Cespite

Bene materiale o immateriale che possiede l’azienda, la cui durate è superiore a un anno. Tali beni devono essere iscritti nel registro specifico dei cespiti. Tali cespiti fanno parte delle attività dello stato patrimoniale. Un cespite non è destinato a trasformarsi direttamente in denaro ma contribuisce alla generazione del profitto aziendale durante il corso degli anni di utilizzo.

Essi sono impiegati all’interno del processo produttivo e sono soggetti ad ammortamento (il loro costo di acquisizione viene ripartito in più esercizi successivi) e possono essere dismessi qualora non siano più utili all’azienda.

Nel libro dei cespiti vanno elencati tutti i beni strumentali acquistati dall’azienda e che non esauriscono la loro vita utile nel corso di un singolo esercizio. Si tratta di un vero e proprio libro che rientra nelle scritture contabili obbligatorie.

All’interno di questo libro devono esserci le informazioni fondamentali riguardanti i vari cespiti, ovvero: anno di acquisizione del cespite, costo originario, rivalutazioni e le svalutazioni, coefficiente di ammortamento di ciascun esercizio, quota annuale di ammortamento, fondo ammortamento, note relative a cessioni o le alienazioni dei beni.

La sua tenuta non è obbligatoria ai fini civilistici, ma lo è ai fini fiscali, pena l’indeducibilità dal reddito dei beni che non sono stati annotati.

 


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