Domande e Risposte

Regime forfettario e lavoro dipendente

ho un lavoro dipendente part-time e vorrei aprire P.IVA in regime forfettario per un e-commerce di prodotti per la cura della persona. Posso, rimanendo sempre dipendente, aprire la P.IVA forfettaria? dovrei comunque versare i contributi anche per la P.IVA?

Prima di esaminare l’apertura di partita Iva in Regime forfettario e il contestuale lavoro dipendente, la informiamo che potrà aprire Partita Iva nel caso in cui la sua attività non sia in concorrenza con il suo attuale datore di lavoro. Per concorrenza s’intende:

  • un rapporto di lavoro presso un concorrente dell’azienda presso la quale si è assunti. Esiste un rapporto di concorrenza nel momento in cui due imprenditori (titolari di azienda) offrono sul mercato il medesimo prodotto o servizio che soddisfa il medesimo bisogno del tipo di cliente a cui sono rivolti, indipendentemente dalla qualità di uno o dell’altro (si verificherà la concorrenza anche qualora uno dei due prodotti/servizi offerto fosse di qualità inferiore rispetto all’altro);
  • un lavoro autonomo (dunque in Partita Iva) che presenta le medesime caratteristiche sopra indicate.

Trattandosi di un aspetto puramente giuridico, le consigliamo di rivolgersi a un consulente del lavoro per ulteriori delucidazioni.

Per adottare il Regime forfettario dovrà essere in possesso di tutti i requisiti da esso previsti: Limiti forfettario.

L’attività di e-commerce prevede che alla base vi sia una compravendita: compra un bene nuovo e lo rivende senza apportarvi modifiche. Se il bene che desidera vendere online è di fattura artigianale, dunque direttamente da lei prodotto, allora non potrà adottare il codice Ateco dell’e-commerce, ma dovrà fare riferimento al codice Ateco che meglio identifica la sua particolare attività artigianale.

Per l’attività di e-commerce, il codice Ateco che dovrà adottare è il seguente:

  • 47.91.10 – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
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che include:

    • vendita effettuata tramite aste su internet.

Al suddetto codice Ateco è associato un coefficiente di redditività del 40%. Il coefficiente di redditività si applica ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi da versare.

Dovrà iscriversi in Camera di Commercio, alla quale verserà il diritto Camerale annuale che oscilla tra i 50€ e i 100€ a seconda della Camera di Commercio, e versare i contributi alla Gestione Commercianti Inps secondo questo schema:

  • per un reddito compreso tra 0€ e 18.415€ verserà contributi fissi annui di 4.427,04€ per gli artigiani e di 4.515,43€ per i commercianti;
  • superato il reddito minimale di 18.415€, oltre ai contributi fissi, li verserà anche in percentuale al 24% circa.

Approfondisci: Diritto Annuale Camerale

N.B. Se, contestualmente all’attività in Partita Iva, svolge anche un lavoro dipendente di tipo full-time potrà richiedere l’esonero contributivo. Se invece il lavoro dipendente è di tipo part-time, come nel suo caso, non sarà possibile richiedere l’esonero contributivo, ma dovrà versare i contributi per intero.

Nel caso in cui scelga di adottare il forfettario, in quanto Commerciante potrà però richiedere la riduzione del 35% dei contributi: Riduzione 35%.

Sempre se adotterà il forfettario, dovrà versare l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni di attività se rispetterà i tre requisiti richiesti: Imposta sostitutiva 5%.

Per svolgere attività di e-commerce dovrà presentare la SCIA al Comune (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

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