- Scadenze fiscali aprile 2026: l’obbligo di integrare il POS con il registratore di cassa
- Scadenze fiscali aprile 2026: la presentazione del modello Intrastat del primo trimestre 2026
- La scadenza per la presentazione della domanda alla rottamazione quinquies
- Il versamento del canone speciale RAI del secondo trimestre
- Quali sono le scadenze fiscali delle casse previdenziali specifiche?
In questo articolo ci occuperemo delle scadenze fiscali di aprile 2026.
Sebbene il mese di aprile non preveda adempimenti che coinvolgono intere categorie di contribuenti, è comunque importante prestare attenzione.
Infatti, sono previste diverse scadenze fiscali per chi è iscritto a una cassa previdenziale specifica, oltre ad alcuni obblighi che riguardano contribuenti che svolgono particolari attività o che presentano specifiche situazioni contabili.
Scadenze fiscali aprile 2026: l’obbligo di integrare il POS con il registratore di cassa
La prima delle scadenze fiscali di aprile 2026 riguarda i contribuenti tenuti al collegamento del POS con il registratore di cassa. Il termine per adempiere è fissato per il 20 aprile 2026.
È però opportuno precisare che questo obbligo non riguarda tutti i contribuenti coinvolti dal nuovo adempimento, ma soltanto coloro che avevano già un POS attivo alla data del 1° gennaio 2026, oppure che l’hanno utilizzato tra il 1° e il 31 gennaio 2026.
Ricordiamo che dal 1° gennaio 2026 è scattato l’obbligo di integrare POS e registratore di cassa per gli esercenti che memorizzano e trasmettono i corrispettivi, compresi quelli che usano il Documento Commerciale Online. La novità, prevista dalla Legge di Bilancio 2025, ha l’obiettivo di rafforzare i controlli contro l’evasione fiscale.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non serve un collegamento fisico tra i due strumenti: l’abbinamento avviene online, tramite il servizio “Gestisci Collegamenti” nell’area Fatture e Corrispettivi, accedendo con SPID, CIE o CNS. Il collegamento va fatto una sola volta per ciascun POS, salvo sostituzione del terminale.
In caso di mancato collegamento, di mancata memorizzazione o trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici, sono previste sanzioni. Nei casi più gravi può scattare anche la sospensione della licenza da 2 a 6 mesi.
Per approfondire, leggi il nostro articolo:
Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore l’obbligo di integrare il POS con il registratore di cassa
Scadenze fiscali aprile 2026: la presentazione del modello Intrastat del primo trimestre 2026
La seconda delle scadenze fiscali di aprile 2026 riguarda l’invio del Modello Intrastat del primo trimestre 2026, che dovrà essere trasmesso entro il 27 aprile 2026.
In via ordinaria, l’Intrastat si presenta entro il 25 del mese successivo al trimestre di riferimento. Tuttavia, dato che il 25 aprile è un giorno festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo utile, fissato quindi al 27 aprile 2026.
Il Modello Intrastat è la comunicazione da inviare all’Agenzia delle Dogane per finalità statistiche e fiscali, relative agli scambi di beni e servizi tra operatori dei Paesi dell’Unione Europea.
Sono obbligati alla presentazione i titolari di Partita IVA che emettono fatture per cessioni di beni o prestazioni di servizi verso Partite Iva stabilite in un altro Stato membro e iscritti al VIES.
Al contrario, se le fatture sono emesse nei confronti di clienti privati residenti in un altro Paese UE, l’Intrastat non è dovuto, poiché i privati non possono essere iscritti al VIES.
La scadenza per la presentazione della domanda alla rottamazione quinquies
La terza delle scadenze fiscali di aprile 2026 è il termine ultimo per presentare l’istanza di ammissione alla rottamazione quinquies, cioè l’ultima edizione della pace fiscale, introdotta dal Governo Meloni con la Legge di Bilancio 2026.
La deadline per presentare la domanda di ammissione alla rottamazione quinquies è il 30 aprile 2026.
Ricordiamo che la rottamazione quinquies è una pace fiscale introdotta con la Legge di Bilancio 2026, che permette di sanare i debiti affidati all’agente di riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ma solo per chi ha presentato la Dichiarazione dei Redditi: è infatti escluso chi ha evaso.
Aderendo alla rottamazione, si pagano solo capitale e spese di notifica e sono cancellate sanzioni, interessi di mora e aggio.
È possibile versare gli importi dovuti in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure fino a 54 rate bimestrali (in un massimo di 9 anni), con interessi al 3% annuo.
Si decade dal beneficio dopo il mancato pagamento dell’unica, ultima, penultima rata, oppure di 2 rate anche non consecutive.
Attenzione! In caso di decadenza, non sono ammessi nuovi piani di dilazione ordinaria.
Per sapere cos’è la rottamazione quinquies e come aderire, leggi i nostri articoli dedicati e consulta la pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate:
Ecco come sarà la Rottamazione Quinquies
Rottamazione Quinquies: al via le domande
Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies) – Agenzia delle Entrate
Il versamento del canone speciale RAI del secondo trimestre
La quarta delle scadenze fiscali di aprile 2026 riguarda un gruppo ben preciso di Partite Iva: i contribuenti che, nello svolgimento del loro esercizio di impresa, utilizzano dei televisori e sono pertanto tenuti al versamento del cosiddetto canone speciale RAI.
Queste Partite Iva, proprio perché si servono di apparecchi televisivi per lo svolgimento della loro attività di impresa, sono tenute al versamento del canone speciale RAI, un canone con importo maggiorato rispetto a quello ordinario.
Esistono tre diversi modi di versare il canone speciale RAI:
- annualmente
- semestralmente
- trimestralmente
Per i contribuenti che scelgono il versamento trimestrale del canone speciale RAI, il 30 aprile 2026 scade il termine per corrispondere l’importo dovuto per il secondo trimestre.
Questo adempimento, a titolo di esempio non esaustivo, riguarda gli affittacamere e gli affitti brevi, se all’interno delle strutture che affittano sono presenti degli apparecchi televisivi.
Quali sono le scadenze fiscali delle casse previdenziali specifiche?
Di seguito elenchiamo le scadenze fiscali di aprile 2026 per i professionisti iscritti a casse previdenziali specifiche:
- 6 aprile – 1° acconto EPAP
- 10 aprile – 2° rata ENPAPI
- 15 aprile – 2° rata EPPI
- 27 aprile – 2° rata Cassa geometri
- 30 aprile – 2° rata fissa Cassa Forense
- 30 aprile – 1° rata ENPAB
- 30 aprile – 1° rata o unica ENPAM
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