Scegliere il Codice Ateco per affittacamere

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Codice Ateco per affittacamere

Se sei un affittacamere e svolgi tale attività in maniera abituale e non discontinua nel tempo, dovrai procedere con l’apertura della tua partita Iva.

Per poter aprire partita Iva ti sarà richiesto il Codice Ateco che identifica la tua attività lavorativa.

Nel tuo caso, il Codice Ateco per affittacamere individuato dall’Istat che fa riferimento a tale attività è il seguente:

  • 55.20.51  Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence.

 che include le attività di:

  • Fornitura di alloggio di breve durata presso: chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze.
  • Cottage senza servizi di pulizia.

Regime forfettario per affittacamere

Devi sapere che, se sei dotato di partita Iva e svolgi l’attività di affittacamere hai la possibilità di poter accedere al Regime Forfettario.

Grazie a questo particolare regime fiscale, avrai la possibilità di avvalerti e godere di una serie di vantaggi di tipo fiscale e contabile.

Operando in Regime Forfettario, tutte le imposte previste nel regime ordinario (quali ad esempio l’IRPEF) vengono sostituite da una sola, l’imposta sostitutiva.

L’imposta sostitutiva ha un valore del 15%, mentre in altri casi previsti scende per i primi 5 anni di attività al 5%

Ti è utile sapere che non tutti possono accedere al Regime Forfettario., in quanto per poter usufruire di questo particolare regime sono infatti richieste specifiche condizioni che dovrai necessariamente rispettare.

Coefficiente di redditività

Per la determinazione dell’imposta sostitutiva, prevista in Regime Forfettario, si fa ancora una volta riferimento al codice Ateco di cui abbiamo parlato in precedenza.

Per l’attività di affittacamere, la serie numerica 55.20.51, individua un coefficiente di redditività del 40%.

Questo vuol dire che il 40% dei tuoi ricavi sarà considerato reddito imponibile e quindi soggetto ad imposta e contributi, mentre il 60% di questi sarà considerato spesa forfettaria e quindi ne sarà escluso.

Affittacamere: contribuzione

Per gli affittacamere è prevista l’iscrizione alla Camera di Commercio e alla Gestione Commercianti Inps.

Normalmente chi è iscritto alla Gestione Commercianti è tenuto a pagare due diverse tipologie di contributi, ovvero quelli fissi di circa 3.850 euro all’anno e quelli eccedenti il reddito minimale.

Per gli affittacamere, l’Inps ha previsto l’esonero dal pagamento dei contributi fissi di circa 3.850 all’anno; i contributi dovranno essere quindi versati solo in proporzione al reddito prodotto e per il 24,09%.

Pertanto, se un anno non conseguirai alcun ricavo, non sarai soggetto al versamento di alcun contributo.

Essendo iscritto alla Gestione Commercianti Inps e applicando il Regime Forfettario, potrai inoltre richiedere una riduzione del 35% dei contributi da versare all’Inps.

Codice Ateco per affittacamere: esempio

Un affittacamere che ha partita Iva ed è operante in Regime Forfettario consegue in un anno di attività ricavi pari a €14.000.

NB: per motivi di semplicità ipotizziamo che durante l’anno non siano stati versati contributi (unica spesa deducibile in Regime forfettario).

Ricavi: € 14.000

Coefficiente di redditività: 40%

Reddito: € 5.600 (€14.000 x 40%)

Imposta sostitutiva: € 840 (€5.600 x 15%)

Contributi Inps: € 1.349,04 (€5.600 x 24,09%)

Riassumendo: a fronte di ricavi pari a 14.000, dovrai versare un totale di 2.189,04 tra imposta (840) e contributi (1.349,04).

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4 commenti su “Scegliere il Codice Ateco per affittacamere”

  1. Credo che l’irpef vada calcolato sul reddito a cui vanno però sottratti i contributi previdenziali. Pertanto a mio avviso l’articolo è sbagliato

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Nico,

      come indicato nell’articolo, prima dell’esempio, abbiamo specificato quanto segue: “N.B.:per motivi di semplicità ipotizziamo che durante l’anno non siano stati versati contributi (unica spesa deducibile in Regime forfettario)”.

      Pertanto appunto, per semplicità di calcolo, abbiamo ipotizzato che non si siano versati contributi obbligatori nell’anno, altrimenti questi andavano dedotti dal reddito imponibile lordo (ricavi x coefficiente di redditività) per il calcolo dell’imposta sostituiva.

      Speriamo di averla aiutata a fare chiarezza, le auguriamo buona giornata!

  2. La possibilità di pagamento dei contributi inps proporzionali, quindi senza minimali, si concretizza solo in regime forfettario? Grazie

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Sauro,

      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.

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      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

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