Codice ATECO per architetto

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Codice ATECO per architetto

Quale Codice ATECO deve utilizzare un architetto?

Un architetto che intende svolgere la sua attività professionale in modo autonomo deve aprire Partita IVA.

Al momento dell’apertura della Partita IVA, ti sarà richiesto il Codice ATECO specifico per la tua attività.

Il Codice ATECO da utilizzare è il seguente:

  • 71.11.00 – Attività degli studi di architettura.

Attività comprese nel Codice ATECO

Con tale Codice ATECO potrai svolgere la seguente attività, come descritto dal sito dell’Istat:

  • attività di consulenza in campo architettonico: progettazione di edifici e stesura dei progetti, pianificazione urbanistica e architettura del paesaggio.

Al Codice ATECO per l’attività di architetto è assegnato un Coefficiente di Redditività pari al 78%.

Per approfondire l’argomento coefficiente di redditività, guarda il nostro articolo: Regime forfettario coefficiente di redditività.

Codice ATECO per architetto: Contribuzione

Il pagamento dei contributi si effettuerà alla Cassa Previdenziale di competenza della categoria, che in questo caso è l’INARCASSA (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti).

L’INARCASSA prevede la riduzione del contributo minimo da pagare di 1/3 per tutti gli iscritti al di sotto dei 35 anni che svolgono l’attività di ingegnere o architetto con Partita Iva.

Per coloro al di sotto dei 35 anni è inoltre prevista una riduzione del 50% del contributo soggettivo.

I principali contributi che gli Architetti devono versare all’INARCASSA sono il contributo:

  • Soggettivo;
  • Facoltativo;
  • Integrativo;
  • Di maternità o paternità.

Maggiori informazioni aggiornate si possono trovare direttamente sul sito dell’INARCASSA.

Esempio calcolo imposta sostitutiva in Regime forfettario

Per gli Architetti che si servono del Regime forfettario, sono previste agevolazioni fiscali e contabili.

Di seguito proveremo a chiarirti meglio le idee, proponendoti un esempio di come vengono calcolati il Reddito Imponibile e l’Imposta Sostitutiva in Regime forfettario, che può avere valore del 15% o 5% ( quest’ultima per i primi cinque anni di attività, rispettando alcune condizioni).

Esempio:

Matteo è un giovane architetto che decide di aprire una Partita IVA. Nel suo anno lavorativo riesce a guadagnare 25.000€.

NB: Per semplificare, nell’esempio ipotizziamo che Matteo nell’anno non abbia versato contributi (unica spesa deducibile in Regime forfettario), altrimenti essi andrebbero sottratti al reddito imponibile lordo per ottenere il reddito imponibile netto.

Ricavi: 25.000€

Coefficiente di Redditività: 78%

Reddito Imponibile: 19.500€ (25.000€ x 78%)

Imposta Sostitutiva al 15%: 2.925€ (19.500€ x 15%)

Imposta Sostitutiva al 5%: 975€ (19.500€ x 5%)

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