Scadenze fiscali Regime forfettario 2018

Una volta che si è soggetti al Regime forfettario e attraverso la Dichiarazione dei Redditi si è capito quante imposte si devono pagare, la fatica non è ancora finita!

Quando e come si deve pagare?

In questo articolo cercheremo in maniera semplice e sintetica di chiarirvi le idee.

Approfondisci l’argomento in questo articolo se hai dubbi sul calcolo della tassazione del Regime forfettario 

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Scadenze fiscali Regime forfettario 2018: quando pagare

I termini di versamento delle imposte cambiano di anno in anno.

Nel 2018 la prima scadenza per saldare le imposte dovute per il 2017 (più il 40% degli anticipi previsti per il 2018) è stata fissata per il 2 Luglio, oppure il 20 agosto.

Nota bene:

  • I contribuenti che decidono di versare le imposte in data 2 luglio, non dovranno pagare nessun tipo di maggiorazione.
  • I contribuenti che decidono di pagare tra la data del 2 luglio e il 20 agosto, dovranno applicare all’importo dovuto una maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse passivo.

Ricordiamo che anche i contributi Inps devono essere pagati secondo queste regole, in particolare:

  • Entro il 2 luglio 2018 si deve versare il saldo del 2017 e il primo acconto del 2018 (40% dei contributi Inps dovuti per il 2017)
  • Entro il 30 novembre 2018 secondo acconto (importo pari al primo acconto).

Scadenze fiscali Regime forfettario 2018: come rateizzare

Nel caso in cui non si voglia procedere con il pagamento dell’intera somma dovuta entro il 20 agosto, si può procedere con la rateazione.

Si ha la facoltà di scegliere il numero delle rate, ma il pagamento deve avvenire per forza entro novembre 2018.

Le date di versamento delle rate differiscono in base al possesso o meno di Partita Iva, in questo articolo argomenteremo solo i termini di versamento per i contribuenti con Partita Iva, in quanto è la caratteristica fondamentale per poter aderire a Regime forfettario.

Maggiorazioni rateazione

Scadenze fiscali Regime forfettario 2018: come pagare

Tutti i contribuenti per il versamento delle imposte devono utilizzare il modello F24.

In particolare, i soggetti con Partita Iva, sono obbligati ad effettuare i pagamenti via  telematica, direttamente (attraverso banche, Poste Italiane, ecc), oppure tramite gli intermediari accreditati al servizio telematico Entratel che aderiscono a una specifica convenzione con l’Agenzia delle Entrate.

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Scadenze fiscali Regime forfettario 2018: esempio concreto

Di seguito faremo un esempio numerico e concreto di quanto fin qua detto.

Ipotizziamo:

  • Professionista
  • Fatturato 2017: 20.000
  • Coefficiente di redditività del 78%
  • Imposta sostitutiva del 15%
  • Aliquota Inps 25,72%
  • Contributi Inps pagati nel 2016: 2.500
  • Assenza di altri redditi
  • Iscritto alla Gestione Separata

Calcoli:

  • Reddito imponibile lordo (derivato con la Dichiarazione dei Redditi): 15.600 (20.000×78%)
  • Imposta sostitutiva: € 1.965 (13.100×15%)

Al reddito imponibile lordo, per il calcolo dell’imposta sostitutiva, si devono togliere i contributi Inps pagati l’anno precedente. Si ottiene così il reddito imponibile netto di 13.100 (15.600-2.500). L’imposta sostitutiva da versare per il 2017 sono quindi 3.369,32 (13.100×25,72%)

  • Contributi Inps 2017: € 4.012,32 (15.600×25,72%)

Per il calcolo dei contributi Inps si utilizza il Reddito imponibile lordo (quello al quale non sono stati tolti i contributi già versati l’anno precedente). Nel nostro caso, quindi dovremo versare in contributi Inps 4.012,32 euro(15.600×25,72%)

Pagamenti:

  • Imposta sostitutiva

Si pagheranno € 1.965 di imposta sostitutiva se si decide di pagare entro il 2 Luglio.

Se si decide di pagare successivamente e/o rateizzare si applicano le maggiorazioni della tabella già inserita nel paragrafo dedicato alla rateazione.

  • Contributi Inps
    • Entro il 2 luglio 2018 si deve procedere con il versamento del 50% degli acconti per il 2018 + il  saldo del 2017. Se si paga dopo il 2 Luglio si avrà la maggiorazione dello 0,4% o in caso di rateazione valgono le maggiorazioni riportate nella tabella nel paragrafo “rateazioni”.
    • Entro il 30 novembre 2018 si dovrà pagare il secondo acconto dei contributi Inps per il 2018, sempre del 50%.

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