Quante tasse pago con la Partita Iva per elettricista?
Quali sono le tasse per Partita Iva per elettricista?
Con il Regime Forfettario l’imposta sostitutiva, unica imposta da versare, è del 15% ma per chi apre una nuova Partita Iva individuale e rispetta specifici requisiti, l’aliquota si riduce al 5% per i primi 5 anni di attività.
Questa agevolazione può riguardare anche chi ha già una Partita Iva aperta a patto che:
• tu sia ancora all’interno dei primi 5 anni dall’apertura;
• se hai rilevato un’attività già avviata, il soggetto precedente deve aver rispettato i limiti per il forfettario;
• l’attività che vai a svolgere non sia una mera prosecuzione di un’altra già svolta in precedenza, sia come lavoratore dipendente che come impresa familiare;
• tu non abbia svolto nei 3 anni antecedenti l’apertura della nuova Partita Iva attività di impresa anche in forma associata o familiare.
L’imposta è da versare sul reddito imponibile, ottenuto applicando ai tuoi ricavi il coefficiente di redditività relativo al Codice Ateco per la professione di elettricista, il quale è dell’86%.
Dal reddito imponibile lordo, sul quale si applica l’imposta, si possono dedurre eventuali contributi obbligatori versati durante l’anno d’imposta.
Oltre all’imposta sostitutiva, dovrai versare anche i contributi previdenziali alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps secondo questo schema di reddito:
• per il reddito compreso tra 0 e 18.808 euro: dovrai versare contributi fissi di circa 4.521,36 euro all’anno;
• per il reddito superiore ai 18.808 euro: oltre ai contributi fissi, li dovrai versare per il 24%.
Ti indichiamo inoltre che essendo iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps e applicando il Forfettario, potrai inviare per via telematica all’Inps la richiesta della riduzione del 35% dei contributi da versare.
Se adotterò invece il Regime ordinario semplificato, quali saranno le tasse che dovrò pagare?
Con il Regime semplificato le spese da sostenere saranno:
• aliquota Irpef, da un minimo del 23% ad un massimo del 43% con il meccanismo a scaglioni in base al reddito imponibile prodotto;
• altre imposte come addizionali regionali e comunali, ecc.
Sono da aggiungere anche in questo caso i contributi previdenziali da versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, ma applicando l’ordinario semplificato, non potrai richiedere la riduzione del 35% dei contributi.
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