherà, lo comunicheremo tempestivamente.
Non temere! Il Decreto che abbiamo appena citato esplicita anche che fino all’approvazione dei nuovi codici Ateco, i forfettari potranno continuare a determinare il reddito applicando i coefficienti di redditività che abbiamo riportato nel paragrafo precedente.
Per approfondire, leggi il nostro articolo:
Qual è la tabella dei coefficienti di redditività 2025?
Quante imposte devo pagare in Regime Forfettario, in base al mio coefficiente di redditività?
Come si dovrà calcolare il reddito imponibile su cui saranno dovuti imposta sostitutiva e contributi da versare?
Esempio concreto
Sergio ha incassato 20.000 euro e ha un coefficiente di redditività del 78% associato al suo Codice Ateco.
Per ottenere il reddito imponibile Sergio non deve togliere ai 20.000 euro tutte le spese effettivamente sostenute per lo svolgimento della sua attività, ma deve semplicemente applicare il coefficiente di redditività ai suoi ricavi.
Se Sergio ha un coefficiente di redditività del 78%, questo vuol dire che il 22% dei suoi ricavi (ovvero fatture incassate) non verrà considerato ai fini del calcolo di imposta e contributi Inps.
Il 22% di 20.000 euro, ovvero 4.400 euro, sono infatti le spese forfettarie previste per la sua specifica professione.
Il reddito imponibile di Sergio sarà quindi 15.600 euro (20.000 euro x 78%).
In questo modo, sui 15.600 euro potrà poi calcolare l’imposta sostitutiva e i contributi da versare alla cassa previdenziale di riferimento.
Approfondimenti:
Limiti regime Forfettario
Imposta sostitutiva 5%
Regime forfettario riduzione 35% contributi Artigiani e Commercianti
Ecco una spiegazione video semplice e veloce:
Siamo arrivati alla fine di questo articolo sul Regime Forfettario e il coefficiente di redditività: speriamo di averti aiutato!
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Salve, sono un artigiano con attivita’ di riparazione impianti elettrici di autovetture e cambiato il codice ateco 452030 non sono riuscito a trovare quello in vigore dal 2025 pertanto se possibile farmi avere il nuovo codice faccio presente di adottare il regime forfettario.
in attesa di una v/s risposta porgo distinti saluti.
Buongiorno Giuseppe,
grazie per la sua domanda. Con l’aggiornamento della classificazione ATECO 2025, il codice corretto per attività di riparazione impianti elettrici di autovetture potrebbe essere:
95.31.10 – Riparazione e manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli.
Questo codice include interventi su motori, impianti elettrici, sistemi di iniezione, climatizzatori e anche installazioni di impianti GPL o metano.
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Come influisce la scelta del codice ateco (e quindi del relativo coefficiente di redditività) sul carico fiscale di una partita Iva in Regime forfettario?
Buongiorno Chiara, la scelta del Codice ATECO è fondamentale per determinare il carico fiscale di una Partita IVA in Regime Forfettario, poiché a ciascun codice corrisponde un coefficiente di redditività specifico. Questo coefficiente rappresenta la percentuale dei ricavi considerata come reddito imponibile, su cui si calcolano imposte e contributi. Per esempio, supponiamo che lei abbia incassato €30.000 in un anno. Se il suo Codice ATECO prevede un coefficiente di redditività del 78%, il reddito imponibile sarà €23.400 (€30.000 x 78%). Se, invece, il coefficiente di redditività è del 40% (come nel caso del commercio al dettaglio), il reddito imponibile sarà €12.000 (€30.000 x 40%). Di conseguenza, minore è il coefficiente di redditività associato al suo Codice ATECO, minore sarà la base imponibile (quella su cui paga imposta e tasse) e, quindi, il carico fiscale. È essenziale scegliere accuratamente il Codice ATECO che meglio rappresenta la propria attività, poiché influisce direttamente sulla determinazione di imposta e tasse da versare. Per ricevere una valutazione accurata ai fini della scelta del codice ATECO più adatto alla sua attività, le consigliamo di iscriversi su FlexTax: potrà accedere fino a 10 consulenze gratuite con i nostri esperti. Iscriviti gratuitamente su FlexTax.
Vorrei cambiare il codice ateco in 631111 come centro elaborazione dati. Il coefficente di reddivita’ e’ del 67%?
Grazie
Buongiorno Berardo!
per ricevere supporto da parte dei nostri consulenti fiscali sul codice ATECO più adatto per un centro di elaborazione dati e relativo coefficiente di redditività, le consiglio di usare il nostro servizio di Assistenza Fiscale Gratuita: Servizi Gratuiti FlexTax
quali sono altre attività economiche nello specifico?
(01-02-03) – (05-06-07-08-09) – (12-13-14-15-16-17-18-19-20-22-22-23-24-25-26-27-28-29-30-31-32-33) – (35) – (36-37-38-39) – (58-59-60-61-62-63) – (77-78-79-80-81-82) – (84) – (90-91-92-93) (94-95-96) – (97-98) – (99)
io ora ho un codice di servizi professionali al 78% e vorrei capire se posso cambiare e andare in ‘altro’.
Buonasera Giorgio,
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La ringraziamo e le auguriamo buona serata!
Buongiorno, poniamo il caso di Sergio, ai 15600 euro di imponibile verrano addebitate il 15% di tasse?
Grazie
Buongiorno Giorgio,
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La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!
Salve,
al momento sono titolare di una partita iva con codice ATECO 55.20.51 (affittacamere professionale), sto terminando gli ultimi colloqui per diventare anche procacciatore per conto di una agenzia di assicurazioni dove dovrei prendere il codice ATECO 66.22.04. Volevo sapere se fosse possibile avere tutto sotto la stessa partita iva e dunque cumulativamente non superare la soglia di 65.000€ o se dovrei aprire una seconda partita iva a regime forfettario e dunque avere la soglia di 65.000€ a partita iva o se fosse necessario passare alla partita iva “normale” con gli scaglioni Irpef.
Grazie mille,
Saverio
Buonasera Saverio,
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La ringraziamo e le auguriamo buona serata!
Prendendo l’esempio sopra riportato dei 20 mila euro lordi con il 78% di coefficiente di redditività. Questi 4400 euro son i costi forfettari che si ipotizzano, ma se Sergio ne spende meno? Son soldi che restano a lui?
Buongiorno Francesco,
nel Forfettario viene riconosciuta una spesa forfettaria in base al coefficiente di redditività associato al Codice Ateco adottato.
Nel momento in cui le spese sostenute durante l’anno siano inferiori rispetto a quelle riconosciute dal coefficiente, si avrà un’ulteriore convenienza nell’adottare tale Regime fiscale.
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La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!
Salve,
la mia domanda è: l’IVA a debito viene compensata in base al coefficiente?
ad esempio, se ho un coefficiente del 67% e fatturo 20.000 io incasso € 20.000 + 4.400 (IVA).
Il mio debito IVA sarà € 4.400 oppure € 2.948 (il 67% di 4.400)?
Buon pomeriggio Antonio,
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La ringraziamo e le auguriamo buon pomeriggio!
Lei non incassa IVA, con il regime forfettario è in esenzione.