Regime forfettario architetti

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Regime forfettario architetti

Il Regime forfettario ti permette di accedere ad una moltitudine di vantaggi che ti aiuteranno a gestire la tua attività in modo più semplice, anche essendo in categoria architetti.

Per avere una panoramica di tutti i vantaggi che potrà garantirti l’adesione al Regime forfettario, puoi leggere il nostro articolo: Vantaggi Regime forfettario

Non sempre è conveniente aderire al Regime forfettario, infatti esso comporta vantaggi solo se la tua attività ha determinate caratteristiche.

Se hai intenzione di aprire Partita Iva e pensi di aderire al Regime forfettario, sia come architetto che per qualsiasi altra attività, il mio consiglio è quello di valutare preventivamente se potrebbe essere per te la scelta giusta.

Quando il Regime forfettario è conveniente?

Per rispondere a questo quesito, potrebbe esserti d’aiuto il nostro articolo specifico: Regime forfettario quando conviene

Regime forfettario architetti: puoi accedere?

Per l’accesso al Regime forfettario è previsto un’unica soglia di ricavi massimi da dover rispettare, rappresentata dai 65.000 euro conseguiti durante l’anno precedente.

Questa soglia massima risulta la stessa per ogni tipologia di attività.

Una volta che hai verificato di non sforare questo tetto massimo di ricavi, dovrai ancora controllare di non rientrare nelle cause di esclusione appositamente previste dalla Normativa sul Regime forfettario.

Se rientri in una di queste cause di esclusione non potrai usufruire del Regime forfettario neanche nel caso in cui i tuoi ricavi siano al di sotto della soglia massima consentita.

Puoi trovare queste cause di esclusione appena menzionate all’interno del seguente articolo: Limiti Regime forfettario

Se non rientri in queste cause di esclusione, potrai finalmente affermare di poter rientrare nel Regime forfettario.

Regime forfettario architetti: codice ATECO

Per fare le tue valutazioni devi innanzitutto classificare la tua attività con il giusto Codice ATECO.

Le Partite Iva sono tutte classificate con una serie di numeri, detta appunto Codice ATECO, che classifica in modo dettagliato l’attività che andrai a svolgere.

Il Codice ATECO è molto importante in quanto da esso dipende il tuo coefficiente di redditività, il quale rappresenta la base per poter calcolare correttamente l’imposta sostitutiva e i contributi che dovrai versare.

Se vuoi intraprendere un’attività autonoma come architetto, il Codice che dovrai scegliere è:

  • 71.11.00 – Attività degli studi di architettura.

Codice ATECO specifico per svolgere:

  • Attività di consulenza in campo architettonico: progettazione di edifici e stesura dei progetti, pianificazione urbanistica e architettura del paesaggio.

Dati presi dal sito dell’Istat.

A questo Codice ATECO corrisponde un coefficiente di redditività del 78%.

Cosa significa?

Nel prossimo paragrafo faremo un esempio per permetterti di capire meglio.

Regime forfettario architetti: esempio concreto

Ipotizziamo che Caio sia un architetto che decide di aprire Partita Iva e intraprendere la sua attività in modo autonomo.

Cosa sappiamo su Caio?

Ricavi: 45.000 euro

Coefficiente di redditività: 78%

Ora, possiamo procedere con il calcolo del Reddito imponibile per poter successivamente calcolare l’imposta sostitutiva.

Come si calcola l’imposta sostitutiva?

Reddito imponibile lordo: € 35.100 (45.000 X 78%)

Reddito imponibile netto: 35.100 – contributi versati nell’anno precedente che, nell’esempio abbiamo considerato a 0.

Imposta sostitutiva 15%: 5.265 euro (o ridotta al 5% per i primi 5 anni).

Scopri nel seguente articolo se possiedi i requisiti per applicare l’aliquota ridotta al 5% per il tuo Regime forfettario: Regime forfettario imposta sostitutiva 5%.

Regime forfettario architetti: contribuzione

Coloro che aprono Partita Iva come architetti sono obbligati ad iscriversi all’INARCASSA (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti).

L’INARCASSA prevede la riduzione del contributo minimo da pagare di 1/3 per tutti gli iscritti al di sotto dei 35 anni che svolgono l’attività di ingegnere/architetto con Partita Iva.

Per coloro al di sotto dei 35 anni è inoltre prevista una riduzione del 50% del contributo soggettivo.

Maggiori informazioni nel dettaglio si possono trovare direttamente sul sito dell’INARCASSA

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