Elettricisti e Regime Forfettario
In questo articolo ci occuperemo di Regime Forfettario per elettricisti.
Se come elettricista stai pensando di adottare il Regime Forfettario per la tua attività in Partita Iva, questo è l’articolo giusto per te. Nei prossimi paragrafi ti spieghiamo infatti tutto ciò che devi sapere su questo Regime fiscale.
Il Forfettario permette a chi decide di adottarlo di ottenere interessanti vantaggi fiscali e contabili, ma questo è possibile solo se si rispettano tutte le condizioni di accesso.
Qual è il Codice Ateco per elettricisti
Quando apri la tua Partita Iva come elettricista, devi scegliere il Codice Ateco che identifica la tua professione. Questo Codice è formato da una combinazione di sei numeri e lo dovrai scegliere in base alle caratteristiche specifiche dell’attività che svolgi. I Codici Ateco per te che sei un elettricista sono i seguenti:
43.21.01 – Installazione di impianti di illuminazione e fotovoltaici in edifici
Che comprende:
- installazione di:
• cablaggi e impianti elettrici
• impianti (sistemi) di illuminazione
• rilevatori di incendio (impianti di rilevazione o di rilevamento di incendi)
• impianti fotovoltaici in edifici
• sistemi di accumulo di energia - installazione di stazioni di ricarica (postazioni di ricarica) per veicoli elettrici, ad esempio del tipo wallbox (a muro)
- installazione di impianti di collegamento di elettrodomestici e apparecchi elettrici, inclusi impianti di riscaldamento a battiscopa
- riparazione e manutenzione dei sistemi (impianti) elettrici sopra elencati.
43.21.02 – Installazione di cablaggi per telecomunicazioni e altre reti
Che comprende:
- installazione di:
- cablaggi per telecomunicazioni
- reti di elaboratori e sistemi televisivi via cavo, inclusa fibra ottica
- parabole satellitari
- sistemi di allarme antifurto
- riparazione e manutenzione dei sistemi (impianti) elettrici sopra elencati
43.21.03 – Installazione di impianti di illuminazione stradale e di piste aeroportuali
Che comprende:
- installazione di impianti di illuminazione stradale e di dispositivi elettrici di segnalazione
- installazione di sistemi di illuminazione per piste aeroportuali
- riparazione e manutenzione dei sistemi (impianti) elettrici sopra elencati
43.21.04 – Installazione di insegne elettriche e luminarie per feste
Che comprende:
- installazione di insegne elettriche
- installazione elettrica di impianti di illuminazione per eventi, fiere e manifestazioni
- installazione di luminarie elettriche per feste
- installazioni elettriche per stand espositivi
- riparazione e manutenzione dei sistemi (impianti) elettrici sopra elencati
43.21.05 – Installazione di impianti di illuminazione elettrica votiva e cimiteriale
Che comprende:
- installazione di impianti di illuminazione elettrica votiva
- installazione di impianti di illuminazione elettrica cimiteriale
- riparazione e manutenzione dei sistemi (impianti) elettrici sopra elencati
Il coefficiente di redditività riferito a questi Codici è dell’86%.
Tale coefficiente va applicato ai ricavi conseguiti nell’anno, per ottenere il reddito imponibile lordo su cui saranno calcolate le tasse da versare.
Come si calcola l’’imposta per elettricisti in Regime Forfettario
Nel Regime Forfettario, sarai soggetto ad una sola imposta, l’imposta sostitutiva del 15%. Hai la possibilità di ottenere la riduzione dell’imposta al 5% per i primi 5 anni di attività, ma solo se rispetti precisi requisiti.
Dal reddito imponibile lordo (ricavi x coefficiente di redditività dell’86%) dovrai sottrarre i contributi obbligatori versati nell’anno, per ottenere il reddito imponibile netto su cui si applica l’aliquota d’imposta sostitutiva.
| Esempio: | ||
| 1 | Ricavi | 25.000 euro |
| 2 | Coefficiente di redditività | 86% |
| 3 | Reddito imponibile lordo | 21.500 euro (25.000 x 86%) |
| 4 | Contributi obbligatori versati | 5.000 euro |
| 5 | Reddito imponibile netto | 16.500 euro (21.500 – 5.000) |
| 6 | Imposta sostitutiva del 15% | 2.475 euro (16.500 x 15%) |
Quali sono i contributi Inps per elettricisti in Regime Forfettario
Come elettricista, sarai qualificato come Artigiano e dovrai perciò iscriverti alla Camera di Commercio, versando il diritto camerale annuale (di circa 50 euro), e alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, alla quale pagare i contributi.
Sarai tenuto a versare contributi fissi obbligatori, secondo questi scaglioni di reddito:
- Se il tuo reddito va da 0 a 18.808 euro, dovrai versare 4.521,36 euro di contributi fissi (per il 2026);
- Per il reddito superiore al minimale di 18.808 euro (per il 2026), oltre ai contributi fissi, dovrai versarli con l’aliquota del 24%.
I contributi saranno calcolati sul reddito imponibile lordo e sarai tenuto a versare il fisso di 4.521,36 euro per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti (per il 2026) anche se non produrrai alcun ricavo.
Gli elettricisti Artigiani che rientrano all’interno del Forfettario possono però richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare, collegandosi all’Inps ed inviando il modulo per via telematica. C’è il rischio però di vedersi ridotte anche le settimane accreditate ai fini pensionistici.
| Esempio: | ||
| 1 | Ricavi | 25.000 euro |
| 2 | Coefficiente di redditività | 86% |
| 3 | Reddito imponibile lordo | 21.500 euro (25.000 x 86%) |
| 4 | Contributi fissi | 4.521,36 euro (per il 2026) |
| 5 | Contributi eccedenti il minimale: | 646,08 euro (21.500 – 18.808) x 24% |
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Salve, ho 61 anni, sto valutando l’uscita dall’azienda dove lavoro da dipendente per il raggiugimento dei 41 anni di contribuzione nonchè precoce oltre a lavoro usurante. Posso aprire la partita iva e lavorare col regime forfettario in regime di subappalto con altre aziende del settore tra cui anche l’azienda dove oggi son dipendente?
Buongiorno Luciano,
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La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!
SALVE IL MIO CONSULENTE A SBAGLIATO LA SEZIONE LM A FATTO SEZIONE 1 INVECE DI SEZIONE 2 SI PUO RISOLVERE IL PROBLEMA CALCOLANDO CHE DAL 2016 AD OGGI HA FATTO SEMPRE LO STESSO SBAGLIO CALCOLANDO L’IMPOSTA AL 5% COME POSSO RISOLVERE IL PROBLEMA
Buongiorno Franci,
la ringraziamo per averci contattato, ma con il nostro servizio non ci è possibile aiutarla per le errate compilazioni della Dichiarazione dei redditi degli anni passati.
Quello che le possiamo suggerire è di rivolgersi al suo attuale Consulente per far sì che proceda alla correzione di quanto indicato erroneamente.
Le auguriamo buona giornata!