Sono un medico in Regime Forfettario al 5% e devo emettere una fattura a un’associazione. Devo inserire la rivalsa ENPAM? Come indico la mancata applicazione dell’IVA?
No, in via ordinaria l’ENPAM non prevede una rivalsa previdenziale da aggiungere al compenso indicato in fattura. Esiste però un caso specifico: dal 2023 gli specialisti esterni che effettuano prestazioni per il Servizio Sanitario Nazionale presso strutture accreditate sono soggetti a un contributo ENPAM del 4%.
Questo contributo:
- riguarda soltanto le prestazioni SSN effettuate presso strutture accreditate;
- non viene aggiunto al compenso come rivalsa ENPAM;
- viene trattenuto dalla struttura e versato all’ENPAM per conto del professionista.
Pertanto, se l’associazione non è una struttura accreditata con il SSN oppure la fattura non riguarda prestazioni effettuate in convenzione con il SSN, il contributo del 4% non trova applicazione.
Come indicare l’IVA
Le operazioni effettuate da chi applica il Regime Forfettario non sono esenti IVA, ma non soggette a IVA. Nella fattura elettronica deve quindi selezionare:
- aliquota IVA: 0%;
- natura dell’operazione: N2.2 – Operazioni non soggette, altri casi;
- regime fiscale: RF19.
Deve inoltre inserire le diciture previste per le fatture del Regime Forfettario:
- Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni.
- Compenso non soggetto a ritenuta d’acconto ai sensi dell’articolo 1, comma 67, della Legge n. 190/2014.
L’aliquota del 5% non deve essere riportata in fattura: si tratta dell’aliquota dell’imposta sostitutiva utilizzata per calcolare le tasse, non dell’aliquota IVA applicabile alla prestazione.
Se il totale della fattura supera 77,47 euro, deve inoltre applicare l’imposta di bollo di 2 euro. Nella fattura elettronica è sufficiente attivare la voce relativa al bollo virtuale.
La fattura deve essere elettronica?
Poiché la fattura è intestata a un’associazione e non a una persona fisica, deve essere emessa in formato elettronico e trasmessa tramite il Sistema di Interscambio. Il divieto permanente di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie riguarda infatti le fatture emesse nei confronti delle persone fisiche. In questi casi il medico deve produrre una fattura cartacea o in PDF e, quando previsto, trasmetterne i dati al Sistema Tessera Sanitaria.
Per approfondire gli aspetti fiscali e previdenziali può consultare la nostra guida dedicata alla Partita IVA per medici. Ha bisogno di verificare la corretta compilazione della fattura? Si iscriva gratuitamente a FlexTax per ricevere assistenza personalizzata e la Guida al Regime Forfettario.
Fonte Enpam: Specialisti Esterni – Contributo del 4%
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Si deve inserire la rivalsa ENPAM in fattura?

