Regime forfettario soci srl: Legge di Bilancio 2019

Regime forfettario soci srl: cosa è cambiato nel 2019?

I chiarimenti della Circolare dell’Agenzia delle Entrate.

Regime forfettario soci srl: cosa è cambiato?

La nuova normativa prevede che non possono avvalersi del Regime forfettario:

“ Gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni

Regime forfettario soci srl: Novità Aprile 2019

È finalmente stata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la circolare interpretativa delle nuove cause di esclusione introdotte nel regime forfettario a partire dal 01/01/2019.

Riportiamo subito una notizia importante, citando direttamente la circolare:

“In considerazione della pubblicazione della legge di bilancio del 2019 nella Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 302 del 31 dicembre 2018 e in ossequio a quanto previsto dall’articolo 3, comma 2, della Legge n. 212 del 2000 (Statuto dei diritti del contribuente), qualora alla predetta data il contribuente si trovasse in una delle condizioni tali da far scattare l’applicazione della causa ostativa in esame già a partire dal 2019, lo stesso potrà comunque applicare nell’anno 2019 il regime forfetario, ma dovrà rimuovere la causa ostativa entro la fine del 2019, a pena di fuoriuscita dal regime forfetario dal 2020.”

In poche parole, dato la tempistica con cui è stata approvata la norma, i contribuenti non avrebbero avuto il tempo di regolarizzare la loro situazione, quindi anche chi nel 2019 ha applicato il forfettario e con le nuove interpretazioni dovesse valutare di rientrare nella causa di esclusione potrà comunque applicare il forfettario nel 2019 e, se non provvede a correggere la sua situazione, sarà escluso a partire dal 2020.

Per quanto riguarda la causa di esclusione per i contribuenti che partecipano a srl, come vi avevamo già anticipato, è stato chiarito che essa sussista solo nel momento in cui si verifichino contemporaneamente:

  • Il controllo diretto o indiretto della srl;
  • L’esercizio di un’attività economica riconducibile a quella della srl stessa.

Nei prossimi paragrafi analizzeremo nel dettaglio questi due concetti.

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Regime forfettario soci srl: il controllo

Cosa s’intende per controllo di una srl?

Controllo diretto

La Legge, definisce società controllate:

1) le società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria;

2) le società in cui un’altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria;

3) le società che sono sotto influenza dominante di un’altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa

Quindi il controllo diretto si ha non solo con il possesso del 50% ma quando si ha la maggioranza di voti esercitabili nell’assemblea ordinaria.

NB: Anche il caso di possesso al 50% della srl, si rientra nel controllo della stessa perchè ci si troverebbe nell’impossibilità di prendere una decisione.

Controllo indiretto

Invece, per quanto riguarda il controllo indiretto, la circolare dell’Agenzia delle Entrate, afferma che:

“Ai fini dell’applicazione dei numeri 1) e 2) del primo comma si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta; non si computano i voti spettanti per conto di terzi”.

Cosa s’intende con persone interposte?

Nell’ambito delle persone interposte andranno ricompresi i familiari, ovvero il coniuge, i parenti fino ail terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

Se possiedi il controllo di una srl, non rientri automaticamente nella causa d esclusione in esame, dovrai verificare di nons volgere attività economica riconducibile a quella della società stessa.

Regime forfettario soci srl: attività economica riconducibile

Quando si deve considerare la propria attività riconducibile a quella della srl a cui si partecipa?

L’Agenzia delle Entrate ha prontamente chiarito che non basta assicurarsi di avere Codice Ateco diverso da quello della società.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per valutare la sussistenza di riconducibilità tra l’attività svolta con Partita Iva individuale e quella della srl a cui si partecipa, non si deve fare riferimento ai Codici Ateco “formali” indicati ma quelli che risultano dall’effettiva attività svolta dai soggetti, indipendentemente dai Codici ATECO 2007 dichiarati.

L’Agenzia delle Entrate, ha fornito anche parametri di riferimento concreti per poter valutare la riconducibilità della propria attività con quella della società, ovvero:

Se le attività esercitate dalla srl, appartengono di fatto alla stessa categoria ATECO di quelle esercitate dalla persona fisica in Regime forfettario l’attività sarà considerata riconducibile.

In parole più semplici:

  • se si effettua attività classificata nella stessa categoria dell’attività della srl a cui si partecipa, si rientra nella causa di esclusione se si fattura alla srl;
  • se si effettua attività classificata in una categoria DIVERSA da quella della srl, non si rientra nella causa di esclusione anche se si fattura alla srl a cui si partecipa.

Ricordiamo che i Codici Ateco presi in considerazione non sono automaticamente quelli indicati ma quelli relativi all’Effettiva attività svolta.

Regime forfettario Amministratori srl

Non possiamo non fornirvi un’analisi su una situazione molto frequente, ovvero se NON si partecipa alla SRL ma si occupa la posizione di amministratore, non è detto che si possa applicare il Regime forfettario, ovvero:

Sono un amministratore di una SRL, con la mia Partita Iva posso applicare il Regime forfettario?

La risposta è affermativa solo se non si fattura in prevalenza (più del 50% dei ricavi) nei confronti della SRL per la quale si rappresenta la figura dell’amministratore.

Infatti, i compensi percepiti come amministratori sono compresi tra i redditi assimilati al lavoro dipendente che l’Agenzia delle Entrate ha compreso nella causa di esclusione (d-bis) per chi fattura prevalentemente al suo datore di lavoro avuto nei 2 anni precedenti (o attuale).

Regime forfettario soci srl: risposte agli interpelli dell’Agenzia delle Entrate

L’agenzia delle Entrate ha risposto a diversi interpelli (quesiti) posti da parte di contribuenti che avevano dubbi riguardanti la causa di esclusione relativa ai soci di Srl.

Vediamoli nel dettaglio.

ISTANZA DI INTERPELLO 10/04/2019 N. 108

Sono un Commercialista (Codice ATECO 69.20.11) proprietario di una quota pari al 50% di una Srl che svolge l’attività di revisione e certificazione dei bilanci (Codice ATECO 69.20.20), di cui risulto rappresentante legale.

Nel 2018 ho conseguito ricavi inferiori a 65.000 euro.

Posso accedere al Regime forfettario?

RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Secondo l’Agenzia delle Entrate il contribuente rientra nella causa ostativa riguardante i soci di Srl, in quanto:

  • risulta integrato il controllo di fatto nella società Srl;
  • così come anche l’attività economica riconducibile, in quanto:
      • i Codici ATECO delle due attività ricadono nella stessa sezione ATECO (la sezione M);
      • il contribuente percepisce compensi di amministratore;
      • tali compensi sono deducibili in capo alla Srl.

Pertanto, in assenza delle altre cause di esclusione, il contribuente può aderire al Regime forfettario nel 2019, ma decadrà dal Regime forfettario nel 2020.

Tuttavia, potrà permanere nel Regime forfettario anche nel 2020 se nel 2019 dovesse cessare dalla carica di amministratore.

ISTANZA DI INTERPELLO 23/04/2019 N. 117

Sono un libero professionista che svolge attività di servizi forniti da ragionieri e periti commerciali (Codice ATECO 69.20.12) proprietario di una quota pari al 20% di una Srl che svolge la stessa attività, con stesso Codice ATECO, di cui sono anche presidente del consiglio di amministrazione.

I miei genitori detengono il 60% delle quote della società.

Non ho mai emesso fattura nei confronti della società e non intendo farlo in futuro.

Nel 2018 ho rispettato il limite di ricavi di 65.000 euro.

RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Secondo l’Agenzia delle Entrate il contribuente rientra nella causa di esclusione riguardante i soci di Srl in quanto:

  • è integrato il controllo indiretto nella Srl;
  • così come l’attività economica riconducibile, in quanto:
      • i Codici ATECO delle attività appartengono alla stessa sezione ATECO (la sezione M);
      • si ritiene che il contribuente dovrà percepire compensi di amministratore della Srl;
      • tali compensi sono deducibili da parte della Srl.

Pertanto, il contribuente nel 2019 può aderire al Regime forfettario in assenza delle altre cause di esclusione, tuttavia decadrà dal Regime nel 2020.

Tuttavia, se il contribuente cessa dalla carica di amministratore nel 2019, nel 2020 potrà rimanere nel Regime forfettario.

ISTANZA DI INTERPELLO 23/04/2019 N. 118

Sono un Commercialista e ho aperto insieme a un collega una società tra professionisti che svolge attività di servizi offerti da dottori commercialisti (Codice ATECO 69.20.11) nella forma di Srl.

Entrambi deteniamo il 50% delle quote della società, tramite la quale svolgiamo attività di consulenza a un novero di clienti completamente diverso rispetto a quello con Partita Iva personale.

Posso aderire al Regime forfettario?

RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Anche in questo caso secondo l’Agenzia delle Entrate il contribuente rientra nella causa di esclusione riguardante i soci di Srl, in quanto:

  • è integrato il controllo di fatto nella Srl;
  • così come l’attività economica riconducibile, dal momento che:
      • le due attività appartengono alla stessa sezione ATECO (la sezione M),
      • il contribuente percepisce compensi da amministratore dalla Srl;
      • la quale deduce tali costi dalla propria base imponibile.

Pertanto, il contribuente nel 2019 può accedere al Regime forfettario se non rientra nelle altre cause di esclusione, tuttavia sarà escluso dal Regime nel 2020.

Tuttavia, se il contribuente cessa dalla carica di amministratore nel 2019, nel 2020 potrà permanere nel Regime forfettario.

ISTANZA DI INTERPELLO 23/04/2019 N. 119

Sono un Ingegnere titolare di Partita Iva (Codice ATECO 71.12.10), titolare dell’1% di una Srl che si occupa di installazione di apparecchiature di misurazione su imbarcazioni da diporto (Codice ATECO 33.15.00) e sono preposto alla gestione tecnica di tale società.

La figura di “preposto” determina il controllo della società e quindi comporta l’esclusione dal Regime forfettario?

RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

L’Agenzia delle Entrate in questo caso non fornisce un chiarimento sulla figura del preposto, in quanto si limita a dire che, a prescindere dalla circostanza se la figura del preposto determini una forma di controllo della società, la causa di esclusione in ogni caso non opera se l’attività effettivamente esercitata dalla Srl è riconducibile a una sezione ATECO differente (circostanza non appurabile in sede di interpello).

Dunque, se i Codici ATECO dichiarati corrispondono ai Codici ATECO relativi alle effettive attività esercitate, il contribuente non rientra nella causa di esclusione relativa ai soci di Srl.

Pertanto, oltre che accedere in ogni caso al Regime forfettario nel 2019, in assenza di tale causa di esclusione e delle altre cause di esclusionepotrà permanere nel Regime anche nel 2020.

ISTANZA DI INTERPELLO 23/04/2019 N. 121

Sono titolare di una ditta individuale, Codice ATECO 70.22.09.

Inoltre sono liquidatore (senza alcuna retribuzione) di due Srl in liquidazione volontaria, di cui detengo nella prima il 10% delle quote, nella seconda il 60% delle quote, registrate con lo stesso Codice ATECO.

Entro il mese di Febbraio si prevede il deposito dei Bilanci finali di Liquidazione, con richiesta di cancellazione delle due società.

Posso accedere al Regime forfettario?

RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Secondo l’Agenzia delle Entrate il contribuente nel 2019 può comunque accedere al Regime forfettario perché la causa di esclusione va valutata in tale anno.

Il contribuente non rientra nella causa ostativa per quanto riguarda la prima Srl partecipata, in quanto non controllata.

Per quanto riguarda la seconda Srl, se come dichiarato dal contribuente nel 2019 egli non effettua cessioni di beni o prestazioni di servizi tassabili con imposta sostitutiva alla Srl controllata, la quale a sua volta deduce tali costi, il contribuente non rientra nella causa ostativa.

Pertanto potrà permanere nel Regime forfettario anche nel 2020.

ISTANZA DI INTERPELLO 23/04/2019 N. 126

Sono un Commercialista (Codice ATECO 69.20.11 – Servizi forniti da dottori commercialisti) e detengo il 49% delle quote di partecipazione in una società tra professionisti in forma di Srl, che opera con stesso Codice ATECO.

Sono co-amministratore della società, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Posso accedere al Regime forfettario?

RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Il contribuente può comunque accedere al Regime forfettario nel 2019, in assenza delle altre cause di esclusione, in quanto la verifica della causa di esclusione relativa ai soci di Srl va valutate in detto anno.

Secondo l’Agenzia delle Entrate il contribuente rientra nella causa di esclusione in esame, in quanto:

  • è integrato il controllo di fatto;
  • così come l’attività economica riconducibile, dato che:
      • la sezione ATECO delle due attività è la medesima (la sezione M);
      • il contribuente percepisce compensi dalla Srl;
      • la quale deduce tali costi.

Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate apre ad un’importante interpretazione, in quanto afferma che, dato che i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate riguardo alla causa di esclusione relativa ai soci di Srl sono arrivati solo il 10 Aprile 2019, se non è effettuata alcuna cessione di beni o prestazione di servizi a decorrere da tale data, il contribuente non decadrà dal Regime forfettario nel 2020.

Pertanto, il contribuente potrà continuare a beneficiare del Regime forfettario nel 2020 se non emetterà alcuna fattura alla Srl dopo il 10 aprile 2019, oppure se cesserà dalla carica di amministratore nel 2019.

ISTANZA DI INTERPELLO 30/04/2019 N. 133

Esercito attività di mediazione immobiliare (Codice ATECO 68.31.00), sono titolare di una quota di partecipazione al capitale sociale di una Srl (stesso Codice ATECO) pari al 72% e sono amministratore della stessa.

RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

In ogni caso il contribuente può aderire al Regime forfettario nel 2019, in quanto è in tale anno che si deve verificare la causa di esclusione relativa ai soci di Srl.

Secondo l’Agenzia delle Entrate il contribuente rientra nella causa di esclusione relativa ai soci di Srl, in quanto:

  • è integrato il requisito del controllo di diritto;
  • così come il requisito dell’attività economica riconducibile:
      • la sezione ATECO è la stessa (la sezione L);
      • il contribuente percepisce compensi come amministratore dalla Srl;
      • la quale deduce tale costo.

Anche in questo caso, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che il contribuente può comunque rimanere in Regime forfettario anche nel 2020 se non effettua cessioni di beni o prestazioni di servizi alla Srl dopo il 10 aprile 2019,oppure se cessa dalla carica di amministratore della Srl controllata entro il 2019.

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