Regime forfettario Intrastat

In questo articolo approfondiremo che cos’è il modulo Intrastat del Regime forfettario.

Giorno dopo giorno, sta diventando sempre più frequente operare con l’estero. Sempre più soggetti durante lo svolgimento della propria attività professionale si ritrovano ad interfacciarsi con soggetti che svolgono la propria attività all’interno di un Paese estero.

Queste operazioni risultano molto complesse e richiedono una buona conoscenza della normativa riguardante l’Iva.

Il Modello Intrastat è il documento attraverso il quale l’Agenzia delle Dogane riceve le informazioni riguardanti tutte le operazioni effettuate sul territorio comunitario tra i soggetti titolari di Partita Iva.

Tale Modello permette di tracciare tutti gli scambi di beni e servizi, così da impedire che vi siano tentativi di evasione fiscale.

I contribuenti forfettari, potranno operare tranquillamente con gli operatori esteri, in quanto nelle cause di esclusione non è prevista l’impossibilità di operare con operatori esteri per chi rientra nel Regime forfettario.

I contribuenti forfettari, però, dovranno fare particolare attenzione allo svolgimento di queste operazioni, in quanto per loro vige l’esenzione dell’applicazione dell’Iva all’interno delle fatture emesse. Tuttavia, le operazioni intracomunitarie presentano alcune particolarità di cui bisognerà necessariamente tenere conto quando si andranno a compiere queste tipologie di operazioni.

All’interno di questo articolo andremo ad analizzare i moduli da compilare che sono previsti per le diverse tipologie di operazioni intracomunitarie e le procedure che dovranno seguire i contribuenti forfettari per poter svolgere in modo corretto tali operazioni intracomunitarie.

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Acquisti intracomunitari di beni

Nel caso di acquisti intracomunitari di beni, è necessario distinguere a seconda dell’imponibile di acquisti che effettui durante il corso dell’anno.

Nel caso in cui effettui acquisti intracomunitari per un imponibile totale che non supera i 10.000 euro, questi acquisti saranno equiparati ad acquisti effettuati da soggetti privati, non saranno quindi qualificati come intracomunitari. Non sarà, quindi, necessario versare IVA per inversione contabile, in quanto l’IVA viene assolta nel paese del fornitore.

Inoltre, per tali acquisti non occorre presentare il modello INTRA per l’acquisto di beni.

Qualora invece, l’imponibile dei tuoi acquisti effettuati durante il corso dell’anno supera i 10.000 euro, queste operazioni saranno considerate come intracomunitarie.

Quindi, di conseguenza, sarà necessario:

  • Iscriversi al VIES;
  • Versare l’IVA previa integrazione della fattura con indicazione dell’IVA e versarla il 16 del mese successivo con codice tributo 6493;
  • No intra-2 bis (acquisti intra di beni) dal 01/01/2018 (sempre che non venga superata la soglia di 200.000 euro).

Cessioni intracomunitarie di beni

Per quanto riguarda le cessioni intracomunitarie di beni, questa tipologia di operazioni non è qualificabile come “cessione intracomunitaria”, ma risulta paragonabile alle cessioni interne. Ciò vuol dire che non è necessario compilare il modello Intrastat e bisognerà semplicemente emettere la fattura con la seguente dicitura (oltre alla consueta dicitura descrittiva del Regime forfettario adottato): “La cessione in oggetto non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell’articolo 41, comma 2-bis, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331”.

Acquisti intracomunitari di servizi

In caso di acquisti intracomunitari di servizi dovrai necessariamente:

  • Integrare la fattura di acquisto e versare l’Iva entro il 16 del mese successivo all’operazione tramite F24;
  • Dal 01/01/2018 la presentazione del Modello Intra-2 Quater non è obbligatoria (tranne nel caso in cui in almeno uno dei quattro trimestri precedenti hai ricevuto servizi intracomunitari per almeno 100.000 euro).

Se la presentazione del Modello è obbligatoria, devi presentare tale Modello, con cadenza mensile, a partire dal 25 del mese successivo al superamento della soglia di 100.000 euro.

Cessioni intracomunitarie di servizi

In merito alle cessioni intracomunitarie di servizi, invece, dovrai necessariamente:

  • Essere iscritto al VIES;
  • Emettere fattura senza addebitare l’IVA e indicando la dicitura “Reverse charge“;
  • Compilare il modello Intra-1 quater trimestrale (obbligo che diventa mensile per operazioni oltre 50.000 €).

Se sei un contribuente che acquista o vende beni e servizi all’estero, potrai affidarti ai servizi di Flex Tax, in quanto abbiamo previsto un servizio aggiuntivo per la gestione della contabilità anche dei soggetti che operano con l’estero. Dovrai semplicemente scegliere il servizio che più si addice alle tue esigenze ed acquistare inoltre il servizio aggiuntivo per la gestione di acquisti e vendite all’estero.

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