Se sei un traslocatore e hai deciso di iniziare a lavorare da autonomo, questo è l’articolo che fa per te!
Per poter aprire Partita Iva come traslocatore, dovrai essere in possesso dei seguenti requisiti:
- iscrizione all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
- copia del libretto di circolazione di almeno un automezzo adibito al trasporto conto terzi.
Potrai valutare l’adozione del Regime forfettario, il regime fiscale che offre numerosi vantaggi, tra cui:
- sarai esonerato dall’applicazione dell’Iva, ovvero potrai emettere fattura senza includere l’Iva;
- sarai soggetto all’applicazione di un’unica imposta sostitutiva, che sostituisce tutte le altre imposte versate nel Regime Ordinario Semplificato, come Irpef e addizionali.
Per poter accedere al Regime Forfettario, dovrai rispettare tutti i requisiti da esso richiesti:
Nel momento in cui aprirai Partita Iva, ti troverai a dover scegliere il Codice Ateco, una combinazione di 6 numeri che descrive meglio l’attività svolta in Partita Iva.
Il Codice Ateco dedicato all’attività di traslocatore è il seguente:
- 49.42.00 – Servizi di trasloco
che include:
– servizi di trasloco (relocation) per imprese, altre organizzazioni o famiglie effettuati mediante trasporto su strada
– noleggio di veicoli per trasloco con conducente
– gestione di depositi per mobili connessa a servizi di trasloco
– operazioni di smontaggio e rimontaggio di mobili connesse a servizi di trasloco
Nel Regime forfettario assume un’importanza rilevante il Codice Ateco, in quanto associato ad ogni Codice Ateco c’è un coefficiente di redditività, una percentuale che, applicata ai ricavi, ti permette di determinare il reddito imponibile sul quale verranno calcolati l’imposta e i contributi da versare.
Il coefficiente di redditività, in questo caso, è del 67%. Ciò significa che ti verrà riconosciuta una “spesa forfettaria” pari al 33% dei tuoi ricavi.
Il reddito lordo, la base imponibile su cui si calcoleranno le tasse, si determina moltiplicando il totale dei ricavi per il coefficiente di redditività.
In qualità di traslocatore, sarai qualificato come Artigiano, per cui dovrai iscriverti alla Camera di Commercio, la quale prevede il pagamento del diritto camerale annuo di 50€ circa, e alla Gestione Artigiani Inps, alla quale sarai tenuto a versare i contributi previdenziali obbligatori.
I contributi che dovrai versare si ottengono secondo questo schema:
- per un reddito compreso tra 0 e 18.808€, il cosiddetto reddito minimale, dovrai versare contributi fissi che ammontano a circa 4.521,36€ all’anno;
- con un reddito superiore a 18.808€, oltre ai contributi fissi, dovrai versarne in percentuale del 24% circa, sul reddito eccedente il minimale.
Il versamento dei contributi fissi è così suddiviso in 4 rate:
- 16 maggio;
- 20 agosto;
- 16 novembre;
- 16 febbraio dell’anno successivo.
Essendo iscritto alla Gestione Artigiani Inps, avrai la possibilità di richiedere la riduzione del 35% dei contributi.
Nel Regime Forfettario, oltre ai contributi, dovrai versare l’imposta sostitutiva del 15% sul tuo reddito. Tale aliquota potrà essere ridotta al 5% per il primo quinquennio di attività se rispetti le seguenti condizioni:
- non devi aver svolto, nei tre anni precedenti all’inizio dell’attività, attività di impresa in forma associata o familiare;
- l’attività intrapresa non deve essere in alcun modo una continuazione di un’attività precedentemente svolta sia sotto forma di lavoro autonomo che dipendente (eccezion fatta per i periodi di pratica obbligatori per poter esercitare arti o professioni);
- nel caso in cui venga rilevata un’attività già avviata da un altro soggetto, si deve verificare che l’ammontare di incassi generati l’anno precedente dall’attività, siano in linea con quelli richiesti per aderire al Regime Forfettario.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per applicare l’aliquota dell’imposta sostitutiva al 5% è necessario aver aperto Partita Iva in Regime Forfettario fin dal primo esercizio.
Perciò se hai avviato l’attività in un altro regime fiscale e hai optato per il Forfettario in un secondo momento, non puoi versare l’imposta ridotta.
Inoltre, se apri Partita Iva in Regime Forfettario, poi passi al Regime Semplificato e infine torni al Regime Forfettario, non puoi applicare nuovamente l’aliquota al 5%, anche se sei ancora nel quinquennio di apertura.
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