Tasse e contributi per Modelli

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In questo articolo vedremo nel dettaglio tasse e contributi per la tua attività di modello.

Se sei un modello e vuoi intraprendere la tua attività in Partita Iva, il corretto codice Ateco da adottare è il seguente:

  • 90.01.09Altre rappresentazioni artistiche

Tale codice Ateco include:

– rappresentazioni di concerti, di opere liriche o di balletti e di altre produzioni artistiche: attività di gruppi, circhi o di compagnie, di orchestre o di complessi musicali, attività di artisti individuali quali ballerini, musicisti, cantanti, disk-jockey, conferenzieri o oratori, modelle, controfigure

Ma veniamo ora alle tasse e contributi da modello che dovrai versare.

Le tasse da modello dipendono dal Regime fiscale che sceglierai di adottare.
Dopo aver scelto il corretto codice Ateco infatti, il passo successivo è scegliere il Regime fiscale più adatto alla tua situazione:

  • Regime forfettario
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  • Regime ordinario semplificato

Tasse e contributi in Regime forfettario per Modelli

Per poter adottare il forfettario sarà necessario rispettare tutti i requisiti da esso previsti:

Limiti forfettario

Il Regime forfettario prevede il calcolo del reddito imponibile attraverso l’applicazione ai ricavi (fatture incassate) di un coefficiente di redditività.
Il coefficiente di redditività è una percentuale che viene associata ai vari codici Ateco e nel caso del codice Ateco da modello corrisponde al 67%.

Possiamo dunque dire che se al codice Ateco che scegli di adottare è associato un coefficiente di redditività del 67%, allora il 67% dei tuoi ricavi sarà soggetto ad imposta e contributi; mentre il restante 33% verrà riconosciuto come “spesa forfettaria”.

Il Regime forfettario prevede il versamento di un’unica imposta, l’imposta sostitutiva.
L’aliquota dell’imposta sostitutiva è pari al 15% o al 5% per i primi 5 anni di attività se rispetti tutti i requisiti previsti:

Imposta sostitutiva 5%.

Svolgendo l’attività da modello potrai inquadrati come libero professionista e versare i contributi alla Gestione Separata Inps.
La Gestione Separata Inps prevede il versamento dei contributi previdenziali in percentuale al reddito, al 26,07%.

Potrebbe capitarti di svolgere, contestualmente all’attività in Partita Iva da modello, anche un lavoro dipendente.
In questo caso, indipendentemente che il tuo contratto da dipendente sia part-time o full-time, verserai i contributi alla Gestione Separata Inps in forma ridotta, al 24%.

Regime ordinario semplificato per Modelli

Nel momento in cui vuoi intraprendere l’attività di modello in Partita Iva, ma non rispetti tutti i requisiti per poter adottare il forfettario, dovrai necessariamente adottare il Regime ordinario semplificato.

Il Regime ordinario semplificato presenta alcune differenze rispetto al Regime forfettario.
Possiamo riscontrare la prima differenza nel calcolo del reddito imponibile, il quale si ottiene deducendo dai ricavi:

  • costi sostenuti per l’esercizio dell’attività
  • eventuali oneri deducibili

Il Regime ordinario semplificato, a differenza del Regime forfettario, prevede il versamento di Irpef e addizionali comunali e regionali.

Il calcolo dell’Irpef avviene secondo il meccanismo a scaglioni:

  • per un reddito compreso tra 0€ e 28.000€, aliquota al 23%;
  • per un reddito compreso tra 28.001€ e 50.000€, aliquota al 35%;
  • per un reddito superiore a 50.000€, aliquota al 43%.

Dovrai inoltre procedere con la liquidazione trimestrale dell’Iva.

In riferimento all’inquadramento fiscale e al versamento dei contributi, la situazione non varia: anche se adotti il Regime ordinario semplificato, potrai inquadrarti come libero professionista e versare i contributi alla Gestione Separata Inps, al 26,07% o al 24% se contestualmente svolgi lavoro dipendente.

In questo caso però, se adotti Il Regime ordinario semplificato e contestualmente svolgi lavoro dipendente, devi sapere che il reddito derivante dall’attività in Partita Iva farà cumulo con il reddito da lavoro dipendente.

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