Regime forfettario contributi deducibili: quali sono?

Il Regime forfettario è un Regime agevolato rivolto alle Partite Iva che abbiano conseguito nell’anno precedente ricavi non superiori a 65.000 euro.

Oltre al limite di ricavi, non dovrai far parte di nessuna delle cause di esclusione previste dalla Normativa.

Se accedi a tale Regime, sarai soggetto ad un’unica imposta sostitutiva al 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività, rispettando alcuni requisiti).

In Regime forfettario l’unica deduzione ammessa sono i contributi obbligatori versati nell’anno, mentre in Regime ordinario hai una serie di deduzioni e detrazioni Irpef (per figli a carico, spese mediche, scolastiche, interessi sul mutuo, etc.).

Ma i contributi obbligatori versati nell’anno quali sono?

Che differenza c’è con i contributi dovuti?

Ciò che influisce sulla differenza è il meccanismo del saldo e degli acconti.

Vediamo allora in questo articolo come funziona tale meccanismo.

Commercialista online

Contributi obbligatori in Regime forfettario

Innanzitutto, vediamo quali sono i contributi dovuti da un soggetto con Partita Iva.

Essi dipendono se sei iscritto in Gestione Artigiani e Commercianti Inps, Gestione Separata Inps, oppure ad una Cassa previdenziale specifica.

GESTIONE ARTIGIANI E COMMERCIANTI INPS

Se sei un Artigiano o Commerciante, al momento dell’apertura della Partita Iva dovrai iscriverti alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.

La Gestione Artigiani e Commercianti Inps comporta il pagamento di contributi fissi, indipendentemente dal livello di Reddito lordo conseguito.

Per il 2019 i contributi fissi sono pari a 3.818,16 euro per gli Artigiani e a 3.832,45 euro per i Commercianti, calcolati su un Reddito minimale che per il 2019 è pari a 15.878 euro.

Oltre ai contributi fissi, se il tuo reddito è superiore al minimale di 15.878 euro, dovrai anche pagare i contributi eccedenti il minimale.

Tali contributi sono pari al 24% per gli Artigiani e al 24,09% per i Commercianti, da applicare quindi sul Reddito lordo eccedente il Reddito minimale.

Per gli Artigiani e Commercianti in Regime forfettario, in ogni caso, è prevista la possibilità di richiedere all’Inps una riduzione del 35% dei contributi obbligatori da versare (sia fissi che eccedenti il minimale).

GESTIONE SEPARATA INPS

Se sei un Professionista con Partita Iva e svolgi un’attività dove non è prevista una Cassa previdenziale specifica, dovrai iscriverti alla Gestione Separata Inps.

Ad esempio dovrai iscriverti alla Gestione Separata Inps se sei un fisioterapista, grafico, web master, etc.

La Gestione Separata Inps ha il vantaggio che dovrai contributi solo sulla base del Reddito lordo conseguito.

Se quindi in un determinato anno non produci Reddito non dovrai contributi.

Per il 2019, la percentuale di contributi da applicare al Reddito lordo conseguito è pari a al 25,72%.

CASSA PREVIDENZIALE SPECIFICA

Se sei un Professionista iscritto ad una Cassa previdenziale specifica (commercialisti, avvocati, geometri, etc.) dovrai sottostare alle regole specifiche previste per tali Casse.

Ogni Cassa previdenziale specifica prevede regole diverse, pertanto dovrai informarti presso di essa per calcolare i contributi dovuti nell’anno.

Saldo e acconti contributi in Regime forfettario

Quando vanno versati i contributi?

Mentre i contributi fissi Artigiani e Commercianti Inps vanno versati alle seguenti scadenze:

  • 16 Maggio – Rata fissa INPS Artigiani e Commercianti (1° Rata);
  • 16 Agosto – Rata fissa INPS Artigiani e Commercianti (2° Rata);
  • 16 Novembre – Rata fissa INPS Artigiani e Commercianti (3° Rata);
  • 16 Febbraio (anno successivo) – Rata fissa INPS Artigiani e Commercianti (4° Rata).

I contributi eccedenti il minimale e i contributi alla Gestione Separata Inps vanno versati alle stesse scadenze dell’imposta sostitutiva (30 Giugno e 30 Novembre), secondo un meccanismo di saldo e acconti.

In particolare, per quanto riguarda i contributi Inps eccedenti il minimale, le scadenze sono:

  • 30 Giugno – 50% acconto per l’anno in corso, ed eventuale saldo per l’anno precedente;
  • 30 Novembre – 50% acconto per l’anno in corso.

Per quanto riguarda la Gestione Separata Inps:

  • 30 Giugno – 40% acconto per l’anno in corso, ed eventuale saldo per l’anno precedente;
  • 30 Novembre – 40% acconto per l’anno in corso.

PERCHè C’è IL MECCANISMO DEL SALDO E DEGLI ACCONTI?

Lo Stato, a parte il primo anno di attività, non vuole aspettare che si paghino le imposte e i contributi al momento della presentazione della Dichiarazione dei redditi (30 Giugno dell’anno successivo).

Vuole che si paghino imposte e contributi già durante lo stesso anno.

Tuttavia, durante l’anno non sai ancora quanto Reddito percepirai e quindi quante saranno precisamente le imposte e i contributi dovuti.

Allora lo Stato ti dice: versami imposte e contributi, tramite acconti, sulla base di quanto dovuto l’anno precedente, ipotizzando quindi che il tuo Reddito rimanga lo stesso.

Se poi gli acconti versati non sono sufficienti (perché consegui un maggior Reddito) o gli acconti versati sono superiori (perché hai conseguito un Reddito inferiore), il 30 Giugno dell’anno successivo (al momento della Dichiarazione dei redditi) verserai un saldo o avrai un credito che potrai chiedere in rimborso o usare in compensazione.

Regime forfettario contributi deducibili: esempio Gestione Separata Inps

Per capire meglio, vediamo un esempio concreto.

Giuseppe, fisioterapista, è iscritto alla Gestione Separata Inps, pertanto paga il 25,72% di contributi, e ipotizziamo abbia i requisiti per poter accedere all’imposta sostitutiva al 5%.

Giuseppe apre la Partita Iva nel 2019.

Nel primo anno non dovrà versare né contributi né imposta sostitutiva.

Le prime scadenze, infatti, le avrà con la Dichiarazione dei redditi che farà il 30 Giugno 2020.

Nel 2020, tuttavia, avrà un doppio esborso: il saldo relativo al 2019 (l’intero importo dei contributi dovuti) e gli acconti per l’anno in corso.

Nel 2021, invece, la situazione si regolarizza.

Dal terzo anno in poi, quindi, i contributi versati potrebbero essere uguali ai contributi dovuti, ma solo se i ricavi conseguiti sono gli stessi e l’aliquota contributiva non cambia.

 

2019

 

20202021
Ricavi

 

20.000 euro20.000 euro20.000 euro
Coefficiente di redditività

 

78%78%78%
Reddito lordo15.600 euro

(20.000 x 78%)

15.600 euro

(20.000 x 78%)

15.600 euro

(20.000 x 78%)

Contributi versati:

(30 Giugno – Saldo)

(30 Giugno – 40% Acconto)

(30 Novembre – 40% Acconto)

/

/

/

/

7.222,18 euro

(4.012,32)

(1.604,93)

(1.604,93)

4.012,32 euro

(802,46)

(1.604,93)

(1.604,93)

Reddito netto

 

15.600 euro 

8.377,82 euro

(15.600 – 7.222,18)

 

11.587,68 euro

(15.600 – 4.012,32)

Imposta sostitutiva dovuta (5%)780 euro

(15.600 x 5%)

418,89 euro

(8.377,82 x 5%)

579,38 euro

(11.587,68 x 5%)

Contributi dovuti

 

4.012,32 euro

(15.600 x 25,72%)

4.012,32 euro

(15.600 x 25,72%)

4.012,32 euro

(15.600 x 25,72%)

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Regime forfettario contributi deducibili: esempio Artigiani e Commercianti Inps

Giuseppe è un Artigiano, ad esempio un parrucchiere, e ha aperto la Partita Iva nel 2019.

In questo caso Giuseppe, essendo iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, già il primo anno dovrà versare contributi perché ha i contributi fissi Inps.

Per quanto riguarda gli eventuali contributi eccedenti il minimale, invece, vale il meccanismo del saldo e degli acconti.

 

2019

 

20202021
Ricavi

 

30.000 euro30.000 euro30.000 euro
Coefficiente di redditività

 

67%67%67%
Reddito lordo20.100 euro

(20.100 x 67%)

20.100 euro

(20.100 x 67%)

20.100 euro

(20.100 x 67%)

Contributi versati:

(Rate contributi fissi Inps)

(30 Giugno – Saldo)

(30 Giugno – 50% Acconto)

(30 Novembre – 50% Acconto)

2.863,62 euro

(2.863,62) (3 Rate)

/

/

/

5.844,72 euro

(3.818,16) (4 Rate)

(1.013,28)

(506,64)

(506,64)

4.831,44 euro

(3.818,16) (4 Rate)

(/)

(506,64)

(506,64)

Reddito netto

 

17.236,38 euro

(20.100 – 2.863,62)

14.255,28 euro

(20.100 – 5.844,72)

15.268,56 euro

(20.100 – 4.831,44)

Imposta sostitutiva dovuta (5%)861,82 euro

(17.236,38 x 5%)

712,76 euro

(14.255,28 x 5%)

763,43 euro

(15.268,56 x 5%)

Contributi dovuti (eccedenti il minimale di 15.878 euro)

 

1.013,28 euro

((20.100 – 15.878) x 24%)

1.013,28 euro

((20.100 – 15.878) x 24%)

1.013,28 euro

((20.100 – 15.878) x 24%)

Se hai bisogno di ulteriori informazioni riguardanti il Regime forfettario o la Flat Tax 2020, puoi richiedere assistenza ai nostri esperti.

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