Amministratori di condominio in Regime forfettario
Se hai aperto o stai pensando di aprire la Partita Iva come amministratore di condominio, dovrai scegliere quale Regime fiscale applicare alla tua attività. Il Regime forfettario è un tipo di Regime che può riservati notevoli vantaggi fiscali e contabili, ma per poterlo adottare devi assicurarti di non rientrare in nessuna causa di esclusione.
Se rientri anche solo in una delle condizioni che te ne precludono l’accesso, non potrai adottare il forfettario per la tua Partita Iva.
In questo articolo andremo ad analizzarne tutti gli aspetti fiscali in riferimento alla figura dell’amministratore di condominio, in modo da mettere in luce le caratteristiche e permetterti di fare la scelta migliore per la tua situazione.
Qual è il Codice Ateco per Amministratori di condominio?
Nel momento in cui apri la Partita Iva, dovrai scegliere il Codice Ateco da adottare, ovvero una sequenza di sei numeri che identifica la tua attività. Per te che sei un amministratore di condominio, il Codice che dovrai scegliere è il seguente:
- 68.32.01 – Gestione di beni immobili per conto terzi
Nel forfettario il Codice Ateco acquista una valenza fondamentale, in quanto è da esso che deriva il coefficiente di redditività, indispensabile per ottenere il reddito imponibile.
Il tuo coefficiente ha l’aliquota dell’86%. Questo vuol dire che sull’86% del tuo reddito verserai le tasse, mentre il 14% ne sarà escluso e verrà considerato come totale delle spese da te sostenute.
N.B.: a differenza del semplificato, se adotti il forfettario non potrai infatti dedurre/detrarre i singoli costi da te avuti durante l’anno di imposta, come figli a carico, spese mediche, ecc. ma solo una spesa “forfettaria”, a te riconosciuta in base al tuo coefficiente di redditività.
Quante tasse un amministratore di condominio in Regime Forfettario?
Le tasse che dovrai versare saranno calcolate sul tuo reddito imponibile: questo si ottiene moltiplicando i ricavi che hai ottenuto per il coefficiente di redditività dell’86%.
Sul reddito imponibile pagherai:
- L’imposta sostitutiva;
- I contributi previdenziali alla Gestione Separata Inps.
L’imposta sostitutiva è del 15%, ma si può ridurre al 5% per i primi 5 anni di attività, passati i quali salirà automaticamente all’aliquota standard. Per poter applicare la riduzione, dovrai rispettare alcune condizioni:
- l’attività non deve essere una mera prosecuzione di una che svolgevi già in precedenza sia come dipendente che come impresa familiare;
- Nei 3 anni precedenti l’apertura della tua Partita Iva non devi aver svolto attività d’impresa, né in forma individuale, né associata, né familiare;
- Se l’attività che andrai a svolgere era già svolta da un altro soggetto e tu la rilevi, devi assicurarti che l’ex titolare abbia rispettato il limite di 85.000 euro di ricavi nell’anno precedente.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per applicare l’aliquota al 5% dell’imposta sostitutiva, è necessario aver aperto Partita Iva adottando il Forfettario fin dal primo esercizio.
Dunque, se avvii l’attività in un altro regime fiscale e opti per il Forfettario soltanto in un secondo momento, non potrai versare l’imposta sostitutiva ridotta.
Inoltre, se apri Partita Iva in Regime Forfettario, poi passi al Semplificato e infine torni al Regime Forfettario, non puoi applicare nuovamente l’aliquota agevolata, anche se sei ancora nel quinquennio di apertura.
I contributi, invece, sono da versare per il 26,07% del tuo reddito.
La Gestione Separata Inps non prevede il pagamento di contributi fissi obbligatori, infatti questo è il vantaggio di essere classificato come Professionista. Ti facciamo ora un esempio per capire meglio quanto sarai tenuto a versare tra imposta e contributi, supponendo che alla fine dell’anno tu abbia ricavato 35.000 euro dalla tua attività di amministratore di condominio:
| 1 | Ricavi | 35.000 euro |
| 2 | Coefficiente di redditività | 86% |
| 3 | Reddito imponibile | 30.100 euro (35.000 x 86%) |
| 4 | Imposta sostitutiva | 4.515 euro (30.100 x 15%) |
| 5 | Contributi previdenziali: | 7.871,62 euro (30.100 x 26,07%) |
N.B.: nell’esempio, per semplicità, si suppone che non si siano versati i contributi obbligatori nell’anno.
Quindi, se in un anno hai conseguito 35.000 euro di ricavi, dovrai versare un totale di 12.410,23 euro tra imposta (4.515 euro) e contributi (7.895,23 euro).
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Come posso conoscere il regime fiscale e il relativo Codice Ateco del mio Amministratore di Condominio?
Grazie per l’eventuale risposta.
Fausto
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