Domande e Risposte

Software as a Service (SaaS) e partita Iva

Quali sono gli adempimenti necessari per vendere un software as a service? Basterebbe un nuovo codice ATECO?

Ho una partita Iva aperta come consulente informatico in Regime forfettario e vorrei produrre un software da vendere ai clienti in formato Software as a Service (SaaS) tramite una piattaforma. 

 

Per vendere un Software as a Service (SaaS) tramite la sua attuale partita Iva, dovrà aggiungere il codice Ateco dedicato, il quale prevede l’iscrizione in Camera di Commercio.

Essendo un’operazione commerciale, non potrà svolgerla con il suo attuale inquadramento e il suo codice Ateco, ma dovrà aggiungere il seguente:

  • 63.12.00 – Portali web

che include:

  • gestione di siti web che utilizzano motori di ricerca per creare e conservare vaste banche dati di indirizzi internet e contenuti, in un formato facilmente fruibile;
  • gestione di altri siti che fungono da portali internet, quali siti di media che forniscono informazioni aggiornate periodicamente;
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  • fornitura di dati provenienti da banche dati di terzi (escluse  directory e mailing list).

Al suddetto codice Ateco è associato un coefficiente di redditività pari al 67%. Questo codice Ateco prevede l’iscrizione in Camera di Commercio, alla quale verserà il diritto camerale annuale di circa 50 euro.

Approfondisci: diritto annuale camerale

Per quanto riguarda il versamento dei contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, trova gli importi da pagare nel seguente schema:

  • per un reddito da 0€ a 18.415€ verserà contributi fissi pari a circa 4.500€
  • per un reddito superiore a 18.415€, oltre ai fissi, li dovrà versare anche in percentuale a 24% circa sull’eccedenza

Adottando il Forfettario, potrà richiedere la riduzione del 35% dei contributi: Riduzione contributi artigiani e commercianti.

Se deciderà di richiedere la riduzione del 35%, i contributi fissi che da versare in 4 rate durante il corso dell’anno (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo) saranno di circa 2.900€.  La riduzione del 35% può essere chiesta una sola volta durante tutta la vita. La domanda deve essere presentata entro 30 giorni dalla sua iscrizione in Camera di Commercio.

Se sulla medesima Partita Iva convivono attività professionale (62.02.00 – Consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica) e attività che richiede l’iscrizione in Camera di Commercio (63.12.00 – Portali web), la Camera di Commercio “attrae” l’attività professionale con la conseguenza che verserà i contributi solo alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps secondo lo schema sopra riportato.

Le ricordiamo che per restare nel Regime forfettario dovrà sempre verificare il possesso dei requisiti: Limiti regime forfettario

 

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