Regime forfettario 2022

Regime forfettario 2022 come funziona?

Il Regime Forfettario 2022 è presente dal 2014 ed è uno dei regimi fiscali (ovvero l’insieme di regole che un’attività deve seguire) presenti in Italia che può essere applicato solo se apri la Partita Iva individuale (quindi non una società o associazione). Il Regime forfettario è un Regime agevolato, ovvero prevede molte semplificazioni delle quali parleremo nei prossimi paragrafi così da illustrarti il suo funzionamento.

Inoltre, l’ultimo paragrafo sarà dedicato alle notizie che ad oggi si sentono sui possibili cambiamenti del forfettario (ancora del tutto ipotesi e NON ufficiali).

Le agevolazioni del Regime forfettario 2022

Come abbiamo detto, il Regime forfettario è un Regime agevolato, ovvero nella sua disciplina sono presenti precise caratteristiche che garantiscono una gestione più semplice della tua attività, di seguito le principali:

  • Non si applica l’IVA in fattura
  • Si è esonerati dalla registrazione delle fatture
  • Non sei soggetto ad Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) e addizionali comunali e regionali (pagate nel Regime Ordinario) ma sei soggetto all’Imposta Sostitutiva.
  • Il reddito imponibile (sul quale verranno calcolati imposta e contributi) è calcolato con un coefficiente di redditività, ovvero una percentuale specifica in base alla tua attività. Non dovrai quindi sottrarre ai ricavi i costi da te effettivamente sostenuti ma gli stessi saranno conteggiati in base alla percentuale del coefficiente di redditività.

L’adesione al Regime forfettario è possibile solo nel momento in cui si rispettano precise condizioni, argomento che dettaglieremo nel prossimo paragrafo.

Chi può aderire al Regime Forfettario 2022?

Il Regime Forfettario può essere adottato da coloro che hanno una Partita Iva individuale; per l’applicazione del Regime forfettario è necessario non incorrere in nessuna delle cause di esclusione di seguito riportate.

Cause di esclusione regime forfettario 2022

Non puoi applicare il regime forfettario quando:

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  • Nell’anno precedente i ricavi della Partita Iva hanno superato i 65.000 €. Se ad esempio apri per la prima volta una Partita Iva individuale, potrai adottare il Regime forfettario in quanto nell’anno precedenti non c’è stato un ricavo superiore a 65.000€
  • Non sei residente in Italia. Vi è tuttavia un’eccezione alla regola: se risiedi in Liechtenstein, Norvegia o Islanda, ovvero in quei paesi che aderiscono all’Accordo sullo Spazio economico europeo, potrai adottare il Regime Forfettario a patto che almeno il 75% del tuo reddito complessivo sia generato in Italia.
  • Se vendi fabbricati, terreni o mezzi di trasporto nuovi.
  • Se la tua attività richiede l’adozione di Regimi Speciali Iva, i quali sono soggetti a diversa regolamentazione. I regimi speciali si applicano, ad esempio, alle seguenti attività:
    • agriturismo
    • editoria e telecomunicazioni
    • agenzie di viaggio e turismo
    • beni usati
    • produttori agricoli
    • commercio di rottami
    • intrattenimenti e giochi
  • Se ti avvali di Regimi forfettari di determinazione del reddito.
  • Se partecipi ad una società di persone ovvero: le Società Semplici (S.S), le Società in Nome Collettivo (S.n.c.) e le Società in Accomandita Semplice (S.a.s.).
  • Se partecipi ad associazioni professionali o imprese familiari.
  • Se hai alle tue dipendenze altri soggetti (siano essi dipendenti o collaboratori) e per questi nell’anno precedente hai sostenuto spese per il personale superiori ai 20.000 € .
  • Se il tuo reddito da lavoro dipendente o redditi assimilati (come ad esempio il reddito da pensione) nell’anno precedente sono stati superiori a 30.000 €. Puoi tuttavia adottare il Regime Forfettario anche se il tuo reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente è superiore ai 30.000€ a patto che il rapporto di lavoro dipendente (o il godimento del reddito assimilato) sia terminato entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
  • Se più del 50% delle fatture da te emesse ha come destinatario il tuo attuale datore di lavoro o di quello avuto nei precedenti due anni o soggetti direttamente a lui collegati.
    Disciplina diversa è prevista per coloro i quali iniziano una nuova attività dopo lo svolgimento, presso un datore di lavoro, di pratica obbligatoria volta allo svolgimento di arti o professioni: questi soggetti non rientrano in questa causa di esclusione e potranno dunque adottare il Regime Forfettario.
  • Se partecipi ad una S.r.l e ne hai il controllo diretto o indiretto (almeno il 50% delle quote) e fatturi per un’attività economica riconducibile a quella della S.r.l. Si specifica che per non poter avvalersi del Regime Forfettario è necessario che si verifichino contemporaneamente entrambe le condizioni. Si tenga inoltre conto che, al fine di verificare se l’attività economica svolta in Partita Iva non sia riconducibile a quella della S.r.l., non è sufficiente che il codice ATECO sia formalmente diverso da quello della S.r.l. ; bisogna infatti verificare l’attività svolta sostanzialmente dai soggetti.

Si precisa inoltre che non vi è alcun limite di età per poter aderire al Regime Forfettario.

Come si calcola il reddito imponibile nel regime forfettario

Il reddito imponibile o base imponibile è l’importo su cui vengono calcolate le imposte e i contributi. Come indicato nei precedenti paragrafi, il Regime Forfettario non prevede la sottrazione dei costi da te effettivamente sostenuti per lo svolgimento della tua attività (come invece accade nel Regime Ordinario) in quanto il Regime Forfettario è caratterizzato dal coefficiente di redditività, ovvero prevede una semplice percentuale di spesa forfait.

Questo permette anche di poter effettuare stime coerenti sull’ammontare di imposte e contributi che si dovranno versare, infatti per ottenere il reddito imponibile sono necessari solo due elementi:

  • i ricavi complessivi conseguiti nell’anno (incassi annui)
  • il coefficiente di redditività

Il coefficiente di redditività è una percentuale direttamente collegata al codice ATECO (codice numerico a 6 cifre che descrive una specifica attività) che indica la percentuale degli incassi che sarà soggetta ad imposte e contributi e la percentuale che, invece, sarà considerata come spesa da te sostenuta. Quindi, la spesa forfettaria che ti verrà riconosciuta dipende dall’attività da te svolta.

Reddito imponibile = Ricavi x Coefficiente di redditività

Sull’importo ottenuto, corrispondente al reddito imponibile, vengono calcolati contributi previdenziali e imposta sostitutiva dovuti. Per maggiore chiarezza, facciamo un esempio pratico.

Tizio desidera calcolare il proprio reddito imponibile. Il ricavo complessivo annuo di Tizio è pari a 25.000 €.

Tizio è uno sviluppatore software il cui codice ATECO è 62.01.00. Grazie al codice ATECO della sua attività sappiamo che il coefficiente di redditività è pari a 67%.

Reddito imponibile = ricavi x coefficiente di redditività = 25.000 x 67% = 16.750 €

Su 16.750 € Tizio verserà i contributi previdenziali e l’imposta sostitutiva.

NB: nell’esempio, per semplicità, non sono presi in considerazione eventuali contributi obbligatori versati nell’anno che potrebbero essere dedotti dal reddito imponibile per il calcolo dell’imposta

L’imposta sostitutiva regime forfettario 2022: cos’è come si calcola

L’imposta sostitutiva è l’unica imposta che si versa nel Regime forfettario e, come ci suggerisce la dicitura, sostituisce tutte le imposte (Irpef, addizionali, ecc.) che, adottando un regime fiscale ordinario, bisogna pagare.

L’imposta sostitutiva è pari al 15% del reddito imponibile, può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività se vengono rispettate tre condizioni:

  • se nei 3 anni precedenti all’apertura della Partita Iva non hai svolto attività di impresa (ovvero l’attività economica svolta dall’imprenditore), artistica o professionale
  • l’attività che scegli di svolgere in Partita Iva non deve essere una prosecuzione di una precedente attività, svolta sotto forma di lavoro subordinato o autonomo (ad eccezione per coloro i quali hanno svolto attività di pratica obbligatoria per l’esercizio di arti e professioni)
  • se prosegui l’attività svolta in precedenza da un altro soggetto questo, nell’anno precedente, non deve aver ottenuto un ricavo superiore ai 65.000 €

Oltre all’imposta sostitutiva, sui ricavi prodotti con la Partita Iva saranno dovuti anche i contributi, questi dipendono dalla classificazione della tua attività; nel prossimo paragrafo approfondiremo proprio questo argomento.

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I contributi nel regime forfettario 2022: cosa sono e come si calcolano?

I contributi sono gli importi che si devono versare alla propria Gestione o Cassa di previdenza ai fini pensionistici. Di conseguenza, l’ammontare dei contributi dovuti dipende dalla classificazione dell’attività che svolgi.

In base all’attività che svolgi, potrai classificarti:

  • come professionista senza Cassa previdenziale specifica, ovvero che si deve iscrivere alla Gestione Separata Inps
  • come professionista con una Cassa previdenziale specifica per la sua professione (ingegneri, architetti, medici, psicologi, ecc.)
  • come artigiano/commerciante

Contributi per professionista in Gestione Separata

Se sei un professionista senza Cassa previdenziale specifica dovrai iscriverti alla Gestione separata Inps (ovvero un fondo pensionistico dell’Inps) e versare i contributi pari al 25,98% del tuo reddito imponibile. In questo caso la contribuzione è proporzionale al reddito che conseguirai: non ci sono contributi fissi da versare.

Se in parallelo alla tua attività in Partita Iva, percepisci anche un reddito da pensione o svolgi un lavoro subordinato, verserai i contributi pari al 24% del tuo reddito imponibile invece che al 25,98%.

Evidenziamo che l’aliquota dei contributi in Gestione Separata aumenterà fino ad arrivare a circa il 27% nel 2023.

Esempio:

Tizio è uno sviluppatore software che ha appena aperto la propria Partita Iva (codice ATECO 62.01.00).

Ricavi annui lordi: 25.000 €
Coefficiente di redditività: 67%
Imposta sostitutiva: 5%
Contributi: 25,98% in quanto non ha altre gestioni previdenziali

Reddito imponibile (ricavi x coefficiente di redditività): 25.000 x 67% = 16.750

Imposta sostitutiva al 5%: 16.750 x 5% = 837,5 €

Contributi: 16.750 x 25,98% = 4.351,65 €

Su un ricavo annuale di 25.000€ Tizio dovrà versare un totale di 5.189,15 € tra imposta sostitutiva (837,50 €) e contributi (4.351,65 €).

Nell’esempio abbiamo immaginato un professionista con una Partita Iva appena aperta che quindi nell’anno precedente non aveva versato i contributi previdenziali: in questo caso avremmo sottratto i contributi dal reddito imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva.

Contributi per professionista con Cassa previdenziale dedicata

In questo caso, il professionista dovrà versare i contributi direttamente alla propria Cassa di appartenenza (esempio: INARCASSA per Architetti e Ingegneri ,CASSA FORENSE per avvocati, ENPAV per i veterinari ecc..).

I contributi previdenziali variano in base alla Cassa di appartenenza, per sapere ammontare dovuto, la presenza di fissi annuali e le scadenze, puoi rivolgerti direttamente alla tua Cassa di previdenza.

Contributi per Artigiani e Commercianti

Se sei un Artigiano o un Commerciante dovrai iscriverti in Camera di Commercio e alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps. La categoria di Artigiani e commercianti ha dei contributi fissi da versare, quindi anche se non si incassa niente sarà comunque dovuta una parte di contribuzione.

I contributi fissi sono pari a circa 3.850 € e “coprono” un reddito di 15.953€ (incassi x coefficiente di redditività). Oltre ai contributi fissi, se superi 15.953 € circa di reddito, sulla parte eccedente verserai anche i contributi in percentuale pari a circa il 24% dell’eccedenza.

In sintesi:

  • Da 0 € a 15.953 € circa = contributi fissi pari a 3.850 €
  • Oltre 15.953 € = contributi fissi + il 24% dell’eccedenza

Se rientri in questa categoria, ovvero se sei iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti, e applichi il Regime forfettario, avrai la possibilità di richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare. Tale riduzione, viene applicata sia sui contributi fissi che sui contributi in percentuale.

N.B. Potrai richiedere questa riduzione una sola volta. Quindi, nel caso in cui dovessi poi fuoriuscire dal Regime forfettario, non potrai più richiedere la riduzione del 35%.

Esempio:

Tizio è iscritto alla Gestione Commercianti.

Ricavi annui lordi: 25.000 €

Coefficiente di redditività: 67%

Imposta sostitutiva: 5%

Contributi: fissi 3.850 €

Contributi in percentuale: 24% sull’eccedenza in quanto il reddito è superiore a 15.953 €

Calcoli:

Reddito imponibile (ricavi x coefficiente di redditività) = 25.000 x 67% = 16.750 €

Imposta sostitutiva al 5% (reddito imponibile x 5%) = 16.750 x 5% = 837,5 €

Contributi fissi = 3.850 €

Eccedenza (reddito imponibile – minimale) = 16.750 – 15.953 = 797 €

Contributi sull’eccedenza ( eccedenza x 24%) = 797 x 24% = 191,28 €

Totale contributi = 3.850 + 191,28 = 4.041,28 €

Nel caso in cui Tizio avesse deciso di richiedere la riduzione del 35%, i contributi dovuti sarebbero ridotti del 35%, ovvero 4.041,28 – 35% = 2.626,83 €

Nell’esempio soprastante abbiamo ipotizzato per semplicità che non siano stati versati contributi previdenziali nell’anno, altrimenti l’importo versato sarebbe stato deducibile dal reddito imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva.

Se contemporaneamente all’attività di Artigiano/Commerciante svolgi attività di lavoro dipendente full – time, allora sarai esonerato dal pagamento dei contributi e verserai solo l’imposta sostitutiva.

Se hai più di 65 anni e percepisci la pensione allora verserai i contributi con una riduzione del 50%. Specifichiamo che questa agevolazione non è cumulabile con la riduzione del 35%

N.B. Nel caso in cui dovessi decidere di aprire la tua Partita Iva in corso d’anno, ad esempio a giugno del 2022, qualificandoti sempre come artigiano/commerciante, il versamento dei contributi sarà proporzionale ai mesi di attività, di conseguenza anche il reddito minimale “coperto” dalla contribuzione fissa verrà ridimensionato.

Si ipotizzi dunque l’apertura della Partita Iva a giugno del 2022 (in qualsiasi giorno perché basta un solo giorno di attività per considerare tutto il mese), i mesi di attività saranno 7, quindi:

Contributi fissi: 3.850/12 (mesi/anno) = 320,83 x 7 (mesi di attività) = 2.245,81 €
Reddito minimale: 15.953/12 = 1.329,41 x 7 = 9.305,87 €

Quando si pagano le tasse nel Regime Forfettario competenza 2022?

Le scadenze per i versamenti nel regime forfettario dipendono dall’inquadramento della tua attività ovvero libero professionista in gestione separata, libero professionista iscritto ad una cassa previdenziale dedicata oppure artigiano/commerciante.

Di seguito, per ogni tipologia, ti forniamo degli esempi concreti, ipotizzando che l’attività sia stata svolta nel 2022.

Scadenze per professionista

Se sei un libero professionista, al momento della dichiarazione dei redditi dovrai versare le imposte e, solo se sei iscritto alla Gestione Separata, i contributi. Infatti, nel caso in cui sei un Professionista iscritto ad una Cassa Previdenziale dedicata, i contributi non li versi con la Dichiarazione dei Redditi ma dovrai versarli alle scadenze comunicate direttamente dalla Cassa Previdenziale alla quale sei iscritto.

Di seguito uno schema delle scadenze:

30 giugno 2023

  • saldo imposta sostitutiva 2022
  • (Gestione Separata) saldo contributi 2022
  • 1° acconto 50% imposta sostitutiva 2023
  • (Gestione Separata)1° acconto 40% contributi 2023

E’ possibile rateizzare l’importo dovuto fino a 6 rate, l’ultima dovrà essere obbligatoriamente versata entro il 16 novembre 2023.

Le 6 rate saranno così suddivise:

  • 30 giugno 2023
  • 16 luglio 2023
  • 20 agosto 2023
  • 16 settembre 2023
  • 16 ottobre 2023
  • 16 novembre 2023

N.B. se la data coincide con un sabato, una domenica o un festivo allora la scadenza sarà fissata al primo giorno lavorativo successivo.

30 novembre 2023

  • 2° acconto 50% imposta sostitutiva 2023
  • (Gestione Separata) 2° acconto 40% contributi 2023

Gli importi di novembre non possono essere rateizzati.

Scadenze per Artigiani e Commercianti

Come descritto nel precedente paragrafo, se sei un Artigiano o un Commerciante iscritto in Camera di Commercio, dovrai versare dei contributi fissi e, se il tuo reddito supera quello minimale, i contributi eccedenti il minimale. In questo caso:

  • i contributi fissi sono dovuti con rate fisse durante l’anno (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio anno successivo)
  • l’imposta e i contributi eccedenti il minimale sono sono dovuti in sede della Dichiarazione dei Redditi

Di seguito uno schema delle scadenze:

30 giugno 2023

  • saldo imposta sostitutiva 2022
  • 1° acconto 50% imposta sostitutiva 2023
  • saldo contributi eccedenti il minimale di circa 15.950 € 2022
  • 1° acconto 50% contributi eccedenti il minimale di circa 15.950 € 2023

Questi importi potranno essere rateizzati fino a 6 rate, l’ultima rata dovrà necessariamente essere versata entro il 16 novembre 2023.

30 novembre 2023

  • 2° acconto 50% imposta sostitutiva 2023
  • 2° acconto 50% contributi 2023 eccedenti il minimale di circa 15.950 €

Questi importi non possono essere rateizzati.

La fattura nel Regime Forfettario 2022

Come abbiamo detto nei paragrafi precedenti, coloro i quali scelgono di adottare il Regime Forfettario 2022 sono esonerati dall’emettere la fattura elettronica, possono emettere semplicemente la fattura cartacea. La fatturazione elettronica rimane obbligatoria se si emettono fatture nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Per sapere quali dati sono necessari per l’apertura della Partita Iva, devi verificare se il cliente è un privato o a sua volta titolare di Partita Iva, in quanto:

  • se è un privato allora nella fattura inserirai il nomecognomeCodice Fiscale, indirizzo di residenza del soggetto a cui è rivolta la fattura
  • se è titolare di Partita Iva allora la fattura che emetterai dovrà contenere i dati della Partita Iva del tuo cliente, quindi la ragione sociale, il numero di Partita Iva, indirizzo della sede dell’attività

Per far sì che la tua fattura sia ritenuta valida dovrai inserire tutte le diciture obbligatorie per indicare ai tuoi clienti che applichi il Regime forfettario, ovvero:

“Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni.”

Se sei un professionista, quindi non sei iscritto in Camera di Commercio: “Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2104 e successive modificazioni”.

Per importi superiori a 77,47 € dovrai apporre una marca da bollo da 2 € (ovvero l’imposta di bollo che sostituisce l’ IVA per importi superiori a 77,47€) e nella fattura devi inserire l’ID della marca da bollo.

I liberi Professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps, hanno la possibilità di applicare in fattura la rivalsa Inps del 4% ovvero una maggiorazione applicata all’importo della prestazione svolta.
L’applicazione della rivalsa Inps è una scelta volontaria e il 4% eventualmente percepito costituisce reddito, dunque sarà un importo soggetto ad imposte e contributi e concorre alla formazione del massimale di 65.000€ previsto dal regime forfettario 2022.

I Professionisti iscritti ad una Cassa dedicata, a seconda della professione svolta, possono avere l’obbligo di applicare in fattura la rivalsa prevista dalla specifica Cassa (contributo integrativo).

Crea gratuitamente il tuo account su FlexTax, puoi emettere le tue fatture (cartacee o elettroniche). L’assistenza fiscale è a disposizione per chiarire i tuoi dubbi: puoi prenotare la tua chiamata gratuita, indicando la fascia oraria in cui preferisci essere contattato.

Regime forfettario 2022  come Aprire Partita.

Il costo per aprire Partita Iva in Regime forfettario, varia a seconda della categoria nella quale rientra la tua attività, ovvero professionisti o artigiani e commercianti. Di seguito il dettaglio con anche illustrati i costi e il funzionamento del nostro servizio.

Aprire Partita Iva per professionisti

Il costo che il libero professionista dovrà sostenere è pari a zero se apre la propria Partita Iva in autonomia, se invece decide di rivolgersi ad un commercialista allora dovrà sostenere il costo dell’esperto.

Per i professionisti che desiderano aprire la Partita Iva applicando il Regime forfettario, FlexTax offre il servizio Apertura e contabilità professionisti forfettario 2022Il servizio ha un costo di 279€ Iva esclusa e comprende:

  • Apertura della Partita Iva per un libero professionista entro 24 ore
  • Iscrizione Gestione Separata Inps
  • Tenuta contabilità fino al 31 dicembre 2022 e adempimenti fiscali
  • Dichiarazione dei redditi percepiti nel 2022 (giugno 2023)
  • Compilazione F24
  • Consulente personale
  • Assistenza illimitata, gratuita via telefono e ticket
  • Garanzia soddisfatti o rimborsati entro 60 giorni
  • Accesso Plus e FlexSuite che prevede:- FlexSupport: richiesta di supporto illimitate via ticket e telefono
    FlexInvoice: attraverso cui potrai emettere fatture cartacee (illimitate) e fino a 100 fatture elettroniche
    FlexTools: dove potrai simulare le tue tasse
    FlexEconomy: utilizzo illimitato di report economici e finanziari
    FlexDoc: dove potrai caricare i tuoi documenti personali e delle attività che hai svolto.

Aprire partita Iva in regime forfettario per artigiani e commercianti

Per questa categoria il discorso è diverso, infatti questa categoria di lavoratori avrà dei costi da sostenere per l’apertura della propria Partita Iva. Dovrà sostenere costi per:

  • bolli e costi di segreteria richiesti dalla Camera di Commercio (è necessaria l’iscrizione in Camera di Commercio)
  • se l’attività la richiede, costi per la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): i costi variano da comune a comune
  • eventuali altri costi se si affida la pratica ad un esperto

Per gli artigiani e commercianti che desiderano aprire la Partita Iva applicando il Regime forfettario, FlexTax offre il servizio Apertura e contabilità artigiani e commercianti forfettario 2022. Il servizio ha un prezzo di 449 € Iva esclusa e comprende:

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione in Camera di Commercio (inclusi bolli e diritti richiesti per presentazione pratica in CCIIAA)
  • Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps
  • Eventuale richiesta per l’esenzione dall’iscrizione all’Inps
  • Eventuale richiesta riduzione 35% dei contributi Inps
  • Tenuta contabilità fino al 31 dicembre 2022 e adempimenti fiscali
  • Dichiarazione dei redditi percepiti nel 2022 (giugno 2023)
  • Compilazione F24
  • Gestione modelli F24 Inps 4 rate
  • Consulente personale
  • Assistenza gratuita via ticket e telefono
  • Garanzia soddisfatti o rimborsati entro 60 giorni
  • Accesso Plus e FlexSuite che prevede:- FlexSupport: richiesta di supporto illimitate via ticket e telefono
    FlexInvoice: attraverso cui potrai emettere fatture cartacee (illimitate) e fino a 100 fatture elettroniche
    FlexTools: dove potrai simulare le tue tasse
    FlexEconomy: utilizzo illimitato di report economici e finanziari
    FlexDoc: dove potrai caricare i tuoi documenti personali e delle attività che hai svolto.

Non sono inclusi nel servizio:

  • La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), obbligatoria per questa categoria di lavoratori, non è compresa nel pacchetto. Sarà possibile acquistare separatamente il sevizio SCIA, ma non è prevista la gestione sul comune di Roma che andrà presentata autonomamente.
  • Diritto camerale
  • Compilazione modello Intrastat, per il quale si potrà acquistare il servizio aggiuntivo: Modello Intrastat
  • Compilazione del quadro RW, RT per redditi esteri e investimenti, per il quale si potrà acquistare il servizio aggiuntivo: Quadro RW, RT

Regime forfettario quanto costa il commercialista 

Nel caso in cui tu avessi già la tua Partita Iva e avessi esclusivamente la necessità di gestire la tua contabilità, potrai usufruire del servizio Commercialista online offerto da FlexTax.

Potrai iscriverti gratuitamente alla piattaforma FlexSuite creando il tuo account: se desideri chiarimenti puoi prenotare la tua chiamata gratuita attraverso FlexSupport, indicando la fascia oraria in cui preferisci essere contattato.

Il servizio offerto da FlexTax è suddiviso in base alla categoria di appartenenza: professionisti e  artigiani e commercianti.

Contabilità professionisti forfettario 2022

Potrai acquistare il servizio Contabilità professionisti forfettario 2022 attraverso la piattaforma FlexSuite, accedendo all’area E-service. Il servizio ha un costo di 259 € Iva esclusa e comprende:

  • Tenuta contabilità fino al 31 dicembre 2022 e adempimenti fiscali
  • Dichiarazione dei redditi percepiti nel 2022 (giugno 2023)
  • Compilazione F24
  • Consulente personale
  • Assistenza gratuita via telefono e ticket
  • Garanzia soddisfatti o rimborsati entro 30 giorni
  • Accesso Plus e FlexSuite che prevede:- FlexSupport: richiesta di supporto illimitate via ticket e telefono
    FlexInvoice: attraverso cui potrai emettere fatture cartacee (illimitate) e fino a 100 fatture elettroniche
    FlexTools: dove potrai simulare le tue tasse
    FlexEconomy: utilizzo illimitato di report economici e finanziari
    Flex Doc: dove potrai caricare i tuoi documenti personali e delle attività che hai svolto.

Nel servizio non sono inclusi:

  • Dichiarazione dei redditi 2021, da presentare a giugno 2022. Per la sua compilazione si potrà acquistare il servizio aggiuntivo: Dichiarazione dei redditi 2022
  • La gestione dei rapporti con le Casse previdenziale specifiche
  • Compilazione Modello Intrastat per cui si potrà acquistare il servizio specifico: Modello Intrastat
  • Compilazione del quadro RW, RT per redditi esteri e investimenti, per il quale si potrà acquistare il servizio aggiuntivo Quadro RW, RT

Contabilità artigiani e commercianti forfettario 2022

Potrai acquistare il servizio Contabilità artigiani e commercianti forfettario 2022 attraverso la piattaforma FlexSuite, accedendo all’area E-service. Il servizio ha un costo di 289€ Iva esclusa e comprende:

  • Tenuta contabilità fino al 31 dicembre 2022 e adempimenti fiscali
  • Dichiarazione dei redditi percepiti nel 2022 (giugno 2023)
  • Compilazione F24
  • Consulente personale
  • Assistenza gratuita via telefono e ticket
  • Garanzia soddisfatti o rimborsati entro 30 giorni
  • Accesso Plus e FlexSuite che prevede:- FlexSupport: richiesta di supporto illimitate via ticket e telefono
    FlexInvoice: attraverso cui potrai emettere fatture cartacee (illimitate) e fino a 100 fatture elettroniche
    FlexTools: dove potrai simulare le tue tasse
    FlexEconomy: utilizzo illimitato di report economici e finanziari
    FlexDoc: dove potrai caricare i tuoi documenti personali e delle attività che hai svolto.

Nel servizio non sono inclusi:

  • Dichiarazione dei redditi 2021, da presentare a giugno 2022. Per la sua compilazione si potrà acquistare il servizio aggiuntivo: Dichiarazione dei redditi 2022.
  • Compilazione Modello Intrastat per cui si potrà acquistare il servizio specifico: Modello Intrastat
  • Compilazione del quadro RW, RT per redditi esteri e investimenti, per il quale si potrà acquistare il servizio aggiuntivo Quadro RW, RT

Possibili cambiamenti del regime forfettario 2022

Tutto ciò che andremo a specificare in questo paragrafo sono semplici ipotesi dedotte da notizie non ufficiali e il tutto potrebbe non essere confermato dalla normativa, nulla è ancora certo. Nel caso in cui dovessero esserci modifiche ufficiali alla disciplina del Regime forfettario 2022, come infatti è accaduto nel corso degli anni, provvederemo ad aggiornare l’articolo con tutti i dettagli.

Una delle ipotesi che viene fatta è il possibile aumento dell’imposta sostitutiva al 20% per coloro che ad oggi applicano il 15% e al 10% per coloro che ad oggi applicano il 5% (nuove attività).

Fatturazione elettronica obbligatoria regime forfettario 2022

A partire dal primo luglio 2022 anche per i contribuenti in regime forfettario sarà obbligatoria la fatturazione elettronica, al momento ancora facoltativa solo per gli appartenenti a questo regime fiscale.

Saranno esonerati i contribuenti con ricavi inferiori a 25.000 euro all’anno, questo fino al 2024.

Per dare il giusto tempo di organizzazione verso questa nuova normativa, per il terzo trimestre 2022 le sanzioni saranno ridotte. Puoi trovare tutto sul tema in questo articolo di approfondimento.

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Anna di FlexTax

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14 commenti su “Regime forfettario 2022”

  1. Buon pomeriggio,
    stamattina sono stato con un amico e mi ha raccontato delle cose sul regime forfettario in contrasto con quelle dettami dal commercialista, vi spiego:
    il commercialista, all’apertura della partita iva con regime forfettario, mi ha spiegato tutto, dicendomi anche che il tetto massimo del fatturato è di euro 65000.
    Il mio amico, invece, forte di un’esperienza a livello europeo per quanto riguarda attività, mi dice che è vero quello è il tetto massimo, ma per il primo anno puoi fatturare anche 10 milioni di euro, pagherai sempre la tassazione al 5%. Poi, nel secondo anno, passerai al regime ordinario automaticamente.
    la mia domanda è, dato che il mio amico ha citato leggi europee fiscali, dicendomi che sono al di sopra di quelle delle singole nazioni europee, ha ragione o no?
    Resto in attesa e auguro buona giornata

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Antonio,

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      Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
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      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

  2. Buongiorno, complimentandomi per la chiarezza del vostro articolo vorrei porvi una domanda su un aspetto che nn avete approfondito e che magari mi è sfuggito. Cosa accade se un soggetto a regime forfettario a fine 2022 sfora il regime ottenendo ricavi lordi per oltre 65 Milà euro? Supponiamo ad esempio che chiudo al 31 dicembre 2022 avendo incassato 90 Milà euro. pagherò tasse al 15% o al 5% su tutti i 90mila euro?

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Giuseppe,

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  3. Buongiorno e complimenti per il vostro sito.

    Vi sottopongo il mio dubbio riportando parte del testo:
    “Se il tuo reddito da lavoro dipendente o redditi assimilati (come ad esempio il reddito da pensione) nell’anno precedente sono stati superiori a 30.000 €. Puoi tuttavia adottare il Regime Forfettario anche se il tuo reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente è superiore ai 30.000€ a patto che il rapporto di lavoro dipendente (o il godimento del reddito assimilato) sia terminato entro il 31 dicembre dell’anno precedente.”

    Premetto che la mia attuale posizione è quella di dipendenza a tempo indeterminato presso una media azienda privata, quello scritto sopra vorrebbe dire che non è possibile per me aprire una partita iva usufruendo del regime forfettario?
    Dovrei attendere il 2023 dando le mie dimissioni entro il 31 dicembre 2022? Ho inteso bene?

    In attesa di un vostro riscontro vi saluto
    Michele

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Michele,

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      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

  4. Buongiorno,
    leggendo l’articolo sopra non ho compreso se si può avere il regime forfettario ed emettere fattura alla stessa ditta per più mesi consecutivi. In qualità di “contabile” si può avere questa tipo di regime fiscale ?

    1. Elisa di FlexTax

      Buonasera Maria,

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      La ringraziamo e le auguriamo buona serata!

  5. Perchè il reddito da pensione viene compreso nei lavori assimilati alcuni anni ed altri no ? E’ una interpretazione dell’Agenzia delle Entrate o dipende dalla volontà del legislatore? Grazie.

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Giorgio,

      il reddito da pensione, nella normativa del regime Forfettario, è assimilato a quello da dipendente e pertanto, per poter adottare il Forfettario per la propria Partita Iva, il suddetto reddito deve essere inferiore ai 30.000 euro all’anno.

      Le ricordiamo infine che il reddito da pensione non fa cumulo con quello percepito in partita Iva Forfettaria.

      Speriamo di averla aiutata e le auguriamo buona giornata!

  6. Buon giorno chi ha fatturato come prestazione occasionale/procacciatore d’affari occasionale negli anni precedenti nei limiti di 5000 euro all’anno, può aprire la P.IVA in regime forfettario come procacciatore d’affari con iscrizione alla Camera di Commercio e continuare a fatturare alla stessa azienda alla quale ha prestato prestazioni occasionali?

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Giuseppe,

      per poter adottare il Forfettario, è necessario rispettare tutti i requisiti indicati nell’articolo.

      L’aver svolto prestazioni occasionali non è una causa ostativa all’applicazione della riduzione d’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni, ma sarà necessario anche in questo caso rispettare tutti i requisiti che potrà trovare elencati qui: Regime forfettario imposta sostitutiva 5 %

      Speriamo di averla aiutata e le auguriamo buona giornata!

  7. Buongiorno,

    Desideravo sapere se è veritiera la notizia che, per avere l’accredito dell’intero anno contributivo nel regime forfettario come libero professionista, è necessario versare i contributi su un reddito minimale di almeno € 15.953 (cioè 4.144,59 € di contributi), quindi incassi per almeno € 20.453.

    Fino a questo anno, sapevo che l’accredito dell’intero anno contributivo era a prescindere dal fatturato. (libero professionista)

    Potete confermare?
    Grazie
    Giuseppe

    1. Elisa di FlexTax

      Buona serata Giuseppe,

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