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Se apro Partita Iva come ingegnere, pago i contributi Inps?

Sono un ingegnere informatico iscritto all’albo, professore a tempo indeterminato. Se apro partita iva con Ateco 62.01.00 – Produzione di software non connesso all’edizione e codice Ateco 70.22.09 – Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale, sarei esonerato dal pagamento dei contributi INPS? Se non potessi accedere al forfettario, ma ordinario semplificato, potrei avere una panoramica di tasse che pagherei?

Prima di rispondere alla sua domanda: “Con Partita Iva da ingegnere pago i contributi Inps?”, le ricordiamo che la disciplina di alcuni enti pubblici non consente ai propri dipendenti di svolgere attività autonoma con Partita Iva. L’attività deve quindi essere autorizzata dal dirigente scolastico che verificherà la compatibilità del lavoro dipendente con il lavoro autonomo. Infatti, l’attività che svolgerà in Partita Iva non dovrà creare alcun pregiudizio alla funzione esercitata come docente e deve essere compatibile con l’orario di insegnamento.

Le indichiamo che, per adottare il Regime Forfettario, è necessario il rispetto di tutti i requisiti richiesti: Limiti Forfettario.

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Nel suo caso specifico dovrà sincerarsi di avere un reddito lordo da lavoro dipendente inferiore a 35.000 euro.

Per la sua attività di sviluppatore, potrà utilizzare il seguente codice Ateco:

62.01.00 – Produzione di software non connesso all’edizione

che include:

  • progettazione della struttura e dei contenuti e/o la compilazione dei codici informatici necessari per la creazione e implementazione di: software di sistema (inclusi gli aggiornamenti), applicazione di software (inclusi gli aggiornamenti), database, pagine web;
  • personalizzazione di software, per esempio modificando e configurando un’applicazione esistente in modo che essa sia funzionale all’ambiente del sistema informativo dei clienti.

Il coefficiente di redditività associato a tale Codice è del 67%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi da versare.

Tale codice Ateco prevede l’iscrizione in Camera di Commercio, alla quale verserà il Diritto Camerale di circa 50 euro.

Approfondisci: Diritto annuale camerale

Dovrà versare i contributi alla Gestione Artigiani Inps, secondo questo schema:

  • da 0 euro a 18.808 euro verserà contributi fissi pari a circa 4.521,36 euro;
  • superato il reddito minimale di 18.808 euro, oltre ai contributi fissi, verserà anche i contributi in percentuale, al 24% circa, sull’eccedenza.

Se adotterà il Forfettario, potrà beneficiare della riduzione del 35% dei contributi: Riduzione contributi artigiani e commercianti.

Se adotterà il forfettario, verserà l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni di attività, se rispetterà i seguenti requisiti: Regime forfettario imposta sostitutiva 5%. 

Per l’attività di consulenza aziendale potrà adottare il codice Ateco che ci ha indicato:

70.22.09 – Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale

che include:

  • consulenza, orientamento e assistenza operativa ad imprese private e al settore pubblico;
  • consulenza gestionale e consulenza direzionale: politica e strategia aziendale e di pianificazione, organizzazione, efficienza e controllo, gestione dell’informazione, sviluppo e ristrutturazione aziendale eccetera;
  • consulenza in materia di gestione finanziaria: predisposizione di metodi o procedure contabili, programmi di contabilizzazione delle spese, procedure di controllo di bilancio- gestione tecnico-finanziaria degli scambi ed investimenti internazionali;
  • consulenza in materia di gestione del marketing: analisi e formulazione di una strategia di marketing, formulazioni di politiche in materia di servizio clienti, di prezzi, canali di pubblicità e distribuzione, design eccetera;
  • consulenza in materia di gestione delle risorse umane: politiche, pratiche e procedure nel campo delle risorse umane; reclutamento, compensi, benefici, misurazione e valutazione delle prestazioni; adeguamento ai regolamenti governativi nell’ambito della salute, della sicurezza, delle retribuzioni e dell’equità di trattamento dei lavoratori eccetera;
  • consulenza in materia di gestione della produzione: miglioramento delle procedure e sistemi di produzione, automazione del processo di produzione, sicurezza, vigilanza e protezione degli impianti;
  • consulenza ed assistenza per il conseguimento di certificazioni di qualità;
  • consulenza sulle fasi di avvio di un’impresa (start up).

A tale codice Ateco è associato un coefficiente di redditività pari al 78%.

Questo codice Ateco prevede l’inquadramento come libero professionista e il versamento dei contributi alla gestione Separata Inps in percentuale, nella misura del 26,07% del suo reddito.

Se attività professionale e attività che richiede l’iscrizione in Camera di Commercio, coesistono nella stessa Partita Iva, la Camera di Commercio “attrae” l’attività professionale con la conseguenza che verserà i contributi solo alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.

Infine, le consigliamo di rivolgersi direttamente all’INARCASSA per maggiori informazioni circa la contribuzione dovuta, in quanto è possibile che le sia richiesta una doppia contribuzione.

Se non è in possesso di tutti i requisiti per applicare il Forfettario, dovrà adottare il regime Semplificato.

Il regime Semplificato prevede che il reddito imponibile (il totale su cui andrà a versare imposta e contributi) sia calcolato sottraendo ai ricavi:

  • i costi sostenuti;
  • eventuali oneri deducibili (contributi previdenziali, contributi per collaboratori domestici, donazioni a istituzioni religiose, etc.);
  • l’ammontare delle imposte dovute (Irpef, addizionali), dopo aver sottratto alle stesse le eventuali detrazioni (per figli a carico, spese sanitarie, interessi sul mutuo, ristrutturazioni edilizie, etc.);
  • l’ammontare dei contributi previdenziali dovuti all’Inps o alla propria Cassa Previdenziale Specifica.

Il reddito da Partita Iva in regime Semplificato, fa cumulo con gli altri redditi percepiti e soggetti ad Irpef (nel suo caso con il reddito da lavoro dipendente). Di conseguenza sarà soggetto al versamento dell’Irpef secondo il sistema a scaglioni, in base al reddito percepito:

  • 1° scaglione: reddito compreso tra 0 e 28.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 23%;
  • 2° scaglione: redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 33%;
  • 3° scaglione: oltre 50.000 euro. Aliquota IRPEF è del 43%.

Dovrà versare l’Iva trimestrale e il saldo annuale, a seconda della compensazione tra Iva delle fatture di vendita e quelle di acquisto.

Se vorrà affidare a noi l’apertura della sua Partita Iva e la gestione della contabilità, i servizi adatti alle sue esigenze in base al Regime Fiscale che vorrà adottare sono i seguenti:

Il nostro Team di esperti si occuperà dell’apertura della sua Partita Iva e della gestione della contabilità della sua attività fino al 31 dicembre. Sono incluse la compilazione degli F24, la Dichiarazione dei redditi da presentare entro il 31 ottobre dell’anno successivo e la liquidazione Iva trimestrale e annuale (Semplificato).

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