Rimborso versamenti cripto-attività 2023

Come ottenere il rimborso dei versamenti per le plusvalenze delle cripto-attività 2023

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In questo articolo ci occuperemo del rimborso dei versamenti per le plusvalenze sulle cripto-attività relative all’anno fiscale 2023 dichiarate nel 2024.

Iniziamo fin da subito a specificare che il rimborso dei versamenti per plusvalenze generate dalle cripto-attività per l’anno fiscale 2023 si riferisce ad un unico caso specifico.

Prima di spiegare come recuperare queste somme, però, facciamo un passo indietro.

 

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Rimborso versamenti cripto-attività 2023: soglia o franchigia?

La Legge di Bilancio 2023 introduce nell’ordinamento italiano la tassazione delle plusvalenze realizzate dal rimborso, dalla cessione, dalla permuta o dalla detenzione di cripto-attività.

In particolare, la Norma citata inquadra le cripto-attività detenute al di fuori dell’esercizio di arti, professioni e di impresa come altri redditi e introduce un’imposta sostitutiva al 26% sulle plusvalenze originate dal loro possesso.

N.B: La Legge di Bilancio 2025 ha aumentato a decorrere dal 1° gennaio 2026 questa flat tax dal 26% al 33%, salvo nuove modifiche, al momento non pronosticabili.

Tornando all’argomento dell’articolo, la Legge di Bilancio 2023, inoltre, definisce come “plusvalenza” la:

“[..] differenza tra il corrispettivo percepito ovvero il valore normale delle cripto-attività permutate e il costo o il valore di acquisto.”

C’è un altro aspetto molto interessante di questa Normativa. Secondo la Legge di Bilancio 2023, infatti, sono soggette all’imposta sostitutiva del 26%:

“ le plusvalenze e gli altri proventi realizzati mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività, comunque denominate, non inferiori complessivamente a 2.000 euro nel periodo d’imposta.”

Come si può leggere in queste righe, quindi, la Norma introduce una no tax area al di sotto di 2.000 euro di plusvalenza. In sostanza, al di sotto di 2.000 euro di plusvalenza, l’imposta sostitutiva per le cripto-attività al 26% non è dovuta.

A questo punto, però, non è chiaro in un aspetto nevralgico: i 2.000 euro sono da intendersi come soglia o come franchigia?

La risposta dell’Agenzia delle Entrate

La domanda con cui abbiamo chiuso il paragrafo precedente può sembrare all’apparenza un quesito di poco rilievo e anche un po’ tecnico, ma non è così.
Infatti, “soglia” e “franchigia” hanno due significati differenti.

Più nello specifico, in caso di superamento di una soglia, si versa l’imposta sull’intero importo; mentre in caso di franchigia, soltanto sulla parte che eccede la no tax area.
Per fare un esempio, se un contribuente genera 3.000 euro dalla plusvalenza di una criptovaluta,

  • se si intendono i 2.000 euro come soglia, si versa l’imposta del 26% su 3.000 euro. Dunque sono dovuti dal contribuente dell’esempio 780 euro.
  • Se si intendono i 2.000 euro come franchigia, si versa l’imposta del 26% solo sui 1.000 euro di eccedenza. Dunque sono dovuti dal contribuente dell’esempio 260 euro.

Per porre rimedio a questa incertezza interpretativa della Legge, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato lo scorso 30 aprile 2025 una FAQ con la quale mette un punto fermo alla vicenda.

Nella risposta, l’ente chiarisce che i 2.000 euro sono da intendersi come franchigia e che, di conseguenza, la flat tax per le plusvalenze generate dalla cessione, permuta o detenzione di cripto-attività si versa soltanto sulla somma che eccede questo importo.

L’AdE ha inoltre chiarito che i contribuenti che nel 2024 (anno fiscale 2023) hanno inteso i 2.000 euro come soglia e non come franchigia hanno diritto ad un rimborso.

N.B.: La Legge di Bilancio 2025 ha eliminato la no tax area di 2.000 euro a partire dal 1° gennaio 2025.

Come richiedere il rimborso dei versamenti per le plusvalenze delle cripto-attività dell’anno fiscale 2023?

Prima di spiegare come ottenere il rimborso dei versamenti generati dalle cripto-attività per l’anno fiscale 2023, indichiamo il suo importo.

Poiché fino a 2.000, come abbiamo scritto precedentemente, esiste una no tax area, l’imposta che si può richiedere a rimborso è fissa e pari a:

(2.000 x 26%) = 520 euro.

Per ottenere il rimborso dei versamenti generati da plusvalenze di cripto-attività dell’anno fiscale 2023, è necessario compilare il modulo seguente, indicando:

  • i propri dati personali
  • l’imposta versata nell’anno 2023 per le cripto-attività
  • il proprio istituto di credito
  • l’intestatario del conto corrente sul quale si vuole ricevere il rimborso
  • l’IBAN di tale conto corrente.

Domanda di Rimborso imposta sostitutiva su plusvalenze da cripto-attività periodo d’imposta 2023

La trasmissione del documento può essere eseguita alternativamente tramite:

La domanda potrà essere accolta, oppure respinta. In quest’ultima casistica, il contribuente che lo riterrà, potrà presentare ricorso.

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