Regime forfettario Personal Trainer

Il Regime forfettario, è un Regime che può permetterti di risparmiare tempo e denaro nello svolgimento della tua attività autonoma di personal trainer con Partita Iva.

In questo articolo ti forniremo le informazioni fondamentali nel caso in cui tu voglia intraprendere (o svolga già) un’attività autonoma come Personal Trainer in Regime forfettario.

Se non sei ancora a conoscenza dei vantaggi che può portarti l’adozione del Regime forfettario, ti consigliamo di consultare il nostro articolo: Vantaggi Regime forfettario

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Regime forfettario Personal Trainer: Codice ATECO

La prima cosa che devi sapere se vuoi aprire Partita Iva è la tipologia di attività che andrai a svolgere.

Infatti, al momento dell’apertura della Partita Iva, ti sarà richiesto di inserire il Codice ATECO relativo alla tua attività, ovvero quel numero che classifica in modo preciso e dettagliato ciò che andrai a fare.

Scegliere il codice ATECO corretto ti permette di capire qual è il coefficiente di redditività previsto per la tua attività, quindi quale percentuale di ricavi conseguiti dovrai prendere in considerazione per il calcolo dell’imposta sostitutiva e dei contributi previdenziali che dovrai versare.

Per poter avere una panoramica di tutti i codici ATECO e dei relativi coefficienti di redditività, puoi leggere il nostro articolo dedicato: Regime forfettario coefficiente di redditività

Se vuoi svolgere attività di Personal Trainer, dovrai scegliere il seguente Codice ATECO:

85.51.00 – Corsi sportivi e ricreativi

Questo Codice ATECO implica che il coefficiente di redditività da applicare ai ricavi complessivi è del 78% e il limite di ricavi da dover rispettare per aderire al Regime forfettario è 65.000 euro.

Con questo Codice ATECO le attività nel dettaglio che si possono svolgere sono, corsi di:

– Ginnastica;

–  Equitazione (o scuole);

– Nuoto;

– Arti marziali;

– Giochi di carte (esempio bridge);

– Yoga.

– Formazione sportiva (calcio, baseball, basket, cricket eccetera);

– Centri e campi scuola per la formazione sportiva;

– Istruttori, insegnanti ed allenatori sportivi;

(Dati presi dal sito dell’Istat.)

Regime forfettario Personal Trainer: puoi accedere?

Per poter accedere al Regime forfettario è previsto un unico limite da dover rispettare, (valido per tutti i tipi di attività) non devi aver superato nell’anno precedente i 65.000 euro di ricavi complessivi derivanti dalla tua attività.

Una volta verificato di non aver superato questo limite dovrai verificare di non rientrare nelle cause di esclusione previste dalla normativa sul Regime forfettario.

Non potrai aderire al Regime forfettario, se:

  • Usufruisci di regimi speciali ai fini della determinazione dell’IVA o di regimi forfettari per la determinazione del reddito (ad esempio agricoltura, allevamento, vendita fiammiferi, ecc.);
  • Non sei residente sul territorio italiano, a meno che tu sia residente in uno Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e allo stesso tempo devi produrre nel territorio italiano un ammontare di ricavi che rappresenti almeno il 75% del totale dei ricavi conseguiti;
  • La tua attività consiste prevalentemente o esclusivamente nello scambio di: fabbricati, porzioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;
  • Oltre alla tua attività possiedi anche delle partecipazioni in: società di persone, imprese familiari, società a responsabilità limitata, associazioni in partecipazione;
  • Hai percepito o percepisci redditi da lavoro dipendente o assimilati a questi ed eserciti attività d’impresa prevalentemente nei confronti di uno dei datori di lavoro dei due anni precedenti (o soggetti a questi direttamente o indirettamente riconducibili).

Rientrare in una di queste cause di esclusione non ti permetterà di usufruire del Regime forfettario anche se nell’anno precedente non hai superato il limite di 65.000 euro di ricavi.

Se invece non rientri in queste cause di esclusione e i tuoi ricavi dell’anno precedente risultano essere al di sotto dei 65.000 euro, potrai aderire al Regime forfettario.

Per approfondire ulteriormente: Limiti Regime forfettario

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Regime forfettario Personal Trainer: esempio

In questo paragrafo andremo ad analizzare un esempio concreto per permetterti di capire meglio come si calcola l’ammontare di imposta sostitutiva che sarai tenuto a pagare.

L’imposta sostitutiva è una particolare tipologia di imposta che va appunto a “sostituire” tutte le imposte generalmente pagate nel Regime ordinario (o semplificato) come ad esempio l’IRPEF, l’IRAP e le addizionali.

L’imposta sostitutiva prevede l’applicazione di un’aliquota del 15%, in alcuni casi, però, potrai usufruire di un’aliquota agevolata pari al 5%, qualora rispetti determinati requisiti che potrai trovare all’interno del nostro articolo: Regime forfettario imposta sostitutiva 5%

Per poter calcolare il totale dei ricavi a cui dovrai applicare l’aliquota di riferimento, non dovrai sottrarre ai ricavi complessivi tutte le spese che hai sostenuto durante l’anno per lo svolgimento della tua attività, ma dovrai semplicemente applicare il coefficiente di redditività.

Per i Personal Trainer, come abbiamo già detto il coefficiente di redditività risulta essere del 78%.

Procediamo con un esempio concreto, per rendere tutto più chiaro:

Esempio

Attività: Personal Trainer

Coefficiente di redditività: 78%

Ricavi conseguiti: 53.000 euro

Reddito imponibile: 41.340 euro (53.000 X 78%)

Imposta sostitutiva al 15%: 6.201 euro (41.340 X 15%)

Nel caso in cui invece questo soggetto abbia i requisiti per applicare l’aliquota al 5%, dovrà pagare 2.067 euro di imposta sostitutiva (anziché 6.201 euro).

Nota Bene: al Reddito imponibile determinato applicando il coefficiente di redditività dovranno essere sottratti i contributi versati nell’anno precedente, ottenendo così il reddito imponibile netto per poter calcolare l’imposta sostitutiva. Al contrario, per quanto riguarda il calcolo dei contributi che dovrai versare, dovrai prendere come riferimento il Reddito imponibile lordo.

Per semplificare questo esempio, supponiamo che il contribuente non abbia versato contributi nell’anno precedente, e quindi il suo Reddito imponibile lordo coincide con quello netto.

Regime forfettario Personal Trainer: Inps

Per i Personal Trainer non è prevista alcuna Cassa Previdenziale dedicata.

Se apri Partita Iva per svolgere la tua attività di Personal Trainer sarai tenuto all’iscrizione presso la Gestione Separata Inps, questo comporta che dovrai pagare contributi previdenziali in base ai ricavi da te prodotti (nel 2018 il 25,72%), ma non sono previste quote fisse da versare (come nelle Casse previdenziali specifiche per una singola professione).

Uno dei vantaggi derivanti dall’iscrizione alla Gestione Separata è proprio questo, infatti se a fine anno non sei riuscito a generare reddito con la tua Partita Iva, non dovrai sostenere alcun costo derivante dai contributi Inps.

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