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Regime forfettario quando non conviene?

Dal 2015 il Regime forfettario ha preso il posto del vecchio Regime dei minimi, e negli ultimi 3 anni sono sempre più in crescita i titolari di Partita Iva che adottano tale Regime fiscale.

Accedere al Regime forfettario, significa poter usufruire di una moltitudine di semplificazioni fiscali e contabili.

Ma la domanda a cui cercheremo di rispondere in questo articolo è: Il Regime forfettario quando non conviene?

Bella domanda!

Regime forfettario quando non conviene: Spese attività

Il meccanismo introdotto con il Regime forfettario ha rivoluzionato il modo con cui vengono calcolate le spese sostenute durante lo svolgimento della propria attività.

Infatti se negli altri Regimi fiscali le spese sostenute vengono calcolate sommando tutti i costi ponderati in base alle norme, nel Regime forfettario le spese sono rappresentate da una quota percentuale fissa, prevista per ogni singola tipologia di attività.

Se prendiamo ad esempio l’attività di grafico di Giulia e il suo Codice ATECO, notiamo che il coefficiente di redditività previsto per tale attività è del 78%.

Per sapere qual è il tuo Codice ATECO consulta sito dell’Istat.

Cosa significa?

Significa che se un grafico fattura in un anno 10.000 euro:

  • 7.800 euro rappresenteranno il Reddito imponibile:
  • 2.200 euro rappresentano le spese, calcolate in modo forfettario.
  • Guida Facile al Regime Forfettario

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Come puoi notare, questo meccanismo risulta conveniente solamente nel caso in cui Giulia ha sostenuto durante l’anno spese minori/uguali a 2.200 euro. Nel caso in cui il grafico abbia speso più di 2.200 euro, la parte eccedente non potrebbe essere sottratta per il calcolo del reddito imponibile e quindi Giulia pagherebbe imposta e contributi anche sulla sua parte di spese eccedenti a quelle forfettarie.

Regime forfettario quando non conviene: situazione personale

La seconda variabile da prendere in considerazione quando si intende esaminare la convenienza del Regime forfettario è la propria condizione familiare, ovvero bisogna considerare:

  • Il mio reddito è l’unica somma entrante del mio nucleo familiare?
  • Ho dei figli a carico?
  • Avrei altre spese importanti da dedurre/detrarre al mio fatturato?

Dalla risposta a queste domande dipenderà anche la convenienza o meno dell’applicazione del Regime forfettario.

Infatti, nel caso in cui Giulia abbia un marito senza reddito e due figli a carico, nel caso in cui applicasse il Regime forfettario, non potrebbe usufruire delle deduzioni/detrazioni a lei dedicate per i figli a carico.

Se il marito di Giulia, invece, avesse un reddito soggetto a Irpef, anche se lei adottasse il forfettario, le deduzioni/detrazioni per carichi famigliari sarebbero applicate al 100% al reddito del marito con Regime diverso da quello forfettario.

Insomma, la convenienza del Regime forfettario va valutata caso per caso, prendendo in considerazione l’ammontare delle spese effettivamente sostenute durante lo svolgimento dell’attività, sia la situazione familiare complessiva del soggetto e verificare se il vantaggio derivante dall’applicazione dell’aliquota di imposta sostitutiva non venga vanificato dalla perdita della possibilità di dedurre/detrarre altre tipologie di spese dal reddito.

6 commenti
"Regime forfettario quando non conviene?"
  1. Buonasera
    Io sono regime forfettario con fatturato di 35.000,00€ non vedo dove sia il guadagno ..acconto tasse 5300 !!non scarichi niente ne anche il materiale o pensione ..commercialista 1200 ogni anno ..mi faccia capire dove la convenienza ..

    1. Marilisa di FlexTax

      Buongiorno Marco,
      non a caso l’articolo ha come titolo “Regime forfettario: quando NON conviene”. È sempre importante valutare la convenienza del Regime forfettario in base agli elementi elencati nell’articolo, come per esempio le spese sostenute per lo svolgimento dell’attività o la possibilità di portare in deduzione/detrazione. Se desidera un confronto con i nostri consulenti fiscali, siamo a sua disposizione: servizi gratuiti FlexTax
      In più posso suggerirle di dare un’occhiata al nostro e-service.

  2. Buonasera,
    ho lavorato per 4 anni, fino allo scorso anno, come medico di continuità assistenziale (non era richiesta partita IVA) presso una Asl della mia regione. La Asl rilasciava mensilmente il cedolino e annualmente il CUD, pur non beneficiando di malattia ferie o tfr.(perché i medici di continuità assistenziale non sono dipendenti!). Mi sono licenziato a Ottobre 2021.
    Quest’anno la stessa regione mi ha dato incarico, nella stessa Asl, per aprire un ambulatorio di medicina generale. Dovendo aprire la mia prima partita IVA, il commercialista non sa dirmi se posso beneficiare del regime forfettario,dal momento che ho già lavorato per la stessa Asl, la qual cosa potrebbe essere intesa come truffa nei confronti dell’agenzia delle entrate. Sapreste dirmi se posso o no utilizzare il regime forfettario, considerando che probabilmente non avrò guadagni elevati all’inizio?
    Grazie

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Marco,

      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.

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      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

  3. Buonasera,
    mi chiamo Silvio e sono un lavoratore autonomo (regime forfettario al 15%)
    Nel 2019, le mie entrate sono state di 16.000 mila euro circa.
    Pago un mutuo mensile di 545 euro ….la mia domanda è: posso metterlo in detrazione?
    Grazie…

    1. Elisa di FlexTax

      Buonasera Silvio,

      il Regime Forfettario non prevede la possibilità di portare realmente in detrazione spese/costi sostenuti, in quanto viene riconosciuta semplicemente una spesa forfettaria in base al coefficiente di redditività associato al Codice Ateco adottato.

      Se ha altri redditi oltre a quelli in Partita Iva, come per esempio lavoro dipendente, potrà portare in detrazione/deduzione le varie spese da questi ultimi redditi, fino a capienza.

      Speriamo di averla aiutata.
      La ringraziamo e le auguriamo buona serata!

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