scadenze fiscali di maggio 2026

Scadenze fiscali di maggio 2026

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In questo articolo ci occuperemo delle scadenze fiscali di maggio 2026. Dopo un paio di mesi relativamente leggeri dal punto di vista delle scadenze fiscali, maggio 2026 impone adempimenti per moltissime partite Iva.

Prima di cominciare a elencare le scadenze fiscali di maggio 2026, però, ci preme sottolineare un aspetto molto importante.

Come vedremo nell’articolo, le scadenze fiscali più rilevanti di maggio 2026 dovrebbero essere fissate rispettivamente per il 16 e per il 31 maggio. Tuttavia entrambe queste date cadono di fine settimana e sono quindi posticipate al primo giorno lavorativo utile, ai sensi del Decreto Legge n.70/2011.

Di seguito le principali scadenze fiscali di maggio 2026.

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Quando scade la prima rata dei contributi fissi Inps

La prima delle scadenze fiscali di maggio 2026 riguarda commercianti e artigiani, che devono versare la prima rata dei contributi fissi Inps 2026.

Come abbiamo già accennato, il termine ultimo per adempiere sarebbe dovuto essere il 16 maggio 2026, ma è posticipato al 18 maggio 2026, siccome la scadenza ordinaria è un sabato.

Ricapitolando, artigiani e commercianti, entro il 18 maggio 2026 sono tenuti al versamento dei contributi fissi Inps per il primo trimestre 2026.

Ricordiamo che la circolare 14/2026 dell’Inps ha indicato gli importi dei contributi fissi Inps per l’anno fiscale 2026, pari a:

  • 4.521,36 euro per gli artigiani
  • 4.611,64 euro per i commercianti

Infine, rammentiamo che artigiani e commercianti sono tenuti al versamento di contributi fissi Inps, trimestralmente, a prescindere dal reddito che hanno prodotto, fino ad un reddito definito “minimale”.

Oltre a tale soglia, essi devono anche corrispondere dei contributi in percentuale.

Approfondisci:
Quali sono i contributi per artigiani e commercianti nel 2026

Scadenze fiscali di maggio 2026: la seconda rata del premio Inail

Anche la seconda scadenza fiscale di maggio 2026 ha come deadline il 18 maggio 2026 e riguarda unicamente gli artigiani.

Stiamo parlando della seconda rata del premio Inail, che coinvolge solo gli artigiani che hanno deciso di rateizzare il premio Inail per il 2026.

L’integrazione dell’Iva per gli acquisti in reverse charge

La terza scadenza fiscale di maggio 2026 riguarda soltanto i forfettari che effettuano acquisti di beni o servizi in reverse charge, compresi quelli intracomunitari. Anche in questo caso, il termine per adempiere è fissato per il 18 maggio 2026.

A seguito delle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 81/2025, infatti, il termine per integrare l’Iva, è stato così determinato:

”[…] entro il 16 del secondo mese successivo a ciascuno dei trimestri solari”.

Questo significa che le scadenze per l’integrazione dell’Iva, per i forfettari che effettuano acquisti in reverse charge, sono:

  • 16 maggio per il primo trimestre
  • 20 agosto per il secondo trimestre
  • 16 novembre per il terzo trimestre
  • 16 febbraio dell’anno successivo per il quarto trimestre.

Dunque, poiché il 16 maggio cade di sabato, il 18 maggio 2026 è la deadline per l’integrazione dell’Iva del primo trimestre per gli acquisti in reverse charge operati dai forfettari.

I bolli elettronici del primo trimestre 2026

La quarta scadenza fiscale di maggio 2026 è la deadline per versare l’importo dei bolli elettronici del primo trimestre 2026.

Anche in questo caso, l’adempimento prevede come scadenza ordinaria il 31 maggio 2026, che è però una domenica. Dunque, c’è tempo fino al 1° giugno 2026 per adempiere senza incappare in sanzioni.

Ricordiamo che:

  • i bolli sono da apporre sulle fatture di importo superiore a 77,47 euro emesse dai forfettari
  • Se l’importo totale dei bolli del 1° trimestre non supera 5.000 euro, puoi rimandare il pagamento alla scadenza successiva, cioè al 30 settembre.
  • Se anche il totale dei bolli del 1° e 2° trimestre resta sotto 5.000 euro, puoi rinviare ancora il versamento fino al 30 novembre.
  • Dopo il 30 novembre non è più possibile posticipare il pagamento senza esporsi al rischio di sanzioni.
  • Per pagare, basta entrare nell’area riservata di Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, verificare il numero dei bolli dovuti e indicare l’IBAN del conto.

Per approfondire, leggi il nostro articolo:
Come pagare il bollo delle fatture elettroniche

La dodicesima rata della rottamazione quater

L’ultima scadenza fiscale di maggio 2026 è il termine per versare la dodicesima rata della rottamazione quater.

Entro il 31 maggio 2026, i contribuenti che hanno aderito alla quarta edizione della pace fiscale, dovranno versare la dodicesima rata, per non perdere i benefici della rottamazione.

Attenzione! È possibile posticipare di qualche giorno il pagamento della dodicesima rata della rottamazione quater senza decadere. Nelle prossime righe spieghiamo meglio questo meccanismo. 

La misura prevede un periodo di tolleranza di 5 giorni rispetto alla scadenza ordinaria per versare le somme dovute, senza perdere i benefici della definizione agevolata.

A questo margine si aggiunge quanto previsto dal Decreto Legge n. 70 del 13 maggio 2011: se una scadenza cade di sabato o di domenica, il pagamento viene automaticamente rinviato al primo giorno lavorativo successivo.

Nel caso specifico:

  • la scadenza ordinaria della dodicesima rata è fissata al 31 maggio 2026, ma il contribuente può effettuare il pagamento entro i 5 giorni successivi senza decadere dalla rottamazione quater
  • considerando i 5 giorni di tolleranza, il termine arriverebbe al 6 giugno 2026. Poiché questa data cade di sabato, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo utile, cioè l’8 giugno 2026.

Di conseguenza, la dodicesima rata della rottamazione quater può essere pagata entro l’8 giugno 2026 senza perdere i benefici della definizione agevolata, anche se la scadenza ordinaria resta fissata al 31 maggio 2026.

Quali sono le scadenze fiscali di maggio 2026 per le casse previdenziali specifiche?

L’unica scadenza fiscale di una cassa previdenziale specifica prevista per maggio 2026 è il versamento della prima rata Enasarco relativa al primo trimestre 2026.

Il termine ultimo per adempiere è fissato dalla cassa per il 20 maggio 2026.

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