Regime forfettario ha la ritenuta d’acconto?

I contribuenti forfettari, NON devono applicare la ritenuta d’acconto sui ricavi e compensi percepiti e su quelli erogati.

Per spiegare cos’è la ritenuta d’acconto ci avvaliamo di un esempio numerico che semplifica molto le cose.

Regime forfettario ha la ritenuta d’acconto? Esempio

Regime forfettario:

  • Mario offre una consulenza a Filippo per 1.000 euro.
  • Mario emette fattura per 1.000 euro (indicando di essere soggetto a forfettario con le apposite diciture ecc).
  • Filippo pagherà a Mario l’intero importo di 1.000 euro senza dover trattenere il 20% da versare tramite F24.
  • In conclusione, grazie al Regime forfettario Mario incassa tutto il compenso di 1.000 senza vedersi trattenere 200 euro (il 20%) da Filippo.

Nel caso in cui Mario fosse stato soggetto a Regime ordinario o semplificato, lo scenario sarebbe stato diverso: Filippo avrebbe dovuto trattenere dal compenso di Mario 200 euro (il 20%) e avrebbe dovuto procedere con la redazione della Certificazione Unica e il conseguente versamento di 200 euro attraverso F24 come anticipo Irpef in nome di Mario.

Ritenuta d’acconto sulle prestazioni effettuate

Ai forfettari non viene applicata la ritenuta d’acconto sulle prestazioni offerte. Questo significa che potranno percepire il 100% della somma, senza che l’altra parte trattenga il 20%.

Essi però hanno l’obbligo informativo di indicare nella fattura di essere contribuenti soggetti all’imposta sostitutiva, attraverso un’apposita dicitura, un esempio potrebbe essere il seguente:

“si richiede la non applicazione della ritenuta d’acconto come previsto dall’art.1, comma 67, Legge n.190/2014”

Ritenuta d’acconto sulle prestazioni ricevute

I soggetti forfettari non sono tenuti neanche al pagamento della ritenuta d’acconto a terzi professionisti che abbiano prestato loro servizi.

Ma se il professionista in questione recapita la fattura al contribuente forfettario applicando la ritenuta d’acconto?

Di solito, quando ad un professionista forfettario viene trattenuta la ritenuta d’acconto la responsabilità è in gran parte sua.

Se si indica in fattura espressamente di essere soggetti al Regime forfettario e di essere esonerati dall’applicazione della ritenuta d’acconto attraverso le apposite diciture, è difficile che i riceventi fattura si sbaglino.

In caso di errore, a fine anno è comunque possibile recuperare gli anticipi Irpef erroneamente versati a nome del professionista con la compensazione con quello che egli dovrà pagare sotto forma di contributi.

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