Regime forfettario per guida turistica: è possibile?

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E’ possibile aprire una partita Iva in Regime forfettario per guida turistica?

Regime forfettario per guida turistica: è possibile? Certo! Potrai scegliere il Regime Forfettario per la tua Partita Iva di guida turistica ed in questo caso avrai numerosi vantaggi fiscali e contabili, tra cui:
• un’unica imposta sostitutiva sul tuo reddito imponibile con un’aliquota del 15%, la quale potrà essere ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività, rispettando le condizioni previste;

• Il reddito imponibile si otterrà applicando il coefficiente di redditività specifico, che nel tuo caso sarà del 67%, ai ricavi conseguiti nell’anno;

• le spese saranno determinate in maniera forfettaria, sia che tu le abbia o meno sostenute nel corso dell’anno, sempre in base al coefficiente di redditività, quindi nel tuo caso saranno pari al 33% dei tuoi ricavi;

• semplificazioni in materia di Iva in quanto non dovrai applicarla alle tue fatture ma dovrai assolvere soltanto l’imposta di bollo di 2 euro qualora le fatture emesse superino l’importo di 77,47 euro;

• non dovrai applicare la ritenuta d’acconto nelle fatture emesse.

 

Per poter rientrare nel regime Forfettario però dovrai rispettare precise condizioni, ovvero non dovrai:

• superare il limite annuo di ricavi di 85.000 euro;

• sostenere spese per collaboratori o dipendenti superiori ai 20.000 euro all’anno;

• percepire reddito da lavoro dipendente o assimilato superiore ai 30.000 euro all’anno;

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• far parte di Regimi Speciali Iva;

• far parte di società di persone, associazioni professionali o imprese familiari;
• controllare direttamente o indirettamente Srl e fatturare per attività economiche riconducibili;

• fatturare prevalentemente (più del 50%) al datore di lavoro con il quale hai ancora o hai avuto un rapporto di lavoro dipendente nel biennio precedente all’apertura della tua Partita Iva;

• risiedere fuori dall’Italia o, nel caso tu risieda all’estero il Paese deve far parte dell’Unione Europea o dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo, e in questo caso devi fatturare almeno il 75% del tuo reddito complessivo sul territorio italiano;

• effettuare cessioni di fabbricati, di terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi.

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