Regime forfettario programmatori

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Regime forfettario programmatori

Possono i programmatori accedere al Regime forfettario?

Tanti programmatori oggi decidono di aprire Partita Iva per svolgere l’attività autonoma in modo abituale.

I programmatori, al pari delle altre Partite Iva individuali, possono accedere al Regime forfettario se rispettano specifiche caratteristiche.

Il Regime forfettario è un Regime fiscale agevolato caratterizzato da un’imposta sostitutiva al 15% (o, rispettando alcuni parametri, al 5% per i primi cinque anni di attività).

Tale imposta sostitutiva sostituisce Irpef (con aliquote dal 23% al 43%), addizionali regionali e comunali e l’eventuale Irap.

Vediamo quindi in questo articolo:

  • Quali sono i requisiti per poter accedere al Regime forfettario;
  • Quale codice ATECO utilizzare all’apertura della Partita Iva;
  • Quali e quanti contributi devi pagare se sei un programmatore;
  • Un esempio di calcolo dell’imposta sostitutiva e contributi;
  • Fac Simile di fattura in Regime forfettario.

Regime forfettario programmatori: requisiti

Per poter accedere al Regime forfettario devi rispettare l’unico requisito previsto.

Non devi infatti aver conseguito nell’anno precedente ricavi superiori a 65.000 euro dalla tua attività con Partita Iva.

Se invece non hai ancora la Partita Iva e decidi di aprirla, se presumi di conseguire ricavi inferiori a 65.000 euro, potrai accedere al Regime forfettario per il primo anno, anche se poi in tale anno dovessi superare il limite di ricavi (ragguagliato ad anno se l’apertura avviene in corso d’anno).

Tuttavia, se nel primo anno di apertura della Partita Iva superi il limite di ricavi di 65.000 euro, o il limite di ricavi ragguagliato ad anno se l’apertura della Partita Iva avviene in corso d’anno, l’anno successivo sarai escluso dal Regime forfettario.

Potrai tornare ad applicarlo l’anno ancora successivo, se nell’anno in cui sei escluso conseguirai ricavi inferiori a 65.000 euro.

Oltre al limite di ricavi, per poter accedere al Regime forfettario dovrai inoltre assicurarti di non far parte di nessuna delle cause di esclusione previste dalla Normativa.

Regime forfettario programmatori: codice ATECO

Al momento dell’apertura della Partita Iva ti sarà richiesto di inserire il codice ATECO previsto per la tua attività.

Per l’attività di programmatore (web, software o analista programmatore) uno dei codici ATECO che puoi utilizzare è il seguente:

  • 62.01.00 – Produzione di software non connesso all’edizione.

Per approfondire l’argomento, guarda la nostra pagina con i codici ATECO più comuni nel Regime forfettario.

Con il precedente codice ATECO, come chiarito dalla pagina dedicata dell’ISTAT, potrai svolgere le seguenti attività:

  • progettazione della struttura e dei contenuti e/o la compilazione dei codici informatici necessari per la creazione e implementazione di: software di sistema (inclusi gli aggiornamenti), applicazione di software (inclusi gli aggiornamenti), database, pagine web;
  • personalizzazione di software, ad esempio modificando e configurando un’applicazione esistente in modo che essa sia funzionale all’ambiente del sistema informativo dei clienti.

A tale codice ATECO è assegnato un coefficiente di redditività del 67%.

Per chiarirti il meccanismo del coefficiente di redditività in Regime forfettario, guarda il nostro articolo dedicato: Regime forfettario coefficiente di redditività.

Regime forfettario programmatori: contributi Inps

Se sei un programmatore con Partita Iva dovrai iscriverti alla Gestione Separata Inps (sempre che tu non voglia organizzare la tua attività come ditta individuale, in questo caso dovrai iscriverti in Camera di Commercio).

Alla Gestione Separata Inps si devono iscrivere infatti tutti i professionisti privi di un albo professionale e quindi di una Cassa previdenziale specifica.

Essere iscritti alla Gestione Separata comporta il vantaggio di non dover pagare contributi fissi, bensì unicamente in base a una percentuale (del 25,72% per il 2019) da applicare al reddito conseguito (ricavi al netto delle spese forfettarie).

Ma chi deve pagare i contributi alla Gestione Separata Inps?

I contributi Inps alla Gestione Separata sono dovuti interamente dal professionista.

In ogni caso, puoi concordare con il cliente (committente) che il 4% dell’importo a fattura sia aggiunto in fattura a carico del cliente a titolo di rivalsa sui contributi che dovrai versare.

L’eventuale Rivalsa Inps andrà compresa nei ricavi totali per il calcolo del reddito assoggettato a imposta sostitutiva e contributi, così come per la verifica del limite di 65.000 euro.

La Rivalsa Inps ha comunque rilevanza solo nel rapporto tra te e il cliente, mentre non ha rilevanza nel rapporto con l’Inps, in quanto i contributi Inps alla Gestione Separata sono dovuti per l’intero ammontare dal professionista.

NB: I nostri abbonati Flex Tax avranno completa assistenza, riceveranno dal proprio consulente personale a cui sono stati assegnati gli F24 da pagare e un avviso attraverso email e notifica nell’area personale prima di ogni scadenza.

Per approfondire l’argomento: Contributi Inps con Partita Iva.

Esempio di calcolo Imposta sostitutiva e Contributi Inps

Per capire meglio come funziona il calcolo dell’imposta sostitutiva e dei contributi Inps in Regime forfettario, vediamo un esempio concreto.

Riccardo, informatico, ha conseguito nel 2018 ricavi inferiori a 65.000 euro, non ricade in nessuna delle cause di esclusione e quindi decide di accedere per il 2019 al Regime forfettario.

Nel 2019 consegue ricavi dalla sua attività per 40.000 euro.

NB: ipotizziamo che i contributi previdenziali versati nel 2019 (unica spesa deducibile in Regime forfettario) siano pari a 6.000 euro, senza considerare il meccanismo del saldo e degli acconti.

Ricavi (al lordo della Rivalsa Inps del 4%): 40.000 euro

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito lordo: 26.800 euro (40.000 x 67%)

Contributi versati nel 2019: 6.000 euro

Reddito netto: 20.800 euro (26.800 – 6.000)

Imposta sostitutiva al 15%: 3.120 euro

Contributi Gestione Separata Inps:  6.892,96 euro

Se vuoi valutare la convenienza del Regime forfettario: Regime forfettario quando conviene?.

Fac Simile fattura programmatori in Regime forfettario

Vediamo l’esempio di fattura in Regime forfettario di un professionista in Gestione Separata Inps, come chi svolge l’attività di programmatore.

In questa fattura, come puoi vedere, sono applicate le diciture previste per il Regime forfettario, che è caratterizzato dalla non applicazione dell’Iva e della ritenuta d’acconto.

Mentre è applicata l’imposta di bollo da 2 euro, prevista per le fatture di importo superiore a 77,47 euro.

Infine, in questo caso il professionista ha concordato con il committente l’aggiunta della Rivalsa Inps del 4%.

Per approfondire l’argomento fatture in Regime forfettario, guarda il nostro articolo: Regime forfettario indicazione in fattura.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni riguardanti il Regime forfettario o la Flat Tax, puoi richiedere assistenza ai nostri esperti.

Quanto è stato utile questo articolo? Vota. 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

Ti è stato utile questo articolo? Dillo in giro!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram

Lascia un commento

flexsupport_white

Ti aiutiamo a gestire la tua Partita Iva

Chiudi il menu
×

Carrello

Inizia a usare Flex Tax

Scopri i vantaggi dell'innovativa piattaforma per Partite Iva.

Gestione contabile

Consulente dedicato, adempimenti contabili e fiscali.

Apertura Partita Iva

Apertura Partita Iva, consulente dedicato, adempimenti fiscali e contabili.

Consulente Fiscale

Hai domande sul Regime Forfettario e Semplificato? I nostri consulenti rispondono

Calcolo Tasse

Per sapere in anticipo quante tasse dovrai pagare, usa il nostro simulatore per il Regime Forfettario.

E-Service

L’ E-commerce di servizi e strumenti per la gestione contabile e l’amministrazione aziendale.

Chi siamo


Esperti contabili, consulenti del lavoro, avvocati e un’azienda di innovazione digitale uniti per aiutare le imprese nella gestione della Partita Iva.