Regime forfettario infermiere

Se sei un’infermiere professionale autonomo, e rispetti le condizioni per poter aderire al Regime forfettario, potrai godere di numerosi vantaggi nello svolgimento della tua attività professionale.

Questo particolare Regime fiscale può agevolare la tua attività sia dal punto di vista fiscale che dal punto di vista contabile.

Se rientri nel Regime forfettario, nello svolgimento della tua attività, sarai esonerato da:

  • Obbligo di fatturazione elettronica;
  • Applicazione dell’iva in fattura;
  • Applicazione della ritenuta d’acconto, i tuoi clienti non dovranno più trattenerti il 20% a titolo di acconto, ma dovranno versarti l’intera cifra indicata in fattura;
  • Registrazione di fatture e corrispettivi.
  • Soggetto all’imposta sostitutiva, questa particolare imposta di aliquota pari al 15%, “sostituisce” tutte le imposte che normalmente si è tenuti a pagare quando si svolge un’attività professionale. Ci sono alcuni casi in cui potresti applicare un’imposta sostitutiva agevolata al 5%;

Puoi trovare i requisiti richiesti per usufruire dell’imposta sostitutiva al 5%, all’interno del nostro articolo dedicato: Regime forfettario imposta sostitutiva 5%

Per approfondire tutti i vantaggi di cui potrai godere aderendo al Regime forfettario ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento: Vantaggi Regime forfettario

Regime forfettario infermiere: Codice ATECO

Per poter aderire al Regime forfettario è previsto un unico limite da dover necessariamente rispettare, questo limite è il medesimo per tutte le tipologie di attività ed è rappresentato dai 65.000 euro di ricavi generati nell’anno precedente.

L’accesso al Regime forfettario è precluso, anche se si rispettano i 65.000 euro di ricavi, se si rientra in precise casistiche di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Per prima cosa, quando andrai ad aprire la Partita Iva per lo svolgimento della tua professione, dovrai inserire il codice ATECO inerente alla tipologia di attività che andrai a svolgere.

Per gli infermieri, il codice ATECO di riferimento è rappresentato dal seguente:

“86.90.29 – altre attività Paramediche indipendenti NCA”

Con questo codice ATECO, potrai svolgere le seguenti attività:

  • Servizi di assistenza sanitaria non erogati da ospedali o da medici o dentisti: attività di infermieri, o altro personale paramedico nel campo dell’optometria, idroterapia, massaggi curativi, terapia occupazionale, logopedia, chiropodia, chiroterapia, ippoterapia, ostetriche ecc.;
  • Attività del personale paramedico odontoiatrico come gli specialisti in terapia dentaria, gli igienisti.

Questo codice ATECO ha un coefficiente di redditività pari al 78%.

Se non hai chiaro che cosa significa il termine “coefficiente di redditività”, ti consigliamo di leggere il seguente articolo: Regime forfettario coefficiente di redditività

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Regime forfettario infermiere: cause di esclusione

Per poter aderire al Regime forfettario, oltre a verificare di non superare i 65.000 euro di ricavi prodotti dalla tua attività in un anno, come abbiamo accennato prima dovrai verificare di non rientrare nelle cause di esclusione appositamente previste dalla Normativa sul Regime forfettario.

In questo paragrafo andremo ad analizzare quali sono queste cause di esclusione, ma prima occorre fare un’importante precisazione:

NB: rientrare in tali cause di esclusione non ti permetterà di usufruire del Regime forfettario anche se i ricavi derivanti dallo svolgimento della tua attività risultano essere inferiori ai 65.000 euro previsti come limite.

Non potrai accedere al Regime forfettario se:

  • La tua attività è già soggetta ad un Regime speciale ai fini Iva, come ad esempio nel caso dei settori agricolo e ittico;
  • Non sei residente in Italia, a meno che tu sia residente in uno Stato membro dell’Unione Europea e allo stesso tempo produci sul territorio italiano almeno il 75% dei ricavi complessivamente generati dalla tua attività;
  • Nell’esercizio della tua attività ti occupi (prevalentemente o esclusivamente) della vendita di: fabbricati, mezzi di trasporto nuovi o terreni edificabili;
  • Oltre alla tua attività, partecipi in: società di persone, imprese familiari, società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione;
  • La tua attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di un soggetto che risulta essere uno dei tuoi datori di lavoro dei due anni precedenti, dai quali hai ricevuto o ricevi ancora compensi per lavoro dipendente.

Se non rientri in tali cause di esclusione, potrai aderire al Regime forfettario.

Approfondisci queste cause di esclusione all’interno del seguente articolo: Limiti Regime forfettario

Regime forfettario infermiere: esempio

In questo paragrafo, faremo un esempio concreto per poter chiarirti il meccanismo di applicazione del coefficiente di redditività per poter calcolare quanto dovrai versare a titolo di imposta sostitutiva.

NB: per il calcolo dell’imposta sostitutiva, dovrai sottrarre dai ricavi conseguiti, l’ammontare di contributi che avevi versato durante l’anno. Invece per calcolare i contributi dovuti, dovrai prendere in considerazione i ricavi al lordo dei contributi che avevi versato durante l’anno.

Nel prossimo esempio cercheremo di chiarirti il più possibile questo meccanismo.

Esempio

Anno: 2019

Attività: Infermiere

Coefficiente di redditività: 78%

Ricavi conseguiti: 50.000 euro

Reddito imponibile lordo: 39.000 euro (50.000 X 78%)

Contributi pagati nel 2019 (criterio cassa): 2.000 euro

Reddito imponibile netto per calcolo imposta sostitutiva: 37.000 euro (39.000 – 2.000)

Imposta sostitutiva al 15%: 5.550 euro (37.000 X 15%)

Se il soggetto considerato nell’esempio possiede i requisiti per poter applicare l’aliquota agevolata al 5%, dovrà pagare solamente 1.850 euro a titolo di imposta sostitutiva (anziché 5.550 euro).

Come ricordato in precedenza, per poter calcolare nel modo corretto i contributi dovuti, non dovrai prendere in considerazione i ricavi al netto dei contributi già versati (quindi 37.000 euro), ma dovrai prendere in considerazione i ricavi al lordo dei contributi che hai già versato, che in questo caso saranno quindi pari a 39.000 euro.

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Regime forfettario infermiere: contributi

La Cassa Previdenziale obbligatoria per coloro che svolgono attività infermieristiche professionali è l’ENPAPI (Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Professioni Infermieristiche).

L’ENPAPI prevede il pagamento dei contributi in base al reddito risultante dalla Dichiarazione dei Redditi.

In linea generale i contributi che gli infermieri professionisti devono versare alla loro Cassa Previdenziale sono di tre differenti tipi:

  • Soggettivo: composto da una quota fissa (stabilita anno dopo anno direttamente dall’ENPAPI) ed una percentuale (pari al 16% nel 2018) in base al reddito generato dall’attività;
  • Integrativo: consiste in un’aliquota pari al 4% del reddito generato;
  • Maternità: ogni anno viene deciso un importo fisso dall’ENPAPI.

Tali contributi potranno essere versati in 5 rate bimestrali di pari importo e un’ultima rata a dicembre pari al conguaglio tra quanto versato a titolo di anticipo nelle 5 rate precedenti e quanto effettivamente dovuto in base ai ricavi generati dall’attività professionale.

Le scadenze entro le quali bisogna versare le rate sono fisse ogni anno ogni 10 del mese di:

  • Febbraio;
  • Aprile;
  • Giugno;
  • Agosto;
  • Ottobre;
  • Dicembre.

Ulteriori informazioni dettagliate si possono trovare direttamente sul sito dell’ENPAPI.

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Regime forfettario calcolo limite 65.000 euro di ricavi