In questo articolo ci occuperemo di Regime Forfettario e Gestione Separata, siccome i contributi Inps sono sempre oggetto di molti dubbi e confusione.
Tutti i lavoratori hanno l’obbligo di pagare i contributi Inps e, a seconda della tipologia di attività svolta e se essa viene svolta come lavoratore dipendente o autonomo, sono previste differenti regole.
A chi è rivolta la Gestione Separata in Regime Forfettario?
Tutte le attività più classiche hanno a disposizione Gestioni pensionistiche specifiche, come per esempio la Gestione Artigiani e Commercianti, dedicata appunto a tutte le attività artigiane e commerciali, la Cassa Forense per gli avvocati e l’Enpam per i medici.
Esistono però molti casi in cui non si è tenuti a versare i contributi ad una cassa previdenziale specifica.
Esempi di profili lavorativi senza cassa specifica:
- Professionisti senza cassa specifica (grafici, blogger, ecc.)
- Collaboratori coordinati e continuativi
- Venditori a domicilio
- Lavoratori autonomi occasionali
In questi casi entra in gioco la Gestione Separata Inps.
Cos’è la Gestione Separata?
Negli ultimi anni del secolo scorso, l’Inps si è accorta che oltre le attività classiche e più antiche, molte altre non avevano una gestione previdenziale dedicata e così creò la Gestione Separata.
La Gestione Separata raccoglie tutti i professionisti senza una cassa previdenziale specifica dedicata.
La Gestione Separata ha la particolarità di non confluire con altre gestioni pensionistiche, ovvero nel caso in cui si siano versati per 20 anni contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti e per altri 20 anni i contributi si versano alla Gestione Separata, si percepiranno due differenti pensioni e non una unificata.
Quali sono i contributi da versare nel Regime Forfettario in Gestione Separata?
Se si è iscritti alla Gestione Separata, a differenza delle gestioni specifiche, si hanno a disposizione numerosi vantaggi.
Il principale consiste nel non dover pagare quote fisse di contributi, bensì si dovranno versare percentuali proporzionali al fatturato generato.
Nel caso in cui non si generino incassi, si avrà la possibilità di NON pagare contributi Inps, senza dover sostenere alcun costo fisso.
Di seguito ti riportiamo la tabella che descrive le aliquote Inps per la Gestione Separata 2026:
| Professionisti | Aliquote |
| Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie | 26,07% (25,00 IVS + 0,50% + 0,22% aliquota aggiuntiva + 0,35% ISCRO) |
| Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria | 24% |
Vuoi saperne di più? Leggi il nostro articolo sull’aliquota della Gestione Separata:
Aliquota Gestione Separata Inps 2026
Puoi trovare informazioni dettagliate nel documento dell’INPS sulla Gestione Separata 2025:
Circolare numero 8 del 3 febbraio 2026
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Ottimo e preciso contenuto
salve, ci son possibilità di passare dalla gestione ordinaria (con inps fissa) alla gestione separata? chiudendo l’attività a dicembre e riaprendola a febbraio o un qualsiasi altro metodo
Buongiorno Tommaso,
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