Taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti

Taglio del 50% dei contributi per i nuovi artigiani e commercianti: finestra per la richiesta conclusa

Iscriviti gratis e ricevi subito assistenza fiscale gratuita

Parla con un consulente

Aggiornamento

Il taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti non è stato confermato per il 2026. Ciò significa che le Partite Iva che si iscrivono per la prima volta alla Gestione Artigiani Inps o alla Gestione Commercianti Inps nel corso del 2026 non possono più richiedere questa agevolazione. Restano invece confermate tutte le altre misure agevolative in tema di contributi per artigiani e commercianti.

 


Gestisci la tua Partita IVA a partire da 366€ l'anno IVA inclusa

Gestisci la tua
Partita IVA

Inizia ora Gestisci la tua Partita IVA a partire da 366€ l'anno IVA inclusa

 

Taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti: ecco una delle novità contenute all’interno della Legge di Bilancio 2025.
Ci sono però voluti alcuni mesi prima che la misura diventasse operativa. In data 24 aprile 2025 l’Inps ha pubblicato una circolare, la numero 83, che chiarisce ogni aspetto relativo alla richiesta di questa nuova agevolazione.

Di seguito il documento ufficiale in cui l’Inps ha fornito delucidazioni sul taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti:

Circolare n.83 del 24 aprile 2025

A chi è destinato il taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti?

Il taglio contributivo del 50% contenuto nella Legge di Bilancio 2025, ribadiamo, è rivolto esclusivamente agli artigiani e commercianti che si iscrivono per la prima volta alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.

Questa misura vale anche per i contribuenti in Regime Forfettario.

Ciò significa che, se hai una Partita Iva già aperta da anni, ma ti iscrivi per la prima volta in Gestione Artigiani e Commercianti, puoi comunque richiedere tale agevolazione.

Come chiarisce l’Inps, infatti, i beneficiari dell’agevolazione sono:

  • titolari di ditte individuali e familiari, che percepiscono redditi di impresa, anche in Regime Forfettario;
  • soci di società, sia di persone, sia di capitali (S.r.l);
  • coadiuvanti e coadiutori d’impresa

che si iscrivono per la prima volta alla Gestione Artigiani e Commercianti o che avviano nel 2025 un’attività lavorativa in forma di impresa individuale o societaria.

Entro quanto tempo bisogna richiedere l’agevolazione?

Affinché la richiesta di riduzione del 50% dei contributi per le nuove attività artigianali o commerciali sia presa in carico dall’Inps, è necessario presentare domanda dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.

Inoltre, come chiarito dall’ente, anche nel caso in cui la data di inizio attività e quella di prima iscrizione alla Gestione Artigiani o alla Gestione Commercianti non coincidano, è possibile comunque presentare la richiesta di taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti.

Attenzione! In quest’ultima casistica, è necessario rispettare le Normative vigenti e dunque iscriversi al Registro delle Imprese e alla Gestione Artigiani e Commercianti entro 30 giorni dalla data di inizio attività: in caso contrario, non sarà possibile richiedere l’agevolazione. 

Precisiamo che la riduzione del 50% dei contributi è attualmente in vigore per il solo anno 2025 e non ci è in alcun modo possibile prevedere se la misura diventerà strutturale, cioè verrà confermata anche nei prossimi anni.

Quanto dura la riduzione?

Il taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti  è valido per 36 mesi, senza interruzioni dalla data di avvio dell’attività d’impresa ed è pertanto riconosciuta dalla data di prima iscrizione ad una delle gestioni (Artigiani o Commercianti).

Ciò significa che se il momento di avvio dell’impresa e quello di iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti non coincidono, i 36 mesi verranno calcolati dall’Inps a partire dalla data di iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti.

L’Inps inoltre precisa che i mesi di iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti e la relativa copertura contributiva devono essere “senza soluzione di continuità“, cioè di fila e senza interruzioni.

In sostanza, non perderai l’agevolazione se:

  • cambierai gestione previdenziale, passando dalla Gestione Artigiani alla Gestione Commercianti o viceversa;
  • sospenderai temporaneamente l’attività, fermo restando l’obbligo di copertura contributiva senza interruzione;
  • cambierai impresa e/o attività svolta, fermo restando l’obbligo di copertura contributiva senza interruzione;
  • modificherai la sede della tua attività o effettuerai una variazione nella tua Partita Iva che non comporti la cancellazione da una delle due gestioni previdenziali.

Se interromperai il versamento dei contributi, automaticamente, perderai anche l’agevolazione.
Inoltre, se decidi di avvalerti della riduzione del 50% dei contributi, vedrai dimezzarsi le settimane pensionistiche accreditate, nel caso in cui tu non raggiunga il minimale contributivo previsto dall’apposita Normativa.

Come funziona il taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti

Dopo aver chiarito a chi è rivolto, quanto dura ed entro quando richiedere l’agevolazione, ora analizziamo alcuni aspetti operativi da tenere a mente.

Il taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti è valido sia sui contributi fissi, sia su quelli in eccedenza.

L’Inps nella circolare che abbiamo già citato, ha chiarito che, aderendo all’agevolazione, si dimezzerà l’aliquota IVS (Invalidità, vecchiaia e superstiti), ma non il contributo di maternità, pari a 7,44 euro annui e, per gli iscritti alla Gestione Commercianti, l’aliquota contributiva aggiuntiva per il finanziamento dell’indennizzo per cessazione dell’attività commerciale.

È importante sottolineare che questa misura non è cumulabile con altre agevolazioni vigenti che prevedono riduzioni di aliquota.

Ciò significa che non è possibile sommare il taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti con la riduzione del 35% dei contributi per artigiani e commercianti o con le altre agevolazioni contributive previste per artigiani e commercianti.

Tuttavia, come indicato nella circolare n. 83 del 24 aprile 2025, esiste una speciale deroga per i soggetti che scelgono il Regime Forfettario.

Se hai avviato un’attività d’impresa nel corso del 2025 e hai richiesto la riduzione del 35% dei contributi prima della pubblicazione della suddetta circolare, per il solo 2025 potrai richiedere la revoca di questa riduzione e potrai presentare una richiesta per accedere al taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti.

Se prenderai questa decisione, non perderai in futuro la possibilità di richiedere nuovamente la riduzione del 35% dei contributi al termine dei 36 mesi di riduzione del 50%, anche se la Normativa prevede che una volta che si rinuncia alla riduzione del 35%, non è più possibile richiederla un’altra volta.

Un altro chiarimento fornito dall’Inps riguarda quei contribuenti che potrebbero aver già versato i contributi senza accedere alla riduzione.
In questo caso, ci sono due differenti possibilità per gli eventuali importi eccedenti:

  • possono essere richiesti a rimborso;
  • possono essere utilizzati in compensazione sulle rate successive alla prima.

Infine, se accedi a questa agevolazione, ma per qualche ragione in un secondo momento intendi rinunciare, dovrai comunicarlo all’Inps attraverso un modello di domanda di rinuncia, che verrà reso disponibile dall’ente con una successiva comunicazione.

Come richiedere il taglio contributivo del 50% per nuovi artigiani e commercianti?

Con la pubblicazione del Messaggio 2449 del 7 agosto 2025, l’Inps ha finalmente chiarito questo aspetto. Per ottenere la riduzione del 50% dei contributi per artigiani e commercianti, è necessario collegarsi al Portale delle Agevolazioni, (ex DiResCo) ed eseguire l’accesso con SPID almeno di secondo livello, CIE o CNS.

Successivamente, bisognerà selezionare “Riduzione 50% ART-COM 2025” tra le agevolazioni in evidenza e cliccare sul pulsante invia domanda. La schermata successiva permette di indicare il codice fiscale e la posizione contributiva per i quali è possibile richiedere l’agevolazione. A questo punto bisognerà compilare un’interfaccia inserendo dei dati personali, autocertificare la presenza dei requisiti per accedere all’agevolazione e dichiarare se nell’ultimo triennio si ha beneficiato di aiuti di stato in regime de minimis, oppure no.

A questo punto, sarà sufficiente confermare la correttezza dei dati nella schermata di riepilogo e infine attendere che la richiesta venga confermata.

Sempre dallo stesso portale, potrai verificare l’esito della tua istanza e, quando verrà accolta, potrai anche scaricarla.

Dal Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) potrai anche presentare richiesta di rinuncia all’agevolazione, se vorrai farlo.

Se decidi di avvalerti di questa agevolazione dovrai prestare molta attenzione: infatti dovrai autocertificare sotto la tua responsabilità la presenza dei requisiti previsti dalla Legge di Bilancio 2025 e dalla circolare n. 83 del 24 aprile 2025, ai sensi del D.P.R. n.445/2000.

L’Inps ha fatto sapere che avvierà dei controlli per verificare la sussistenza dei requisiti e che in caso di mancanza di questi ultimi:

  • l’agevolazione verrà cancellata;
  • verranno applicate le regole ordinarie di contribuzione, con recupero delle somme non versate;
  • saranno applicate delle sanzioni.

Se stai pensando di aprire Partita Iva, con FlexTax puoi farlo in modo semplice e veloce, ricevendo supporto dedicato in ogni fase. Se invece vuoi cambiare consulente fiscale e passare a un servizio più smart ed efficiente, FlexTax è la soluzione ideale per te.

Nel nostro blog di aggiornamenti sulla fiscalità trovi tutte le novità utili per gestire al meglio la tua attività; mentre con il Gestionale FlexSuite potrai monitorare ricavi, spese e adempimenti in modo intuitivo, ovunque ti trovi.

Non aspettare: iscriviti gratis al commercialista online FlexTax e inizia subito a semplificare la tua gestione fiscale!

Richiedi gratuitamente assistenza fiscale

Richiedi gratuitamente
assistenza fiscale

Semplice, veloce, senza pensieri

Ti aiutiamo a rendere tutto più facile
Accedi e richiedi assistenza

Articoli correlati

Adv

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gestire la contabilità
può essere stressante

Ti aiutiamo a rendere tutto più facile
Fai il primo passo

Flex Company S.r.l.

Corso Unione Sovietica 612/3D
10135 Torino
P.Iva 11824840018
P.n Euro 542.547 al 31/12/2021
C.i. Euro 10.412,78 i.v.
Rea TO-1243835

Flex Company S.r.l.

Corso Unione Sovietica 612/3D
10135 Torino
P.Iva 11824840018
P.n Euro 542.547 al 31/12/2021
C.i. Euro 10.412,78 i.v.
Rea TO-1243835