Scadenze fiscali marzo 2026

Scadenze fiscali di marzo 2026

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In questo articolo ci occuperemo delle scadenze fiscali di marzo 2026.

Dopo un febbraio caratterizzato da numerose scadenze fiscali, il mese di marzo 2026 si presenta decisamente più leggero.

Nelle prossime righe vedremo quali sono gli adempimenti fiscali da non perdere a marzo 2026.

 

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Scadenze fiscali di marzo 2026: i bolli del quarto trimestre 2025

La prima delle scadenze fiscali di marzo 2026 riguarda i bolli del quarto trimestre 2025 e cade il 2 marzo 2026.

Questo adempimento è riservato ai contribuenti che inseriscono i bolli all’interno delle loro fatture, per esempio:

  • i forfettari che emettono fatture dall’importo superiore a 77,47 €
  • i semplificati che fatturano nei confronti di soggetti esteri.

Normalmente i bolli del quarto trimestre 2025 devono essere versati entro il 28 febbraio 2026, ma poiché tale data nel 2026 cade di sabato, è posticipata al primo giorno lavorativo utile, per effetto del Decreto Legge n. 70 del 13 maggio 2011.

Quindi, i bolli del quarto trimestre 2025 devono essere versati entro il 2 marzo 2026.

Approfondisci leggendo il nostro articolo:
Scadenze dell’imposta di bollo fattura elettronica

L’undicesima rata della rottamazione quater

La seconda delle scadenze fiscali riguarda il pagamento dell’undicesima rata della rottamazione quater, che interessa i contribuenti che hanno aderito a questa edizione della pace fiscale.

Il termine ordinario per il versamento è fissato al 28 febbraio 2026. Entro questa data, i soggetti coinvolti devono effettuare il pagamento per non perdere i benefici previsti dalla definizione agevolata.

La disciplina della rottamazione quater, tuttavia, prevede un meccanismo di tolleranza che consente un breve rinvio della scadenza.

In particolare, la normativa riconosce 5 giorni di tolleranza rispetto al termine ordinario, durante i quali il pagamento può essere effettuato senza incorrere nella decadenza dalla rottamazione.

A questo si aggiunge quanto stabilito dal Decreto Legge n. 70 del 13 maggio 2011, secondo cui, se una scadenza cade di sabato o domenica, il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo.

Di conseguenza:

  • la scadenza ordinaria resta il 28 febbraio 2026, ma è possibile pagare entro i 5 giorni di tolleranza previsti dalla norma;
  • considerando tale proroga, il termine finale cadrebbe il 7 marzo 2026, che è un sabato;
  • per effetto del Decreto Legge n. 70/2011, il pagamento può quindi essere effettuato entro il 9 marzo 2026, primo giorno lavorativo utile.

All’atto pratico, l’undicesima rata della rottamazione quater può essere regolarmente versata entro il 9 marzo 2026 senza perdere i benefici della definizione agevolata, nonostante la scadenza ordinaria sia fissata al 28 febbraio 2026.

Scadenze fiscali di marzo 2026: l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria delle spese veterinarie del 2025

La terza delle scadenze fiscali di marzo 2026 è rivolta ad una professione specifica: i veterinari.

Entro il 16 marzo 2026, questi professionisti sono tenuti a trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle fatture che hanno emesso nei confronti di privati per l’anno fiscale 2025.

Ricordiamo che il Decreto 81/2025 ha reso annuale l’invio dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, in precedenza semestrale e che il successivo Decreto del Ministero dell’Economia del 29 ottobre 2025 ha indicato come data il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.

Tuttavia, questa novità, non riguarda i veterinari, per i quali la deadline rimane il 16 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.

Quali sono le scadenze fiscali di marzo 2026 per i professionisti iscritti a casse previdenziali specifiche

L’unica scadenza fiscale di marzo 2026 per i professionisti iscritti a casse previdenziali specifiche è:

  • 2 marzo ENPAP – acconto anno precedente.

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