Regime forfettario artigiani

Come funziona il Regime forfettario per gli artigiani?

Il Regime naturale degli artigiani, dal 2016, è il Regime forfettario, per questo motivo conoscere a fondo come si applica e quali caratteristiche deve avere la tua attività per poter applicare tale Regime fiscale nel caso tu svolga un’attività artigiana è molto importante, sia se apri una nuova attività e sia se ne hai una già in essere.

Il Regime forfettario può garantirti delle semplificazioni nello svolgimento della tua attività professionale, ma non sempre il Regime forfettario risulta conveniente.

Per scoprire in quali casi risulterà conveniente l’adesione a questo particolare Regime fiscale, ti consigliamo di leggere il seguente articolo: Regime forfettario quando conviene

Regime forfettario artigiani: perché sceglierlo?

Se svolgi attività di artigiano e adotti il Regime forfettario avrai diversi vantaggi nello svolgimento della tua attività professionale:

  • Sarai esonerato dall’obbligo di fatturazione elettronica;
  • Non dovrai applicare l’IVA sulle fatture che emetti;
  • I ricavi che conseguirai svolgendo la tua attività in Regime Forfettario non saranno soggetti a ritenuta d’acconto: per esempio se un professionista, soggetto al Regime ordinario, fa una consulenza, il cliente lo paga trattenendosi dall’importo complessivo il 20% a titolo di ritenuta d’acconto che andrà a pagare con l’F24. Successivamente il cliente manderà al professionista la Certificazione Unica in modo che egli possa detrarre dalle sue imposte dovute l’importo già pagato, per conto suo, dal cliente. Nel Regime Forfettario tutto questo non accade, il cliente non deve trattenere il 20% dall’importo complessivo ma pagherà l’intera cifra al professionista;
  • Non dovrai obbligatoriamente registrare le fatture e i corrispettivi;
  • Sarai soggetto ad un’unica imposta, detta “sostitutiva” in quanto va a sostituire tutte le tipologie di imposte che normalmente dovresti pagare, come ad esempio Irpef, Irap e addizionali.

Regime forfettario artigiani: requisiti richiesti

Per poter godere di questi vantaggi la tua attività non deve sforare il tetto massimo di ricavi previsto per l’adesione al Regime forfettario.

Il limite massimo di ricavi  che dovrai necessariamente rispettare per poter rientrare nel Regime forfettario, è rappresentato dai 65.000 euro di ricavi conseguiti nell’anno precedente.

Ricordiamo che questo limite risulta essere il medesimo per ogni tipologia di attività.

Rispettare questo limite non è sufficiente per essere certi di poter accedere al Regime forfettario, in quanto prima dovrai controllare di non rientrare nelle cause di esclusione appositamente previste dalla Normativa sul Regime forfettario.

Puoi trovare queste cause di esclusione all’interno del nostro articolo dedicato: Limiti Regime forfettario

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Regime forfettario artigiani: calcolo imposta sostitutiva

Nel Regime forfettario il reddito imponibile non si calcola sottraendo i costi ai ricavi, bensì si moltiplica il coefficiente di redditività relativo al codice ATECO della propria attività, all’ammontare dei ricavi incassati.

Per scoprire quale coefficiente di redditività dovrai prendere come riferimento per la tua attività e per avere una panoramica di tutti i coefficienti di redditività, ti consigliamo di leggere il seguente articolo: Regime forfettario coefficiente di redditività

Così facendo si otterrà il reddito imponibile, verrà applicata a quest’ultimo una tassazione sostitutiva del 15%.

Regime forfettario artigiani: quanto dovrai pagare di tasse?

Esempio:

Ipotizziamo di stare analizzando l’attività di una parrucchiera, con Codice ATECO 96.02.01, che non accede né alla riduzione al 5% dell’imposta sostitutiva, né alla riduzione del 35% dei contributi Inps da versare.

Per scoprire in quali casi, potrai richiedere la riduzione del 35% dei contributi che dovrai versare, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato: Regime forfettario riduzione contributi

Inizio attività01/01/2018
Incassi anno 2018€ 24.000
Coefficiente di redditività67%
Imposta sostitutiva15%
Contribuzioneartigiana senza riduzione del 35%

Imposta sostitutiva dovuta per l’attività 2018

Incassi 2018€ 24.000
Coefficiente di redditività67%
Reddito imponibile lordo€ 16.080
Contributi Inps deducibili pagati nel 2018*€ 2.833
Imponibile netto per calcolo imposta sostitutiva€ 13.247,00
Imposta sostitutiva al 15%€ 1.987,05

*Per ottenere il Reddito imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva, si devono sottrarre (al reddito ottenuto dall’applicazione del coefficiente di redditività) i contributi Inps pagati l’anno precedente.

Con i modelli F24 che si versano in corso d’anno per il pagamento della quota fissa dei contributi (nelle date: 16 Maggio, 16 Agosto, 16 Novembre e 16 Febbraio dell’anno successivo), si pagano all’Inps € 3.777,84.

Per effetto del pagamento di una rata nell’anno successivo (16/02/2019) i contributi pagati l’anno precedente, che si potranno dedurre per cassa dal reddito imponibile 2018 saranno pari a € 2.833,38 (3.777,84:4 x 3).

Il saldo dell’imposta sostitutiva 2018 è di € 1.987,05 da versare entro giugno 2019. Potrà essere pagato fino a 6 rate con aggiunta di interessi.

Acconto 2019 da versare insieme al saldo (40%) € 794,82 pagabile fino a 6 rate con aggiunta di interessi.

Acconto 2019 da versare al 30/11/2019 (60%) € 1.192,23 non rateizzabile.

Contributi Inps 2018

Incassi 2018€ 24.000
Coefficiente di redditività67%
Reddito imponibile per calcolo Inps€ 16.080
Minimale previsto dall’Inps€ 15.710
Contributi fissi sul minimale€ 3.777,84
Reddito eccedente il minimale€ 370
Contributi Inps eccedente il minimale€ 88,80 (€ 370 X 24%)

Saldo 88,80 entro giugno 2019, pagabile in 6 rate con aggiunta di interessi

Acconto da versare insieme al saldo (50%) €44,40 pagabile in 6 rate con aggiunta di interessi

Saldo da versare entro 30/11/2019 al saldo (50%) €44,40 non rateizzabile

Riepilogo somme da versare tra giugno e novembre 2019

  •         Imposta sostitutiva saldo e acconti € 3.974,10
  •         Contributi Inps eccedenti il minimale € 177,60
  •         Vanno aggiunti inoltre i contributi Inps che si versano sul minimale pari per il 2018 a € 3.777,84

Regime forfettario artigiani: imposta sostitutiva 5%

In questo paragrafo elencheremo i requisiti che dovrai possedere per poter applicare l’imposta sostitutiva agevolata al 5%.

Per esempio, se decidi di iniziare una carriera da professionista autonomo nel campo della grafica, dovrai possedere questi requisiti:

  • Non devi avere svolto nei tre anni precedenti una qualsiasi attività di impresa;
  • Non devi avere svolto la stessa attività, neanche come lavoratore dipendente;
  • Se rilevi l’attività di una terza persona, dovrai assicurarti che questa attività rispetti i limiti per poter aderire al Regime forfettario.

Per approfondire queste condizioni all’interno del nostro articolo dedicato: Regime forfettario imposta sostitutiva 5% 

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