Dare ripetizioni in Regime Forfettario
Se possiedo Partita Iva per dare ripetizioni, posso accedere al Regime forfettario? Questo Regime fiscale permette a chi possiede Partita Iva individuale di ottenere vantaggi e semplificazioni di tipo contabile e fiscale, ma non tutti possono accedervi: infatti è necessario assicurarsi di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione.
In questo articolo vedremo le caratteristiche principali del Regime Forfettario per chi come te vuole dare ripetizioni.
Qual è il Codice ATECO per dare ripetizioni?
Ogni attività svolta con Partita Iva viene identificata dall’ISTAT attraverso un diverso Codice ATECO. Quest’ultimo è una sequenza numerica che deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate nel momento in cui decidi di avviare la tua attività per dare ripetizioni.
Il Codice ATECO per docenti privati o comunque per tutti coloro che impartiscono lezioni o ripetizioni è il:
- 85.59.99 – Tutti gli altri servizi vari di istruzione e formazione n.c.a
che include:
– servizi di tutoraggio accademico (universitario)
– altri servizi di tutoraggio e attività di tutor dell’apprendimento
– corsi di recupero
– corsi di cucito
– corsi di rilassamento, ad esempio:
• corsi di meditazione
• tecniche di respirazione
• corsi sulle tecniche di riduzione dello stress e dell’ansia
– corsi di enologia
– corsi dedicati alla famiglia e alle relazioni genitore-figlio
– corsi di formazione sui prodotti fitosanitari
– organizzazione di corsi di formazione presso fattorie (fattorie didattiche)
– corsi di educazione a sani stili di vita
– corsi di sopravvivenza e di salvataggio
– corsi di comunicazione efficace per parlare in pubblico
– corsi di lettura veloce
– corsi di formazione in micologia
È fondamentale scegliere il corretto Codice ATECO, poiché ad ognuno è associato un diverso coefficiente di redditività, strumento indispensabile per il calcolo dell’imposta sostitutiva e dei contributi previdenziali obbligatori.
Calcolo dell’imposta per dare ripetizioni in Regime forfettario
È molto semplice il calcolo dell’imposta sostituiva per i contribuenti in Forfettario che danno ripetizioni, poiché è sufficiente seguire questi passaggi:
Reddito imponibile lordo: ricavi x coefficiente di redditività
Reddito imponibile netto: reddito imponibile lordo – contributi obbligatori versati nell’anno
Imposta sostitutiva: reddito imponibile netto x aliquota d’imposta (al 15 o al 5% in alcuni casi).
| Esempio | ||
| 1 | Ricavi | 10.000 euro |
| 2 | Coefficiente di redditività | 78% |
| 3 | Contributi obbligatori versati | 1.000 € |
| 4 | Reddito imponibile lordo | 7.800 € (10.000 x 78%) |
| 5 | Reddito imponibile netto | 6.800 € (7.800 – 1.000) |
| 6 | Imposta dovuta allo Stato: | 1.020 € (6.800 x 15%) |
Contributi INPS per dare ripetizioni in Regime forfettario
Oltre al pagamento dell’imposta sostitutiva, dovrai versare i contributi previdenziali alla Gestione Separata INPS. Al reddito imponibile lordo (ricavi x coefficiente di redditività del 78%) si applica un’aliquota pari al 26,07%.
Questo vuol dire che non dovrai versare contributi fissi obbligatori, ma lo farai in maniera percentuale.
| Esempio | ||
| 1 | Ricavi | € 10.000 |
| 2 | Coefficiente di redditività | 78% |
| 3 | Reddito | € 7.800 (10.000 x 78%) |
| 4 | Contributi Gestione Separata INPS | € 2.033,46 (7.800 x 26,07%) |
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