Regime forfettario idraulico

Se vuoi svolgere, o già svolgi l’attività di idraulico, potresti avere l’idea di aderire al Regime forfettario.

Se ancora non svolgi l’attività di idraulico, dovrai aprire Partita Iva e successivamente potrai iniziare ad esercitare la tua attività in modo autonomo.

Il problema che si presenta quando si deve scegliere se aprire o meno Partita Iva è sempre lo stesso: guadagnerò abbastanza per permettermi la Partita Iva?

Questo problema può essere risolto se si aderisce al Regime forfettario, il quale permette di poter usufruire di numerosi vantaggi contabili e fiscali.

Per poter renderti conto di quali vantaggi ti porterà l’iscrizione al Regime forfettario ti consigliamo di leggere il seguente articolo: Vantaggi Regime forfettario

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Regime forfettario idraulico: codice ATECO

Innanzitutto, per poter esercitare la tua attività autonoma e aderire al forfettario, dovrai procedere con l’apertura della Partita Iva.

Al momento della compilazione della domanda di apertura della Partita Iva ti verrà richiesto di inserire il Codice ATECO, ovvero quel codice che identifica esattamente l’attività economica che andrai a svolgere.

Le tipologie di codici che possono essere scelti per l’attività idraulica, a seconda del dettaglio dell’attività svolta, sono:

  • 43.22.01 – Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione. Codice ATECO di riferimento per attività di:
    • Installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: impianti di riscaldamento (elettrici, a gas e petrolio), caldaie, torri di raffreddamento, collettori di energia solare non elettrici, impianti idraulico-sanitari, impianti e condotte di ventilazione e di condizionamento dell’aria;
  • 43.22.02 – Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione). Codice ATECO di riferimento per le attività di:
    • Raccordi per il gas, distributori di vapore;
  • 43.22.03 – Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione);
  • 43.22.04 – Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione);
  • 43.22.05 – Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione).

(Fonte: sito dell’Istat)

Tutti questi Codici ATECO prevedono un limite degli incassi di 65.000 euro l’anno e un coefficiente di redditività dell’86%.

Per avere una panoramica completa dei differenti codici ATECO e i relativi coefficienti di redditività ti consigliamo di consultare il nostro articolo dedicato a questo argomento: Regime forfettario coefficiente di redditività

Regime forfettario idraulico: puoi accedere?

Per poter aderire al Regime forfettario, devi rispettare un unico limite, rappresentato da 65.000 euro di ricavi conseguiti nell’anno precedente, questo limite è lo stesso per tutti i tipi di attività.

Se rispetti questo limite, dovrai controllare di non rientrare nelle cause di esclusione previste nella normativa sul Regime forfettario.

Se rientri in una di queste cause di esclusione non potrai aderire al Regime forfettario anche se i tuoi ricavi risultino inferiori ai 65.000 euro.

Non potrai rientrare nel Regime forfettario:

  • Se usufruisci di regimi speciali ai fini della determinazione dell’IVA o di regimi forfettari per la determinazione del reddito (ad esempio agricoltura, agriturismo, allevamento, ecc.);
  • Se non sei residente in Italia, a meno che tu sia residente in uno Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e contemporaneamente devi produrre sul territorio italiano un ammontare di ricavi che rappresenti almeno il 75% del totale;
  • Se oltre alla tua attività possiedi partecipazioni in: società di persone, imprese familiari, società a responsabilità limitata, associazioni in partecipazione;
  • Se la tua attività consiste prevalentemente o esclusivamente nello scambio di: fabbricati, porzioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;
  • Se hai percepito (o percepisci) redditi da lavoro dipendente o assimilati e contemporaneamente eserciti attività d’impresa prevalentemente nei confronti di uno dei datori di lavoro dei due anni precedenti (o soggetti a questi riconducibili).

Una volta che hai verificato di non rientrare nelle cause di esclusione (e rispetti il limite dei 65.000 euro di ricavi), puoi aderire al Regime forfettario.

Per scoprire i casi in cui risulta conveniente aderire al Regime forfettario, ti consigliamo la lettura del nostro articolo dedicato: Regime forfettario quando conviene

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Regime forfettario idraulico: esempio

In questo paragrafo cercheremo di farti capire meglio quali sono i passaggi che dovrai seguire per il calcolo dell’imposta sostitutiva.

Esempio

Attività: Idraulico

Coefficiente di redditività: 86%

Ricavi conseguiti: 45.000 euro

Reddito imponibile: 38.700 euro (45.000 X 86%)

Imposta sostitutiva al 15%: 5.805 euro (38.700 X 15%)

NB: al Reddito imponibile determinato applicando il coefficiente di redditività dovranno essere sottratti i contributi versati nell’anno precedente, ottenendo così il reddito imponibile netto per poter calcolare l’imposta sostitutiva. Al contrario, per quanto riguarda il calcolo dei contributi che dovrai versare, dovrai prendere come riferimento il Reddito imponibile lordo.

Per semplificare questo esempio, supponiamo che il contribuente considerato non abbia versato contributi nell’anno precedente, e quindi il suo Reddito imponibile lordo coincide con quello netto.

In alcuni casi (se rispetti determinati requisiti previsti dalla normativa sul Regime forfettario) potrai usufruire di un’aliquota agevolata al 5%. Puoi trovare questi requisiti all’interno del seguente articolo: Regime forfettario imposta sostitutiva 5%

In questo caso (se il soggetto preso come riferimento può applicare l’aliquota agevolata al 5%) dovrà versare 1.935 euro (38.700 X 5%) a titolo di imposta sostitutiva, anziché 5.805 euro.

Regime forfettario idraulico: contributi

Gli idraulici sono obbligati all’iscrizione presso l’Inps alla Gestione artigiani.

Per il calcolo dei contributi Inps ti rimandiamo direttamente al documento dedicato dell’INPS, così da toglierti ogni dubbio in merito.

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Documento INPS contribuzione Artigiani ed esercenti attività commerciali per l’anno 2018.

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