Tasse per Partita Iva come dog sitter

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Con la Partita Iva per dog sitter quante tasse pago?

Tasse per Partita Iva come dog sitter: quali sono? Se adotterò il Regime Forfettario quali saranno le tasse che dovrò pagare?

Con il Regime Forfettario limposta sostitutiva, unica imposta da versare, è del 15% ma per chi apre una nuova Partita Iva individuale e rispetta specifici requisiti, l’aliquota si riduce al 5% per i primi 5 anni di attività.

Questa agevolazione può riguardare anche chi ha già una Partita Iva aperta a patto che:

  • tu sia ancora all’interno dei primi 5 anni dall’apertura;
  • se hai rilevato un’attività già avviata, il soggetto precedente deve aver rispettato i limiti per il forfettario;
  • l’attività che vai a svolgere non sia una mera prosecuzione di un’altra già svolta in precedenza, sia come lavoratore dipendente che come impresa familiare;
  • tu non abbia svolto nei 3 anni antecedenti l’apertura della nuova Partita Iva attività di impresa anche in forma associata o familiare.

L’imposta è da versare sul reddito imponibile, ottenuto applicando ai tuoi ricavi il coefficiente di redditività relativo al codice Ateco per la professione di dog sitter, il quale è del 67%.

Dal reddito imponibile lordo, sul quale si applica l’imposta, si possono dedurre eventuali contributi obbligatori versati durante l’anno d’imposta.

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Oltre all’imposta sostitutiva, dovrai versare anche i contributi previdenziali, i quali variano in base all’inquadramento fiscale da te scelto.

Se ti qualificherai come dog sitter professionista, verserai i contributi alla Gestione Separata Inps per il 26,23% del tuo reddito.

Al contrario, se erogherai il servizio di pensione per animali e ti sarai  dunque qualificato come dog sitter artigiano/commerciante, dovrai iscriverti in camera di Commercio e dovrai versare i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps secondo questo schema di reddito:

  • per il reddito compreso tra 0 e 16.243 euro: dovrai versare contributi fissi di circa 4.200 euro all’anno;
  • per il reddito superiore ai 16.243 euro: oltre ai contributi fissi, li dovrai versare per circa il 24%.

Ti indichiamo inoltre che essendo iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps e applicando il Forfettario, potrai inviare per via telematica all’Inps la richiesta della riduzione del 35% dei contributi da versare.

Se adotterò invece il Regime ordinario semplificato, quali saranno le tasse che dovrò pagare?

Con il Regime Semplificato le spese da sostenere saranno:

aliquota Irpef, da un minimo del 23% ad un massimo del 43% con il meccanismo a scaglioni in base al reddito imponibile prodotto;

• altre imposte come Irap, addizionali ecc.

Sono da aggiungere anche in questo caso i contributi previdenziali da versare alla Gestione previdenziale di appartenenza, alle stesse regole del Forfettario, con la differenza che se sarai iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps e applicherai l’ordinario semplificato, non potrai richiedere la riduzione del 35% dei contributi.

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