Regime Forfettario per consulenti della sicurezza

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Consulenti della sicurezza e Regime Forfettario

Sono un consulente della sicurezza, posso accedere al Regime forfettario?

A livello teorico il Forfettario è il Regime fiscale più conveniente in Italia: sono molti i vantaggi fiscali e contabili che presenta, ma per rientrarvi devi assicurarti di rispettare determinati requisiti.

In questo articolo ti spiegheremo quello che devi sapere se stai valutando di adottare questo Regime per la tua attività di consulente della sicurezza e quali tasse dovrai versare.

Codice ATECO per consulenti della sicurezza

Che cos’è il Codice ATECO? È il Codice con cui viene identificata ogni attività svolta con Partita Iva. Nel tuo caso potrai utilizzare:

74.90.21 – Consulenza sulla sicurezza ed igiene dei posti di lavoro
74.90.29 – Altra attività di consulenza in materia di sicurezza (se svolgi consulenza in tema di sicurezza non in connessione con l’attività di vigilanza o in tema di sicurezza di prodotti non connessi all’analisi tecnica degli stessi).

È importante scegliere correttamente il codice ATECO, perché ad ogni Codice è associato un diverso coefficiente di redditività. Per te che sei un consulente della sicurezza, indipendentemente dal Codice che tu scegli, è del 78%.

Nel prossimo paragrafo riuscirai a comprendere perché è importante il coefficiente di redditività e come avviene il calcolo dell’imposta in Regime forfettario.

Calcolo dell’imposta per consulente della sicurezza in Regime forfettario

Come accennato, il coefficiente di redditività per un consulente della sicurezza è pari al 78%. Questo significa che ti viene riconosciuto un totale complessivo di costi sostenuti pari al 22% del fatturato.

In altre parole, il tuo reddito su cui applicare l’aliquota d’imposta è pari al 78% dei tuoi ricavi.

Applicando il coefficiente di redditività ai ricavi si ottiene il reddito imponibile lordo. Da questo si deducono i contributi obbligatori versati nell’anno, ottenendo il reddito imponibile netto.

Su quest’ultimo si applica l’imposta sostitutiva del 15% o, in alcuni casi precisi, del 5%, determinando l’importo da versare allo Stato.

Esempio:

Ricavi: 40.000
Coefficiente di redditività: 78%
Contributi obbligatori versati: 8.000 €
Reddito imponibile lordo: 31.200 € (40.000 x 78%)
Reddito imponibile netto: 23.200 € (31.200 – 8.000)
Imposta dovuta allo Stato: 3.480 € (23.200 x 15%).

Contributi INPS per consulenti della sicurezza in Regime forfettario

Quanto paga di contributi un consulente della sicurezza in Forfettario?

Oltre al pagamento dell’imposta sostitutiva, il Regime Forfettario prevede il versamento dei contributi previdenziali obbligatori.
I consulenti della sicurezza pagano i contributi obbligatori alla Gestione Separata Inps, con l’aliquota del 25,72% sul reddito imponibile lordo (ricavi x coefficiente di redditività del 78%).

Esempio:

Ricavi: € 40.000
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito: € 31.200 (40.000 x 78%)
Contributi Gestione Separata INPS: € 8.024,64 (31.200 x 25,72%).

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1 commento su “Regime Forfettario per consulenti della sicurezza”

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