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Regime forfettario guide turistiche

Sei una guida turistica e stai valutando la possibilità di aprire una Partita Iva per poter svolgere la tua attività professionale?

Il Regime forfettario potrebbe fare al tuo caso, in quanto potrebbe farti risparmiare tempo e denaro nello svolgimento della tua attività.

Quali sono i vantaggi del Regime forfettario per guide turistiche 

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Perché, se sei titolare Partita Iva, è importante verificare la possibilità di poter accedere al Regime forfettario?

Perché il forfettario è un Regime fiscale agevolato, che permette l’accesso a svariati vantaggi contabili e fiscali. Questi vantaggi sono:

  • Esenzione dall’obbligo di applicazione dell’Iva;
  • Esenzione dall’obbligo di applicazione della ritenuta d’acconto;

Tutte queste esenzioni e semplificazioni comportano differenti risparmi sia nelle risorse impiegate per la gestione della propria attività, che risparmi di costi.

Puoi trovare l’approfondimento relativo a tutti i vantaggi appena citati all’interno dell’articolo dedicato: Vantaggi Regime forfettario

Regime forfettario guide turistiche: Partita Iva e Codice ATECO

Innanzitutto, se vuoi iniziare un’attività autonoma abituale e continuativa nel tempo come guida turistica, devi obbligatoriamente aprire la Partita Iva (se non la hai già attiva).

Nel momento in cui compili il modulo per l’apertura della tua Partita Iva, oltre ai tuoi dati personali, dovrai anche inserire il Codice ATECO relativo alla tua attività.

Il Codice ATECO non è altro che un insieme di numeri che forma un codice che classifica dettagliatamente la tipologia di attività che andrai a svolgere.

La scelta del Codice ATECO è di fondamentale importanza, in quanto esso possiede un determinato coefficiente di redditività che rappresenterà la base per poter calcolare l’imposta sostitutiva e i contributi che dovrai versare.

Il Codice ATECO per l’attività di guida turistica è il seguente:

  • 79.90.01 – Servizi di guida turistica

Se svolgi la tua attività in un ambiente naturale, invece, puoi scegliere il codice Ateco:

  • 79.90.02 – Servizi di accompagnamento in ambiente naturale

Questi codici ATECO hanno associato un coefficiente di redditività pari al 67%.

Fino al 1° aprile 2025, potevi scegliere il codice Ateco 79.90.20 – Attività delle guide e degli accompagnatori turistici.

Quali sono i requisiti del Regime forfettario per guide turistiche

Per il Regime forfettario è previsto un unico limite di ricavi da dover rispettare, rappresentato dagli 85.000 euro conseguiti dalla tua attività nell’anno precedente (questo limite risulta uguale per tutti i tipi di attività).

Una volta che hai verificato di rispettare questo limite di ricavi, dovrai ancora controllare di non rientrare nelle cause di esclusione previste dalla Normativa sul Regime forfettario.

Ora andremo ad elencare queste cause di esclusione, non potrai rientrare nel Regime forfettario se:

  • La tua attività risulta esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro dai quali percepisci o hai percepito redditi da lavoro dipendente nei due anni precedenti;
  • Percepisci reddito da lavoro dipendente o assimilato (quale per esempio pensione) superiore ai 35.000 euro all’anno;
  • Sostieni spese per collaboratori o dipendenti superiori ai 20.000 euro all’anno;
  • La tua attività si avvale di regimi speciali ai fini della determinazione dell’IVA (ad esempio agricoltura, vendita di sali e tabacchi, vendita di fiammiferi, ecc.);
  • Non sei residente in Italia, a meno che tu non sia residente in uno Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo, ma in questo caso dovrai produrre sul territorio italiano almeno il 75% del tuo reddito complessivo;
  • Controlli direttamente o indirettamente una S.r.l. e contemporaneamente fatturi per attività economiche ricondubili;
  • Con la tua attività ti occupi di vendere fabbricati, porzioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;

Se rientri in queste cause di esclusione non potrai aderire al Regime forfettario anche se i tuoi ricavi risultano inferiori al limite degli 85.000 euro.

Regime forfettario guide turistiche: esempio concreto

In questo paragrafo andremo ad analizzare un esempio concreto per poter farti capire meglio il meccanismo di applicazione del coefficiente di redditività e come si calcola l’imposta sostitutiva.

1AttivitàGuida turistica
2Coefficiente di redditività67%
3Ricavi conseguiti40.000 euro
4Reddito imponibile lordo26.800 euro (40.000 X 67%)
5Contributi pagati l’anno precedente (criterio cassa)1.000 euro
6Reddito imponibile netto per calcolo imposta sostitutiva25.800 euro
7Imposta sostitutiva 15%3.870 euro (25.800 x 15%)

Se invece il soggetto considerato nell’esempio abbia i requisiti per poter applicare l’imposta sostitutiva al 5%, dovrà pagare 1.290 euro (25.800 X 5%), anziché 3.870 euro.

NB: al reddito imponibile lordo dovranno essere sottratti i contributi versati l’anno precedente (ottenendo così il reddito imponibile netto) per poter calcolare l’imposta sostitutiva. 

Quanti contributi Inps pagano le guide turistiche in Regime Forfettario  

L’attività di Guida turistica non ha una Cassa Previdenziale specifica e, quindi, dovrai obbligatoriamente iscriverti alla Gestione Separata Inps.

Il vantaggio derivante dall’iscrizione alla Gestione Separata è quello che prevede il pagamento dei contributi previdenziali, in percentuale al tuo fatturato, ovvero per il 26,07% del tuo reddito.

Se il tuo fatturato è nullo, anche i contributi Inps che dovrai versare saranno nulli, non è prevista alcuna quota minimale come in altre Casse Previdenziali.

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