Regime forfettario 2022 per pensionati

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Regime forfettario e pensionati

Se vuoi svolgere una tua attività in autonomia aprendo una Partita Iva in Regime forfettario ma stai percependo reddito da pensione, questo per te non sarà un problema, ma è necessario prestare attenzione ad alcuni aspetti che affronteremo in questo articolo. Il primo aspetto da tenere in considerazione è che il Regime forfettario non prevede limiti di età e permette anche ai pensionati di potervi accedere.

Vediamo di seguito quali sono i requisiti per adottare il Regime forfettario 2022 per pensionati.

Regime forfettario 2022 per pensionati: quali sono i limiti

Prima di andare ad elencare quali sono i limiti da rispettare per l’applicazione del Forfettario, dobbiamo premettere che i redditi da pensione sono considerati come redditi da lavoro dipendente. Infatti, con la Legge di bilancio 2020 è stato previsto che puoi applicare il Regime forfettario se:

  • non hai percepito nell’anno precedente l’apertura della Partita Iva redditi da lavoro dipendente o redditi assimilati superiori ai 30.000€ . Quindi con redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente si intendono redditi percepiti da qualsiasi tipo di pensione e gli assegni ad essi equiparati, come viene indicato nell’articolo 49 del Testo Unico delle imposte sui redditi.
  • non fatturi prevalentemente al tuo attuale datore di lavoro o quello avuto nei due precedenti l’apertura della Partita Iva o a soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ad esso. Con il termine prevalente si intende più del 50% delle fatture emesse.

Per fare un esempio: se dovessi aprire la Partita Iva a gennaio 2022 e scegliessi di applicare il Regime forfettario, per non incorrere in una delle cause di esclusione previste dovresti innanzitutto rispettare il limite dei 30.000 € di reddito da pensione all’anno e il limite del 50% delle fatture emesse nei confronti dell’ex datore di lavoro.

Tutto questo viene riportato nella Circolare n.9 del 10 Aprile 2019 dell’Agenzia delle Entrate. Devi però tenere conto di un’eccezione: se il lavoro subordinato è cessato per pensionamento obbligatorio ai termini di legge, allora potrai continuare la tua attività come lavoratore autonomo mantenendo il Regime forfettario pur collaborando prevalentemente con il tuo precedente datore di lavoro. Dovrai comunque rispettare il limite dei 30.000€ di reddito da pensione.

Ti ricordiamo che, nel momento in cui ricadrai in una delle cause di esclusione del Regime forfettario, sia quelle specifiche del tuo caso, sia le altre previste, l’anno successivo ricadrai automaticamente nel Regime ordinario semplificato. Se tornerai a rispettare i requisiti del Regime forfettario, potrai usufruirne di nuovo l’anno successivo.

Costi del Regime forfettario 2022 per pensionati

Per quanto riguarda i costi del Regime forfettario per pensionati, alcuni rimangono invariati, altri invece subiscono delle modifiche.

Imposta sostitutiva

In questo caso l’aliquota dell’imposta sostitutiva al 15% non cambia. Potrai fare richiesta della riduzione al 5% se:

  • non hai svolto attività d’impresa nei tre anni precedenti l’apertura della Partita Iva
  • l’attività scelta non sarà una mera prosecuzione di un lavoro precedentemente svolto come dipendente
  • se prosegui un’attività già avviata, l’ex titolare deve aver rispettato nell’anno precedente i limiti del Regime forfettario

Contributi

Per quanto riguarda il versamento dei contributi in regime Forfettario, avrai diversi adempimenti a seconda che tu sia inquadrato come Libero professionista o come Artigiano/Commerciante.

  • Se sei un libero professionista iscritto in Gestione Separata Inps, avrai una riduzione dell’aliquota da versare al 24%.
  • Se sei iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps e hai più di 65 anni di età, verserai i contributi ridotti al 50%. Ti ricordiamo che in questo caso sarai soggetto ad una parte di contributi fissi e ad una variabile.
  • Se sei iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps e hai meno di 65 anni di età, potrai richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare; ti sottolineiamo che tale agevolazione non potrà cumulare con quella del 50% sopracitata.
  • Se la tua attività prevede l’iscrizione ad una Gestione previdenziale specifica, dovrai contattare direttamente la cassa di riferimento.

Ti ricordiamo che l’imposta sostitutiva e i contributi dovuti in Forfettario saranno versati sul tuo reddito imponibile, individuato dal coefficiente di redditività associato al Codice Ateco utilizzato. Inoltre, nel Regime forfettario il Reddito da Partita Iva e quello da pensione non fanno cumulo.

Se sei pensionato e stai meditando di aprire partita iva, leggi l’articolo dedicato ad aprire partita iva per pensionati.

Potrebbe esserti utile anche “Flat tax pensionati”.

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