Regime forfettario giornalisti

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Regime forfettario giornalisti

In molti dei nostri articoli abbiamo spiegato in che modo vari tipi di contribuenti in Partita Iva possono aderire al Regime forfettario, per esempio coloro che svolgono attività di ingegneri, infermieri, guide turistiche, ecc.

In questo articolo, invece, parleremo di quando e come un soggetto che svolge (o vuole iniziare a svolgere) attività di giornalista, può aderire al Regime forfettario.

Vantaggi Regime forfettario

Perché è importante che tu sia a conoscenza di quando e come poter aderire al forfettario?

Il Regime forfettario è attualmente l’unico Regime agevolato presente in Italia e permette, a chi vi aderisce, di poter avere accesso a molti vantaggi e differenti semplificazioni nella gestione della sua attività.

I principali vantaggi del Regime forfettario sono:

  • Tassazione agevolata: se aderisci al forfettario non dovrai più pagare IRPEF, IRAP e addizionali presenti nel regime Ordinario, bensì sarai soggetto all’imposta sostitutiva del 15% (consulta in quali casi può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività: Regime forfettario imposta sostitutiva 5%);
  • Esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica;
  • Esonero dall’applicazione dell’IVA;
  • Esonero dall’applicazione della ritenuta d’acconto;
  • Esonero dalla registrazione di fatture e corrispettivi.

Le attività che possono rientrare nel Regime forfettario hanno quindi a disposizione differenti semplificazioni che si traducono in una minore dispersione di risorse e denaro.

Codice ATECO: quale scegliere

Per poter aderire al Regime forfettario devi obbligatoriamente procedere con l’apertura della Partita Iva (se non ne sei già in possesso) all’Agenzia delle Entrate.

Nel momento in cui compili l’apposito modulo per l’apertura della Partita Iva dovrai inserire anche il Codice ATECO.

Il Codice ATECO è un numero che identifica esattamente la tua tipologia di attività ed è un dato fondamentale in quanto inquadra esattamente la tua attività economica ed è la base per poter calcolare imposta sostitutiva e contributi da versare.

Se svolgi l’attività di giornalista, il Codice ATECO che devi scegliere è il seguente:

90.03.01 – Attività dei giornalisti indipendenti

Con tale codice Ateco il tuo coefficiente di redditività risulta essere il 67%.

Regime forfettario giornalisti: calcolo imposta sostitutiva

In questo paragrafo andremo a fare un esempio pratico per permetterti di capire meglio come si calcola l’imposta sostitutiva se rientri nel Regime forfettario.

Esempio

Attività: giornalista

Coefficiente di redditività: 67%

Ricavi conseguiti: 40.000 euro

Reddito imponibile lordo: 26.800 euro (40.000 X 67%)

Contributi pagati l’anno precedente (criterio cassa): 1.000 euro

Reddito imponibile netto per calcolo imposta sostitutiva: 25.800 euro

Imposta sostitutiva 15%: 3.870 euro (25.800 x 15%)

NB: Per il calcolo dei contributi, dovrai prendere in considerazione il reddito imponibile al lordo dei contributi pagati l’anno precedente. Quindi, nell’esempio da noi fatto i contributi andranno calcolati su 26.800 euro.

Regime forfettario: requisiti d’accesso

Per poter aderire al forfettario devi rispettare un unico limite di ricavi che risulta essere il medesimo per ogni tipologia di attività, ovvero, i tuoi ricavi da Partita Iva non devono superare i 65.000 euro conseguiti nell’anno precedente.

Una volta che hai verificato di rispettare tale limite di ricavi, però, non potrai essere sicuro di poter accedere al Regime forfettario, in quanto prima dovrai verificare di non rientrare in nessuna delle cause di esclusione previste per aderire al Regime forfettario, puoi trovare l’elenco completo di queste cause di esclusione all’interno del nostro articolo dedicato: Limiti Regime forfettario

Contributi giornalisti in partita Iva

Se sei un giornalista, sia che tu svolga o abbia intenzione di iniziare un’attività da giornalista, sarai tenuto all’iscrizione presso l’Ordine dei Giornalisti.

Considerando che per la tua professione è previsto un apposito Albo professionale, sarai tenuto ad iscriverti presso l’INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani).

L’INPGI provvede a gestire la previdenza obbligatoria non solo dei giornalisti che svolgono la propria attività in forma autonoma, ma anche di quei soggetti che sono titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica.

Per farti un’idea del carico contributivo e delle scadenze che dovrai rispettare per il versamento dei contributi, ti rimandiamo direttamente al sito dell’INPGI.

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