Regime Forfettario per artisti

Artisti e Regime Forfettario

Il Forfettario è un Regime fiscale che consente di ottenere numerosi vantaggi, grazie alle sue semplificazioni fiscali e contabili. Gli artisti possono adottare il Regime forfettario, ma è importante che rispettino i requisiti di accesso, senza ricadere in nessuna delle cause di esclusione.

Nei prossimi paragrafi vedremo quale Codice ATECO scegliere per la tua attività e come funziona il Regime Forfettario per artisti.

Codice ATECO per artisti

Il Codice ATECO è un insieme di caratteri alfanumerici che identifica la tua attività in Partita Iva individuale. Quindi anche per l’attività di artista esiste un codice ATECO dedicato, che dovrai comunicare all’Agenzia delle Entrate quando apri la tua Partita Iva.

In realtà ne esistono diversi che puoi utilizzare: dipende dall’attività che svolgi. Potrai scegliere infatti tra:

  • 90.01.01 – Attività nel campo della recitazione, se esegui rappresentazioni di spettacoli teatrali dal vivo o attività di artisti individuali quali attori;
  • 90.01.09 – Altre rappresentazioni artistiche, se ti occupi di rappresentazioni di concerti, di opere liriche o di balletti e di altre produzioni artistiche: attività di gruppi, circhi o di compagnie, di orchestre o di complessi musicali, attività di artisti individuali quali ballerini, musicisti, cantanti, disk-jockey, conferenzieri o oratori, modelle;
  • 90.03.02 – Attività di conservazione e restauro di opere d’arte, se ti occupi di restauro finalizzato alla conservazione di opere d’arte quali: quadri, affreschi, sculture, mosaici, arazzi, materiale archeologico ecc.;
  • 90.03.09 – Altre creazioni artistiche e letterarie se svolgi:

attività di artisti individuali quali scultori, pittori, cartonisti, incisori, acquafortisti, aerografista ecc;
attività di scrittori individuali, che trattano qualsiasi argomento, inclusi gli scrittori di romanzi, di saggi ecc;
stesura di manuali tecnici;
consulenza per l’allestimento di mostre di opere d’arte.

N.B.: se sei un artista che si configura come Artigiano (potresti anche essere un artista Libero professionista, ma vedremo dopo la differenza) puoi vendere le tue creazioni sul web senza dover aggiungere un ulteriore codice ATECO, perchè ti basta quello che identifica l’attività primaria di creatore di opere d’arte.


Calcolo dell’imposta per artisti in Regime forfettario

L’imposta sostitutiva si chiama così perché sostituisce le tradizionali imposte come IRAP, IRPEF, Addizionali, ecc.. Gli artisti che aderiscono al Forfettario pagheranno quindi solo l’imposta sostitutiva, oltre ai contributi previdenziali obbligatori.

Il calcolo dell’imposta sostitutiva avviene in questo modo:

  • si applica il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti, ottenendo il reddito imponibile lordo. Il coefficiente di redditività per te che sei un artista, indipendentemente dal Codice Ateco che decidi di adottare, ha l’aliquota del 67%;
  • si deducono i contributi obbligatori versati nell’anno dal reddito imponibile lordo, trovando così il reddito imponibile netto;
  • al reddito imponibile netto si applica l’aliquota d’imposta al 15% (o al 5%, se rispetti determinati requisiti), ottenendo infine l’importo da versare.

Esempio:

Ricavi: € 12.000
Coefficiente di redditività: 67%
Contributi obbligatori versati nell’anno: € 1.500
Reddito imponibile lordo: € 8.040 (12.000 x 67%)
Reddito imponibile netto: € 6.540 (8.040 – 1.500)
Imposta sostitutiva dovuta: € 981 (6.540 x 15%)

Contributi INPS per artisti in Regime forfettario

Il calcolo dei contributi previdenziali obbligatori per te che sei artista, dipende dal tipo di attività che svolgi e dal Codice Ateco che adotti in fase di apertura della tua Partita Iva.

Ci sono infatti artisti che si configurano come Artigiani e scelgono il codice ATECO 90.03.02 o il 90.03.09 ed altri invece che si qualificano come Liberi professionisti, con i Codici 90.01.01 o il 90.01.09.

Vediamo ora cosa cambia tra queste due classificazioni.

Contributi obbligatori artisti Artigiani:

Gli Artigiani versano i contributi alla Gestione Artigiani INPS:

  • contributi fissi di 3.836,16 euro per la parte di reddito che va da 0 a 15.953 euro (il cosiddetto reddito minimale);
  • contributi eccedenti il minimale: per il reddito oltre i 15.953 euro e inferiore a 47.143 euro l’aliquota contributiva è al 24%,  per il reddito compreso tra 47.143 e 78.572 l’aliquota sale al 25%.

N.B.: 78.752,00 euro è l’importo oltre il quale non si versano più i contributi (reddito massimale).

Esempio:

Ricavi: 31.000 €
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito imponibile: 20.770 €
Contribuzione fissa: 3.836,16 €
Contribuzione eccedente il minimale: 1.156,08 € (20.770 – 15.953 x 24%).

N.B.: Puoi richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare, collegandoti al sito dell’Inps ed inviando telematicamente il modulo. Tale richiesta potrà essere fatta una volta soltanto.

Contributi obbligatori artisti Liberi professionisti:

I Liberi professionisti versano i contributi:

  • alla Gestione Separata INPS, se lavorano con soggetti privati;
  • all’ex ENPALS (ora inglobato dall’Inps) se lavorano con soggetti del mondo dello spettacolo.

Per il calcolo della contribuzione ex ENPALS fai riferimento alla pagina INPS che ti dà accesso al servizio ENPALS.

Per il calcolo dei contributi destinati alla Gestione Separata INPS, basta applicare un’aliquota contributiva del 25,72% sul reddito imponibile lordo.

Esempio:

Ricavi: € 24.000
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito imponibile lordo: € 16.080
Contributi Gestione Separata: 4.135,77 (16.080 x 25,72%)

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Elisa di FlexTax

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