Regime forfettario reddito zero

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Regime forfettario reddito zero

Una domanda molto frequente che i soggetti intenzionati ad aprire una Partita Iva per iniziare a svolgere un’attività in modo autonomo si pongono è:

Se apro la Partita Iva e produco reddito zero, quali costi fissi dovrò comunque sostenere?

I “costi” dei contribuenti con Partita Iva, soggetti al forfettario sono di due tipi:

  • Imposta sostitutiva;
  • Contributi;

In questo articolo analizzeremo queste due tipologie di “costi” a cui è soggetto un contribuente a Regime forfettario, e quale parte di essi risulta fissa anche nel caso di incassi nulli.

Regime forfettario reddito zero: imposta sostitutiva

Come ben saprai, chi è soggetto al Regime forfettario deve applicare al proprio Reddito imponibile, l’imposta sostitutiva.

Il nome di tale imposta deriva dal fatto che essa “rimpiazza” e sostituisce tutte le altre imposte solitamente pagate negli altri Regimi fiscali (Irpef, Irap, addizionali).

 Se non incasso nulla, pago l’imposta sostitutiva?

La risposta è chiara e semplice: NO

Infatti, l’imposta sostitutiva è una percentuale standard del 15% del tuo reddito imponibile, essendo una percentuale, è facile intuire che nel caso in cui tu non riesca ad incassare nulla durante l’anno, il 15% di nulla risulterà 0.

L’imposta sostitutiva può quindi considerarsi banalmente un “costo” variabile, ovvero che varia in base al fatturato da te generato.

Scopri in quali casi puoi applicare l’aliquota ridotta al 5% al tuo Regime forfettario.

Regime forfettario reddito zero: contributi

Per quanto riguarda i contributi da versare, il discorso non è così semplice.

Si devono distinguere tre differenti situazioni:

  • Iscrizione effettuata ad una Cassa Previdenziale specifica per la propria attività, come ad esempio Inarcassa;
  • Iscrizione effettuata alla Gestione Artigiani e Commercianti;
  • Iscrizione effettuata alla Gestione Separata, per i professionisti in mancanza di una Cassa specifica per la propria attività.

Cassa previdenziale Specifica

Per sapere quanto devi versare ia titolo di contributi devi consultare il sito della Cassa di riferimento, in molte casse previdenziali specifiche è previsto il versamento obbligatorio di una quota fissa, indipendentemente dal reddito generato.

Quindi, se sei iscritto a una Cassa specifica. molto probabilmente avrai un costo fisso che dipende dalla disciplina della tua Cassa.

Gestione Artigiani e Commercianti

In questo caso avrai una quota di contributi fissi di circa 3.800 euro l’anno indipendentemente da quello che sarà il tuo reddito.

Se sei nel Regime forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% di questo importo con conseguente riduzione proporzionale delle settimane accreditate nell’anno se non si versano almeno € 3.800 di contributi nell’anno.

Inoltre, essendo iscritto alla Camera di Commercio, dovrai versare anche circa € 50,00 di diritto annuale, tale costo dipende dalla Camera di Commercio alla quale sei iscritto.

Gestione Separata

Chi, invece, deve iscriversi alla Gestione Separata, non incorre in “costi” fissi per contributi Inps.

Infatti, la Gestione Sperata prevede il pagamento obbligatorio di una percentuale del Reddito Imponibile (come nel caso dell’imposta sostitutiva), e quindi in caso di Reddito zero, tale ammontare risulterebbe nullo.

Regime forfettario reddito zero: conclusioni

Per concludere, sintetizziamo quanti fin qui detto nel seguente modo:

  • L’imposta sostitutiva risulta nulla se il tuo reddito è pari a zero;
  • I contributi:
    • Rappresentano un “costo fisso”, ovvero da sostenere anche in caso di reddito nullo, nel caso di iscrizione a Casse Previdenziali specifiche;
    • Rappresentano un “costo fisso”, ovvero da sostenere anche in caso di reddito nullo, nel caso di iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti;
    • Rappresentano un “costo variabile”, ovvero che varia in base al reddito, se si è iscritti alla Gestione Separata;
  • Se sei un Artigiano o un Commerciante, dovrai versare anche il diritto annuale alla Camera di Commercio di circa € 50,00.
  • Ultimo costo che non abbiamo menzionato è quello del commercialista, che in media ha un costo di 500 euro l’anno.

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Avatar

    Il Diritto annuale per la camera di commercio?

    1. Anna di FlexTax

      Buongiorno Arturo,

      Ha ragione non avevamo indicato il costo del diritto annuale alla Camera di Commercio. Abbiamo subito provveduto ad aggiornare l’articolo!

      Grazie e buona giornata.

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