Regime forfettario per chi affitta con Airbnb

Chi affitta con Airbnb può accedere al Regime forfettario?

Sono sempre più numerose le persone che decidono di affittare la propria casa al mare, in montagna o in altri luoghi di villeggiatura per brevi periodi.

Sempre più persone, inoltre, usufruiscono del servizio dei portali specializzati di prenotazione online, quali Airbnb.

Regime forfettario per chi affitta con Airbnb: requisiti

Se svolgi le attività di locazioni turistiche, Bed and breakfast, affittacamere o case vacanze in modo abituale e attraverso una organizzazione di mezzi e di persone, dovrai necessariamente aprire Partita Iva.

In questo caso potrai usufruire di un Regime fiscale e contabile agevolato, ossia il Regime forfettario.

Il Regime forfettario è un Regime fiscale che ti permette di essere soggetto ad un’unica imposta sostitutiva del 15% (o, in alcuni casi, del 5% per i primi cinque anni di attività).

Non è rilevante, nel valutare l’accesso al Regime forfettario, se per l’affitto dei tuoi appartamenti ti avvali dei portali di prenotazioni online quali Airbnb.

Per poter accedere al Regime forfettario dovrai solo assicurarti di aver percepito nell’anno precedente ricavi non superiori a 65.000 euro dalla tua attività con Partita Iva.

Inoltre, non dovrai far parte di nessuna delle cause di esclusione previste dalla Normativa.

Codice ATECO da utilizzare per chi affitta con Airbnb

Al momento dell’apertura della Partita Iva ti sarà richiesto il Codice ATECO previsto per la tua attività.

I possibili Codici ATECO che potrai utilizzare per tale attività sono:

  • 55.20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence; 
  • 68.20.01 – Locazione immobiliare di beni propri o in leasing (affitto).

Con il primo Codice ATECO potrai svolgere le seguenti attività:

  • fornitura di alloggio di breve durata presso: chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze; 
  • cottage senza servizi di pulizia.

Il coefficiente di redditività assegnato per tale Codice ATECO è del 40%.

Mentre con il secondo Codice ATECO potrai svolgere le attività di:

  • affitto e gestione di immobili di proprietà o in leasing: edifici ed alloggi residenziali, edifici non residenziali, incluse sale per esposizioni, strutture di magazzinaggio, terreni, centri commerciali; 
  • affitto e gestione di immobili di proprietà o in leasing: case, appartamenti e camere ammobiliate o meno per soggiorni di lunga durata, generalmente su base mensile o annuale; 
  • gestione di aree residenziali per case trasportabili; 
  • sviluppo di progetti immobiliari finalizzati all’affitto.

Il coefficiente di redditività previsto per tale Codice ATECO è invece dell’86%.

Per approfondire il funzionamento del coefficiente di redditività, guarda il nostro articolo: Regime forfettario coefficiente di redditività.

Ma qual è la differenza tra i due codici ateco?

La differenza principale è che le prime attività sono considerate di tipologie extralberghiere, disciplinate dalle Normative Regionali e dai Regolamenti Comunali.

Le seconde, invece, sono contratti di locazione disciplinati dalle disposizioni del Codice Civile.

In linea generale i contratti di locazione, a differenza delle tipologie extralberghiere, sono caratterizzati dall’assenza di servizi accessori, quali il cambio della biancheria giornaliera, la pulizia dei locali durante il soggiorno, la prima colazione, etc.

NB: I nostri professionisti potranno consigliarti il corretto Codice ATECO da scegliere per la tua attività ed illustrarti le conseguenze fiscali e previdenziali derivanti dalla scelta di tale codice di attività.

I vantaggi previsti per chi accede al Regime forfettario

Accedere al Regime forfettario ti permette di usufruire di numerosi vantaggi sia dal punto di vista fiscale che contabile.

Dal punto di vista fiscale, sarai soggetto a un’unica imposta sostitutiva del 15% o del 5%, che sostituisce Irpef (con le aliquote ordinarie che vanno dal 23% al 43%), Irap, addizionali regionali e comunali.

Mentre dal punto di vista contabile, se rientri nel Regime forfettario avrai numerose semplificazioni:

  • non applichi l’Iva nelle fatture emesse (non potrai tuttavia detrarti l’Iva sugli acquisti);
  • sei esonerato dall’obbligo di registrare le fatture e i corrispettivi.

Per approfondire: Vantaggi Regime forfettario.

Regime forfettario per chi affitta con Airbnb: contributi Inps

Per l’attività di affittacamere è necessario iscriversi all’Inps presso la Gestione Commercianti.

Normalmente chi è iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps è tenuto a versare una quota minima fissa di contributi, anche se non consegue alcun reddito.

Come precisato dall’Inps, invece, se svolgi l’attività di affittacamere sei esonerato dal versamento della quota minima fissa di contributi.

Dovrai versare solamente una percentuale, che per il 2019 è del 24,09%, da applicare al reddito lordo (ottenuto applicando il coefficiente di redditività ai ricavi) proveniente dalla tua attività.

Potrai inoltre avvalerti della riduzione del 35% dei contributi obbligatori da versare prevista per gli Artigiani e Commercianti in Regime forfettario, tramite apposita domanda all’Inps.

Per approfondire l’argomento dei contributi Inps in Regime forfettario, guarda il nostro articolo dedicato: Contributi Inps con Partita Iva.

Esempio di tassazione per chi affitta con Airbnb in Regime forfettario

Per capire meglio come funziona il calcolo dell’imposta sostitutiva e dei contributi in Regime forfettario, vediamo un esempio concreto.

Mario gestisce alcune case vacanze e si avvale del Regime forfettario, in quanto ha conseguito nell’anno precedente ricavi inferiori a 65.000 euro e non ricade in nessuna delle cause di esclusione.

Mario nel 2019 consegue ricavi (al lordo delle commissioni automaticamente detratte da Airbnb, che vanno dal 3% al 5% a seconda dei termini di cancellazione previsti) pari a 30.000 euro.

NB: Ipotizziamo che nel 2019 Mario abbia versato contributi Inps (unica spesa deducibile in Regime forfettario) pari a 3.000 euro, tralasciando per semplicità il meccanismo del saldo e degli acconti. Per approfondire: Regime forfettario contributi deducibili.

Ricavi: 30.000 euro

Coefficiente di redditività: 40%

Reddito lordo: 12.000 euro (30.000 x 40%)

Contributi Inps versati nel 2019: 3.000 euro

Reddito netto: 9.000 euro (12.000 – 3.000)

Imposta sostitutiva al 15%: 1.350 euro (9.000 x 15%)

Contributi Inps dovuti per il 2019: 2.890,8 euro (12.000 x 24,09%)

Per valutare la convenienza del Regime forfettario, guarda il nostro articolo: Regime forfettario quando conviene?.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni riguardanti il Regime forfettario o la Flat Tax 2020, puoi richiedere assistenza ai nostri esperti.

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