Regime forfettario grafico

Se sei un grafico Freelance e non ti accontenti di una posizione come lavoratore dipendente ma vuoi intraprendere contemporaneamente o esclusivamente la tua attività di grafico come professionista autonomo, il Regime forfettario può essere per te la scelta più pratica.

Questo particolare Regime fiscale comporta numerosi vantaggi sia in materia contabile che fiscale.

Per poter capire quali vantaggi ti garantirà l’adesione al Regime forfettario, ti consigliamo di leggere il seguente articolo: Vantaggi Regime forfettario

Quando si prende in considerazione l’apertura di una Partita Iva, quello che spaventa sono i costi fissi da essa generati.

Se apri una Partita Iva per un’attività di grafico su internet e aderisci al Regime forfettario, i tuoi costi saranno unicamente (tralasciando il costo del commercialista):

  • L’imposta sostitutiva (15% o 5%);
  • I contributi Inps da pagare alla Gestione Separata (25,72% per il 2018) che consistono in una quota percentuale applicata ai ricavi generati dalla tua attività.

Quindi, nel caso di attività come grafico e iscrizione alla Gestione Separata, non avrai nessun costo fisso, bensì pagherai tasse e contributi proporzionalmente ai tuoi ricavi.

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Regime forfettario grafico: Codice ATECO

I Codici ATECO relativi all’attività di grafico sono due:

74.10.21 – Attività dei disegnatori grafici di pagine web (Web designer/graphic designer per il web)

74.10.29 – Altre attività dei disegnatori grafici (Graphic designer/illustratore)

Entrambi i codici comportano l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata Inps.

Il coefficiente di redditività relativo a tali codici è in entrambi i casi del 78% e il limite massimo dei ricavi generabili all’anno risulta essere di 65.000 euro (come in tutte le altre attività).

Per poter consultare tutti gli altri codici ATECO con i relativi coefficienti di redditività, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato: Regime forfettario coefficiente di redditività

Regime forfettario grafico: imposta sostitutiva 5%

Il Regime forfettario prevede l’applicazione dell’imposta sostitutiva, tale aliquota è rappresentata da un’unica aliquota da applicare al Reddito imponibile netto, e racchiude al suo interno tutte le imposte di solito pagate negli altri Regimi fiscali (IRPEF, IRAP, addizionali).

L’imposta sostitutiva standard è del 15%, ma in alcuni casi può essere ridotta al 5%.

Quali sono i casi in cui si può applicare l’aliquota del 5%?

In via generale quando la tua attività è nuova, più precisamente potrai applicare tale aliquota agevolata se:

  • L’attività da te svolta non rappresenta una continuazione di un’altra attività che hai svolto in precedenza sia come lavoratore dipendente, che come lavoratore autonomo;
  • Nei tre anni precedenti a quello di riferimento, non hai preso parte ad attività di impresa sia in forma associata che familiare;
  • Acquisti un’attività da un terzo, potrai applicare l’aliquota ridotta solo se tale attività nell’anno precedente ha rispettato i requisiti richiesti per entrare nel forfettario.

Se si rispettano i requisiti precedenti, per i primi 5 anni si può applicare l’aliquota del 5% e dal sesto in poi si tornerà ad applicare l’aliquota standard del 15%.

Per poter approfondire la tematica relativa all’imposta sostitutiva al 5%: Regime forfettario imposta sostitutiva 5%

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Regime forfettario grafico: puoi accedere?

La normativa sul Regime forfettario prevede un unico limite di ricavi da dover rispettare, il quale risulta uguale per ogni tipologia di attività. Questo limite è rappresentato da 65.000 euro di ricavi conseguiti nell’anno precedente.

Se non superi questo limite di ricavi non potrai essere sicuro di rientrare nel Regime forfettario, ma dovrai ancora verificare di non rientrare nelle cause di esclusione appositamente previste dalla normativa.

Non potrai aderire al Regime forfettario se:

  • La tua attività gode di regimi speciali ai fini della determinazione dell’IVA o di regimi forfettari per la determinazione del reddito (ad esempio agricoltura, agriturismo, vendita di fiammiferi, ecc.);
  • Non risiedi all’interno del territorio italiano, a meno che tu sia residente in uno Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e contemporaneamente devi produrre sul territorio italiano un ammontare di ricavi che rappresenti almeno il 75% del totale;
  • In aggiunta alla tua attività possiedi partecipazioni in: società di persone, imprese familiari, società a responsabilità limitata, associazioni in partecipazione;
  • Ti occupi (prevalentemente o esclusivamente) con la tua attività di scambiare: fabbricati, porzioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;
  • Percepisci o hai percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati e allo stesso tempo eserciti attività d’impresa prevalentemente nei confronti di uno dei datori di lavoro dei due anni precedenti (o soggetti a questi riconducibili).

Potrai trovare un approfondimento sulle cause di esclusione appena menzionate, all’interno del seguente articolo: Limiti Regime forfettario

Regime forfettario grafico: esempio

All’interno di questo paragrafo ti riportiamo un esempio concreto per farti capire il meccanismo che sta’ alla base del calcolo dell’imposta sostitutiva.

Esempio

Attività: Grafico

Coefficiente di redditività: 78%

Ricavi conseguiti: 50.000 euro

Reddito imponibile: 39.000 euro (50.000 X 78%)

NB: al Reddito imponibile determinato applicando il coefficiente di redditività dovranno essere sottratti i contributi versati nell’anno precedente, ottenendo così il reddito imponibile netto per poter calcolare l’imposta sostitutiva. Al contrario, per quanto riguarda il calcolo dei contributi che dovrai versare, dovrai prendere come riferimento il Reddito imponibile lordo.

Per semplificare questo esempio, supponiamo che il contribuente considerato non abbia versato contributi nell’anno precedente, e quindi il suo Reddito imponibile lordo coincide con quello netto.

Imposta sostitutiva al 15%: 5.850 euro (39.000 X 15%)

Se il soggetto preso come riferimento possiede i requisiti (elencati nel paragrafo “imposta sostitutiva”) potrà applicare l’aliquota agevolata al 5%, in tal caso, dovrà pagare solamente 1.950 euro a titolo di imposta sostitutiva (anziché 5.850 euro).

Regime forfettario grafico: contributi Inps

Come già affermato ad inizio articolo, se svolgi attività di grafica, sarai tenuto all’iscrizione presso la Gestione Separata Inps.

La Gestione Separata non prevede per i propri iscritti un ammontare di contributi fissi da dover pagare, ma i contributi verranno calcolati applicando un’aliquota di riferimento (25,72% nel 2018) ai ricavi conseguiti dallo svolgimento della tua attività.

Il vantaggio derivante dall’iscrizione alla Gestione Separata è rappresentato dal fatto che qualora tu non consegua ricavi derivanti dalla tua attività, non sarai tenuto a versare contributi.

Risposte alle più frequenti domande sul Regime forfettario:

Guida Regime forfettario

Requisiti d’accesso regime forfettario 2019

Regime forfettario fattura elettronica

Regime forfettario Gestione Separata

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Regime forfettario beni strumentali