Regime forfettario traduttori e interpreti

Traduttori e interpreti: Regime Forfettario

Se stai svolgendo in maniera abituale e continuativa la tua attività di interprete e di traduzione di testi, dovrai aprire la tua Partita Iva per traduttore ed interprete.

Se conseguirai ricavi inferiori ai 65.000 euro all’anno, potrai adottare per la tua attività autonoma il Regime Forfettario.

Per poter adottare il Forfettario dovrai però rispettare anche altri requisiti, che andremo subito ad elencarti nel paragrafo seguente.

Regime forfettario traduttori e interpreti: requisiti da rispettare

Se sei un traduttore/interprete e vuoi adottare il Forfettario, dovrai controllare di rispettare determinati requisiti d’accesso.

Potrai infatti adottare il Forfettario se:

  • Se non fatturi prevalentemente (per più del 50%) al datore di lavoro attuale o avuto nei due anni precedenti l’apertura della tua Partita Iva;
  • L’anno precedente hai sostenuto spese per collaboratori o dipendenti inferiori ai 20.000 euro;
  • Sei residente in Italia. Se sei residente in un Paese dell’Unione Europea o in Norvegia, Islanda, Liechtenstein (Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo) dovrai produrre almeno il 75% del reddito complessivo in Italia;
  • Per la tua attività non è previsto un Regime speciale Iva o un Regime forfettario a determinazione del reddito;
  • Non partecipi a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari;
  • Non effettui cessione di fabbricati o porzioni di essi, di terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi.

Pertanto, se rispetti tutti i suddetti requisiti, potrai applicare il Forfettario per la tua Partita Iva di traduttore ed interprete.


Ti indichiamo che il Regime fiscale si adotta con comportamento concludente ad inizio anno o nel momento in cui si apre la Partita Iva.

Per adottare un comportamento concludente ti basterà emettere le fatture secondo le regole del Forfettario, come vedremo nell’ultimo paragrafo.

Traduttori e interpreti: quale Codice Ateco adottare

Indipendentemente dal Regime fiscale da te scelto, dovrai adottare per la tua Partita Iva il Codice Ateco.

Il Codice Ateco va ad identificare attraverso sei numeri l’attività che svolgi in Partita Iva.

Per te che sei un interprete/traduttore, il Codice Ateco che dovrai scegliere è il seguente:

  • 74.30.00 – Traduzione e interpretariato

che include:

– servizi di traduzione e di interpretariato

Il Regime Forfettario prevede la determinazione del reddito imponibile (sul quale dovrai versare le tasse) attraverso la moltiplicazione del coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti.

Il coefficiente di redditività è una percentuale che ti fornisce sia la parte di ricavi che ti saranno tassati e sia la parte di ricavi che ne sarà esente e quindi considerata spesa forfettaria sostenuta durante l’anno.

Il coefficiente di redditività associato al tuo Codice Ateco di interprete/traduttore è del 78%.

Ti facciamo un esempio per farti capire meglio il concetto di coefficiente di redditività.

Se alla fine dell’anno hai conseguito 10.000 euro di ricavi, 7.800 euro saranno tassati mentre 2.200 euro no perché saranno la spesa forfettaria che ti sarà riconosciuta.

Moltiplicando quindi ai ricavi conseguiti a fine anno il coefficiente del 78%, otterrai il reddito imponibile.

È sul reddito imponibile che dovrai versare imposta sostitutiva e contributi.

Regime forfettario traduttori e interpreti: tassazione

Il Regime Forfettario prevede il versamento di:

  • Imposta sostitutiva
  • Contributi previdenziali 

L’imposta sostitutiva ha un’aliquota del 15%, la quale si applica come abbiamo detto al reddito imponibile (ricavi x coefficiente di redditività).

Tale aliquota d’imposta può essere ridotta al 5% se rispetti le seguenti condizioni:

  • L’attività che stai svolgendo in Partita Iva non è una mera prosecuzione di un’attività già svolta in precedenza, anche sotto forma di lavoro dipendente;
  • Non devi aver svolto nei 3 anni antecedenti l’apertura della tua Partita Iva attività di d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • Se hai rilevato l’attività da un altro soggetto, questo deve aver rispettato nell’anno precedente il limite dei 65.000 euro di ricavi.

Se rispetterai tali requisiti, potrai applicare la riduzione d’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni di Partita Iva.

Trascorsi questi 5 anni, dovrai applicare direttamente l’imposta al 15%.

I contributi previdenziali dovranno invece essere versati alla Gestione Separata Inps, per il 25,72% del tuo reddito.

Ti indichiamo inoltre che se, parallelamente all’attività in Partita Iva:

  • svolgi anche un lavoro dipendente
  • percepisci reddito da pensione

verserai i contributi ridotti al 24% del tuo reddito.

Procediamo ora a farti un esempio di calcolo di imposta e contributi.

Supponiamo tu abbia ricavato 30.000 euro dalla tua attività in Partita Iva come interprete e traduttore, che abbia i requisiti per l’imposta al 5% e che non si siano versati contributi obbligatori nell’anno.

Esempio

Ricavi: 30.000 euro

Coefficiente di redditività: 78%

Reddito imponibile: 23.400 euro (30.000 x 78%)

Imposta sostitutiva 5%: 1.170 euro (23.400 x 5%)

Contributi: 6.018,48 euro (23.400 x 25,72%)

Riassumendo: a fronte di 30.000 euro, dovrai versare un totale di 7.188,48 euro tra imposta (1.170) e contributi (6.018,48).

Esempio di fattura

Come abbiamo detto, per adottare il Forfettario per la tua Partita Iva, oltre a rispettare tutte le condizioni previste, dovrai emettere le fatture secondo le regole di questo Regime fiscale.

Nelle fatture che emetti non dovrai:

  • Inserire l’Iva;
  • Inserire la ritenuta d’acconto.

Dovrai invece assolvere l’imposta di bollo: per tutte le fatture che emetti di importo superiore ai 77,47 euro dovrai applicare una marca da bollo di 2 euro.

Potrai inoltre applicare la rivalsa Inps del 4%.

Tale scelta è volontaria e non obbligatoria, ma se sceglierai di applicare la rivalsa Inps del 4%, l’importo della rivalsa concorrerà ai ricavi e pertanto su di essa ti saranno calcolati imposta e contributi da versare.

Infine, come contribuente forfettario potrai emettere fatture cartacee, in quanto sarai esonerato dalla fatturazione elettronica.

Ti riportiamo qui di seguito un esempio di fattura:

Fattura traduttori e interpreti

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Elisa di FlexTax

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