Regime Forfettario indicazione in fattura

Regime Forfettario indicazione in fattura – Cosa scrivere sulle fatture?

Il Regime Forfettario permette di poter godere di numerose semplificazioni fiscali e contabili. Una delle semplificazioni più importanti è che il Regime Forfettario non ha bisogno di indicazione in fattura. Se sei un contribuente forfettario sarai esonerato dalla fatturazione elettronica.

Altre semplificazioni di cui potrai usufruire aderendo al Regime Forfettario sono:

  • Esonero dall’obbligo di applicazione dell’Iva. Nelle fatture infatti non dovrai applicare l’Iva sull’importo complessivo;
  • Esonero dall’applicazione della ritenuta d’acconto, ovvero i tuoi clienti (se sei un consulente o svolgi un’attività che la prevede) non dovranno più trattenerti il 20% dell’importo indicato in fattura ma dovranno versarti l’intera somma. Con il Regime Forfettario non esiste più il sostituto d’imposta, ciò significa che nessun soggetto dovrà trattenere somme sotto forma di anticipi Inps a tuo nome;

Per approfondire tutti i vantaggi previsti con l’adozione al Regime Forfettario ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato: Vantaggi Regime Forfettario

Per poter godere dei vantaggi fiscali del Regime Forfettario dovrai obbligatoriamente indicare nella fattura la tua natura di contribuente forfettario attraverso le diciture obbligatorie.

Regime Forfettario indicazione in fattura: diciture obbligatorie

La tua adesione al Regime Forfettario e la conseguente applicazione di tutte le semplificazioni ad esso riservate, deve essere indicata ai clienti attraverso un’apposita dicitura in fattura:

“Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni.”


Inoltre, se sei un Professionista, dovrai richiedere al tuo committente di non applicare la ritenuta d’acconto nei tuoi confronti. Di conseguenza, sarà necessario riportare anche la seguente dicitura:

“Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014 e successive modificazioni”.

Nelle fatture superiori ai 77,47 euro, dovrai infine inserire anche la marca da bollo di 2 euro, le cui modalità le vedremo nel prossimo paragrafo.

Regime Forfettario indicazione in fattura: imposta di bollo

Per tutte le fatture di importo superiore ai 77,47 euro è prevista l’imposta di bollo,  l’obbligo di applicare una marca da bollo del valore di 2 euro.

La marca da bollo deve essere applicata sulla copia originale della fattura e deve avere data antecedente a quella del documento stesso.

Per esempio, se il 10 giugno si emette una fattura di importo complessivo di 100 euro, ad essa dovrà essere applicata una marca da bollo di 2 euro con data del 9 giugno o precedente.

Quando si applica l’imposta di bollo in fattura, è prevista anche in questo caso un’apposita dicitura:

Imposta di bollo da 2 euro num. (ID)…assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”.

Nel caso in cui non si applichi la marca da bollo alle fatture si incorre in pesanti sanzioni.

Regime Forfettario indicazione in fattura: fatture fornitori

Anche se non sarai soggetto alla fatturazione elettronica, può essere che nello svolgimento della tua attività riceverai fatture elettroniche da parte di soggetti che dovranno adempiere a tale obbligo.

Per gestire al meglio il ciclo passivo (fatture elettroniche ricevute) ti consigliamo di registrarti a Fisconline dell’Agenzia delle Entrate. Questa piattaforma permette la ricezione e la conservazione delle fatture elettroniche, anche se queste (rientrando nel Regime forfettario) non dovranno essere registrate e non potranno essere dedotte.

Abbiamo scritto un articolo specifico che ti guiderà passo-passo nell’iscrizione a Fisconline.

I Fac Simile delle fatture in Regime Forfettario

Oltre alle diciture e agli accorgimenti appena elencati, all’interno della fattura dovrai inserire i dati fondamentali.

Su ciascuna fattura, quindi, dovranno essere presenti:

  • Data di emissione;
  • Numero progressivo;
  • Ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio e numero di partita IVA del soggetto che emette fattura;
  • Ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio e numero di partita IVA del soggetto a cui è intestata la fattura;
  • Descrizione e quantità dei beni ceduti e/o dei servizi resi;
  • Totale della fattura.

Di seguito inseriamo un fac simile della fattura che dovrà emettere un Professionista iscritto alla Gestione Separata:

FAc sime fattura forfettario consulenti

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Anna di FlexTax

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Questo articolo ha 5 commenti.

  1. Avatar
    alice

    Salve,
    volevo sapere se sulla fattura non elettronica per il regime forfettario, sono obbligati i timbri :
    del professionista
    trasmissione tessera sanitaria
    pagamento tracciabile

    1. Elisa di FlexTax
      Elisa di FlexTax

      Buon pomeriggio Alice,
      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.

      Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
      Se ha piacere invece di ricevere assistenza sul funzionamento dei nostri servizi, potrà prenotare la sua chiamata gratuita.

      Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite

      La ringraziamo e le auguriamo buon pomeriggio!

  2. Avatar
    Fabio

    Salve il numero del ID dove lo prendo o grazie

  3. Avatar
    Irina

    Buongiorno,
    vorrei fatturare in regime forfettario per la mia azienda…la società ha cambiato da poco da un regime semplificato a forfettario…però siamo un laboratorio odontotecnico quindi eravamo assenti IVA…adesso con il regime forfettario dovrei aggiungere anche altro come dicitura in fondo alla fattura?…lascio anche la nota dove viene specificato che siamo essenti iva art 10?..Grazie

    1. Anna di FlexTax
      Anna di FlexTax

      Buonasera Irina,

      Nella fattura del Regime forfettario devono obbligatoriamente comparire le diciture elencate nell’articolo soprastante, ovvero:

      “Operazione non soggetta IVA effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni.”
      “Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014 e successive modificazioni”.

      Inoltre, nelle fatture superiori ai 77,47 euro, dovrà applicare la marca da bollo di € 2,00 con data antecedente a quella dell’emissione della fattura. Se conserva lei la fattura originale con la marca da bollo applicata, in quella inviata al cliente dovrà inserire anche la seguente dicitura: “Imposta di bollo da 2 euro ID…….. assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”.

      Non dovrà continuare ad indicare l’esenzione articolo 10 in quanto il Regime forfettario è già un Regime non Iva per tutti i contribuenti che lo applicano, indipendentemente dall’attività esercitata.

      Speriamo di averla aiutata e le auguriamo una buona serata.

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