Quale codice Ateco devo aggiungere alla mia Partita Iva se svolgo consulenze per erogatori d’acqua per aziende, iso 9000 e propongo stufe a pellets, climatizzatori, etc a privati? Posso rientrare nel regime forfettario?
Prima di rispondere alla sua domanda “Quale Codice Ateco devo scegliere da procacciatrice e per consulenze ad aziende?” le indichiamo che per adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà controllare per prima cosa di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui:
Pertanto, solo rispettando tutti i suddetti requisiti potrà adottare il Regime forfettario per la sua Partita Iva.
Le indichiamo inoltre che il regime fiscale si adotta attraverso un comportamento concludente a inizio anno, emettendo cioè le fatture secondo le regole previste dal regime fiscale che si vuole applicare. Se lei è già iscritta in camera di Commercio e vorrà aggiungere alla sua partita Iva un nuovo Codice Ateco, dovrà procedere alla variazione direttamente presso la Camera di Commercio della sua Provincia.
Se non ha le qualifiche per svolgere l’attività di agente di commercio, potrà adottare il seguente Codice Ateco:
- 46.19.02 – Procacciatori d’affari di vari prodotti senza prevalenza di alcuno
Al contrario, se ne ha le caratteristiche richieste, potrà adottare il seguente Codice, più adatto ai prodotti da lei venduti:
- 46.13.03 – Agenti e rappresentanti di apparecchi ed accessori per riscaldamento e condizionamento e altri prodotti similari
Siamo arrivati alla fine di questo articolo su quale Codice Ateco adottare da procacciatrice e per consulenze ad aziende.
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Sono procacciatrice d’affari, quale codice Ateco devo aggiungere alla mia Partita Iva per consulenze ad aziende e altri prodotti? 
