Regime Forfettario per elettricisti

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Elettricisti e Regime Forfettario

Se come elettricista stai pensando di adottare il Regime Forfettario per la tua attività in Partita Iva, questo è l’articolo giusto per te. Nei prossimi paragrafi ti spieghiamo infatti tutto ciò che devi sapere su questo Regime fiscale.

Il Forfettario permette a chi decide di adottarlo di ottenere interessanti vantaggi fiscali e contabili, ma questo è possibile solo se si rispettano tutte le condizioni di accesso.

Codice Ateco per elettricisti

Quando apri la tua Partita Iva come elettricista, devi scegliere il Codice Ateco che identifica la tua professione. Questo Codice è formato da una combinazione di sei numeri e lo dovrai scegliere in base alle caratteristiche specifiche dell’attività che svolgi.

I Codici Ateco per te che sei un elettricista sono i seguenti:

  • 43.21.01 – Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione)

Che comprende:

– installazione di impianti elettrici in tutti i tipi di edifici e nelle strutture di genio civile: cablaggio e connessioni elettriche, impianti di illuminazione
– impianti di collegamento di elettrodomestici e apparecchi elettrici
– installazione di impianti fotovoltaici

  • 43.21.02 – Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione)

Che comprende:

– cablaggio per telecomunicazioni, reti di elaboratori e sistemi televisivi via cavo, incluse le fibre ottiche, parabole satellitari, impianti di segnalazione d’incendio, sistemi di allarme antifurto

  • 43.21.03 – Installazione impianti di illuminazione stradale e dispositivi elettrici di segnalazione, illuminazione delle piste degli aeroporti (inclusa manutenzione e riparazione)

Il coefficiente di redditività riferito a questi Codici è dell’86%.

Tale coefficiente va applicato ai ricavi conseguiti nell’anno, per ottenere il reddito imponibile lordo su cui saranno calcolate le tasse da versare.

Calcolo dell’imposta per elettricisti in Regime Forfettario

Nel Regime Forfettario, sarai soggetto ad una sola imposta, l’imposta sostitutiva del 15%. Hai la possibilità di ottenere la riduzione dell’imposta al 5% per i primi 5 anni di attività, ma solo se rispetti precisi requisiti.

Dal reddito imponibile lordo (ricavi x coefficiente di redditività dell’86%) dovrai sottrarre i contributi obbligatori versati nell’anno, per ottenere il reddito imponibile netto su cui si applica l’aliquota d’imposta sostitutiva.

Esempio:

Ricavi: 25.000 euro
Coefficiente di redditività: 86%
Reddito imponibile lordo: 21.500 euro (25.000 x 86%)
Contributi obbligatori versati: 5.000 euro
Reddito imponibile netto: 16.500 euro (21.500 – 5.000)
Imposta sostitutiva del 15%: 2.475 euro (16.500 x 15%)

Contributi Inps per elettricisti in Regime Forfettario

Come elettricista, sarai qualificato come Artigiano e dovrai perciò iscriverti alla Camera di Commercio, versando il diritto camerale annuale (di circa 50 euro), e alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, alla quale pagare i contributi.

Sarai tenuto a versare contributi fissi obbligatori, secondo questi scaglioni di reddito:

  • Se il tuo reddito va da 0 a 15.878 euro, dovrai versare 3.818,16 euro di contributi fissi;
  • Per il reddito superiore al minimale di 15.878 euro, oltre ai contributi fissi, dovrai versarli con l’aliquota del 24%.

I contributi saranno calcolati sul reddito imponibile lordo e sarai tenuto a versare il fisso di 3.818,16 euro anche se non produrrai alcun ricavo.

Gli elettricisti Artigiani che rientrano all’interno del Forfettario possono però richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare, collegandosi all’Inps ed inviando il modulo per via telematica. C’è il rischio però di vedersi ridotte anche le settimane accreditate ai fini pensionistici.

Esempio:

Ricavi: 25.000 euro
Coefficiente di redditività: 86%
Reddito imponibile lordo: 21.500 euro (25.000 x 86%)
Contributi fissi: 3.818,16 euro
Contributi eccedenti il minimale: 1.349,28 euro (21.500 – 15.878 x 24%)

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