Domande e Risposte

Posso aprire Partita Iva come Rider se sono dipendente full-time?

Sono un lavoratore dipendente full-time in cassa integrazione da un anno. Vorrei aprire Partita Iva come Rider per le consegne a domicilio. Posso aprire Partita Iva come Rider se sono dipendente full-time? Come devo muovermi?

Prima di rispondere alla sua domanda “Posso aprire Partita Iva come Rider se sono dipendente full-time?” deve sapere che, se l’attività di rider è saltuaria e non continuativa nel tempo, potrà continuare ad effettuarla tramite ricevute di prestazione occasionale.

Fino ai 5.000 euro di ricavi, dovrà versare solo l’Irpef, superati i 5.000 euro, oltre all’Irpef, dovrà versare anche i contributi.

Nel momento in cui la sua attività diventa abituale e continuativa nel tempo, dovrà aprire la sua Partita Iva e per poter adottare il Regime Forfettario, dovrà controllare per prima cosa di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui: Esclusioni Regime Forfettario.

La Partita Iva di rider può essere inquadrata in due modi, che ora andiamo subito ad analizzare.

Per la sua Partita Iva di rider potrà adottare uno dei seguenti Codici Ateco:

  •  82.99.99 – Altri servizi di sostegno alle imprese nca

che include:
– sottotitolatura in simultanea di meeting e conferenze
– organizzazione di raccolta fondi per conto terzi

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– servizi di raccolta monete nei parchimetri
– attività dei banditori d’asta autonomi
– gestione di programmi di fidelizzazione commerciale
– altre attività di supporto alle aziende non classificate altrove
– lettura di contatori del gas, acqua ed elettricità
– volantinaggio
– affissione di manifesti
– emissione di buoni sostitutivi del servizio mensa

  • 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere senza obbligo di servizio universale

che include:
– ritiro, smistamento, trasporto e recapito (nazionale o internazionale) di lettere, pacchi e pacchetti (postali) da parte di ditte che operano al di fuori degli obblighi di servizio universale. Possono essere coinvolti uno o più mezzi di trasporto e l’attività può essere svolta con mezzi di trasporto propri (privati) o pubblici
– servizi di consegna a domicilio
– servizi di pony express

Il coefficiente di redditività associato a questi Codici è del 67%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi.

Questo vuol dire che su 1.000 euro di ricavi, 670 euro saranno tassati mentre 330 euro no e considerati spesa forfettaria da lei sostenuta.

Se sceglierà di utilizzare il primo Codice Ateco, ovvero il 82.99.99, sarà considerato un Professionista.

In questo caso, verserà i contributi in base al suo reddito.

Verserà infatti i contributi alla Gestione Separata Inps per il 26,23% del suo reddito (ricavi x coefficiente di redditività del 67%), ma se svolge un contestuale lavoro dipendente li verserà nella misura ridotta del 24%.

Questo vuol dire che se un anno i suoi ricavi fossero zero, lei non verserà nulla di contributi.

Adottando invece il secondo Codice Ateco riportato, ovvero il 53.20.00, sarà considerato un Commerciante e dovrà pertanto iscriversi in Camera di Commercio, a cui versare una volta all’anno il diritto camerale, che ammonta a circa 50 euro.

In questo caso, come Commerciante, verserà i contributi alla Gestione Commercianti Inps secondo questa fascia di reddito:

  • per il reddito compreso tra 0 e 17.504 euro: verserà contributi fissi di circa 4.292,42 euro;
  • per il reddito superiore ai 17.504 euro: oltre ai contributi fissi, li verserà per il 24% circa.

Questo vuol dire che se un anno i suoi ricavi fossero pari a zero, lei comunque sarà tenuto a versare i contributi fissi di circa 4.292,42 euro.

Essendo iscritti alla Gestione Commercianti Inps e applicando il Forfettario, potrà inoltre richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare.

Per tutti gli approfondimenti: Regime forfettario riduzione contributi Artigiani e Commercianti.

Le sottolineiamo che in questo caso, ovvero qualificandosi come Commerciante in Camera di Commercio, se svolge un contestuale lavoro dipendente full-time, sarà esonerato dal versamento dei contributi.

Se non dovesse più svolgere lavoro dipendente full-time, i contributi saranno dovuti come indicato.

Sia che scelga di aprirla come Professionista, sia che scelga di aprirla come Commerciante,  dovrà versare l’imposta sostitutiva.

L’imposta sostitutiva è del 15%, con la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetta le condizioni: Regime forfettario imposta sostitutiva 5 %

Le indichiamo che l’aver svolto prestazioni occasionali non è causa ostativa all’applicazione della riduzione d’imposta al 5% per i primi 5 anni di attività.

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