Domande e Risposte

Scia per montatore di infissi

Per aprire partita iva come montatore di infissi, per conto terzi, senza un laboratorio e senza dipendenti, è necessaria la scia?

In linea generale, per l’attività di montatore di infissi non è richiesta la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso il Comune di riferimento.

Tuttavia, le indichiamo che ogni Comune potrebbe avere regole diverse in materia. Pertanto la invitiamo a verificare quanto previsto da quello di suo riferimento sul sito ateco.infocamere.it.

Le basterà inserire il codice Ateco (43.32.02) e il suo Comune di riferimento. Se non ha un laboratorio o un locale dedicato, come sede dell’attività, può indicare il suo domicilio o la residenza.

Le indichiamo che l’attività che desidera intraprendere prevede l’inquadramento come artigiano. Sarà, quindi, soggetto all’iscrizione all’Inail e al versamento del premio assicurativo, a seconda della fascia di rischio associata all’attività svolta. Qualora avesse il piacere di affidarsi a noi, l’importo del Premio da versare le sarà comunicato dal Consulente.

Procediamo a fornirle un prospetto fiscale completo della sua attività in Partita Iva.

Se vorrà adottare il regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà rispettare tutti i limiti previsti, che può trovare elencati al seguente link: Limiti Forfettario

Per l’attività di montaggio di infissi e arredamento potrà utilizzare il seguente codice Ateco:

  • 43.32.02 – Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili
    • installazione di porte (escluse  quelle automatiche e girevoli e i cancelli automatici), finestre, intelaiature di porte e finestre in legno o in altri materiali
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    • installazione di cucine su misura, scale, arredi per negozi e simili
    • completamenti di interni come controsoffitti, pareti mobili eccetera

Il coefficiente associato al suddetto codice Ateco è dell’86%. Il coefficiente di redditività si applica ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi da versare.

Per farle un esempio, se incassa 10.000 euro, 8.600 euro saranno considerati per il versamento di imposta e contributi, mentre i restanti 3.400 euro saranno considerati come “spesa forfettaria” per lo svolgimento della sua attività.

Dovrà iscriversi in Camera di Commercio alla quale dovrà versare il diritto camerale annuale con un prezzo che oscilla tra i 50 e i 100 euro in base alla Camera di Commercio stessa e dovrà versare i contributi in Gestione Artigiani e Commercianti Inps secondo il seguente schema:

  • per il reddito compreso tra 0€ e 18.415€ verserà contributi fissi di circa 4.500€;
  • superato il reddito minimale di 18.415€, oltre ai contributi fissi, li verserà anche in percentuale al 24% circa.

Se adotterà il Forfettario, in quanto iscritto alla Gestione artigiani e commercianti Inps, potrà beneficiare della riduzione del 35% dei contributi, applicabile sia ai fissi, sia ai contributi in percentuale: Riduzione contributi artigiani  e commercianti.

Se adotterà il regime Forfettario, oltre ai contributi, è previsto il versamento dell’imposta unica sostitutiva al 15% o al 5% per i primi cinque anni di attività, se ne vengono rispettati i requisiti: Imposta sostitutiva al 5%.

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